Berlino Ovest, è l'estate dei Mondiali del 1974. Dal tetto di casa di Sven si scorge, al di là del Muro, Berlino Est, lontana e indecifrabile come Chloe, la sfuggente e selvaggia ragazza che Sven conosce per caso, mentre è in giro con gli amici. Lui ha quindici anni e lei quattordici. Un attimo e non se la toglie più dalla testa. Ma Chloe è piena di misteri, proprio come Kurt, il venticinquenne amico di Sven, che per portare al di qua del Muro la ragazza di cui è innamorato è disposto a rischiare ogni cosa. Anche la vita...
«Non sai cosa significa non pensare ad altro che alla ragazza che ami e non sapere dov'è e quando lo scopri non poterla vedere, e quando inizi a vederla doverlo fare di nascosto, rischiando ogni volta. E intendo la pelle. Rischiando di essere ucciso, o peggio: che la uccidano...».
Born in Turin in 1972, Fabio Geda is an Italian novelist who works with children in difficulties. He writes for several Italian magazines and newspapers, and teaches creative writing in the most famous Italian school of storytelling (Scuola Holden, in Turin). IN THE SEA THERE ARE CROCODILES is his first book to be translated into English.
Per essere un libro per ragazzi l'ho trovato molto duro, anche se ne capisco l'intento. Per raccontare del muro di Berlino e descrivere il contesto in cui vivevano i giovanissimi in quel periodo, non è facile edulcorare gli eventi, ma in alcuni passaggi è davvero molto cupo.
Il lato oscuro della luna di Fabio Geda e Marco Magnone, romanzo per ragazzi pubblicato da Mondadori il 3 giugno.
Appena ho notato questa uscita sul profilo Instagram di Mondadori libri per ragazzi ho desiderato leggerla, la copertina è di forte impatto e la trama lasciava presagire che ci sarebbero stati dei colpi di scena degni di questo nome. Ciò in cui mi sono imbattuta è un libro che ricalca le vicende di quegli anni e le mostra ai giovani in modo che possano afferrarne la gravità e le difficoltà, ma che offre anche loro un punto di vista più spensierato scandendo la narrazione attraverso i Mondiali di calcio. Ammetto di non essere molto ferrata su questo periodo storico e mentre leggevo volevo saperne sempre di più, a scuola troppo spesso il Novecento terminava con la Seconda Guerra Mondiale, poi si accennava la Guerra fredda e poco altro, senza andare mai a fondo delle questioni e quindi più leggevo Il lato oscuro della luna più mi incuriosivo. L’inizio mi ha fatto pensare a Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino di Christiane F. non perché vi siano importanti similitudini ma siamo sempre negli anni Settanta, siamo nella stessa città e i ragazzi, seppur giovanissimi, frequentano degli ambienti che potrebbero condurli sulla cattiva strada.
Non sto parlando di Sven, lui è un bravo ragazzo, che preferisce non mentire ai suoi genitori e che quando gli viene passata una canna nemmeno la aspira. Sven che ama il calcio e ne parla con sua mamma, Sven che sa che i genitori stanno per separarsi senza che ci sia stato bisogno di comunicarglielo, Sven che è un amico sincero sempre pronto ad aiutare anche quando questo potrebbe causargli non pochi guai, Sven che prende una sbandata per Chloe, una ragazza che non ha nulla in comune con lui, che vive sempre sul filo del rasoio e ama il pericolo.
Chloe è un personaggio complesso, non si può sentirsi affini a lei, troppo ’problematica’ per immedesimarsi, troppo imprevedibile per riuscire a inquadrarla, troppo bisognosa di emozioni forti per stare al suo passo. Chloe che non ha più una madre, Chloe che ha un padre ‘strano’ che non riesce mai a farsi valere e non riesce a procurarsi un lavoro serio, Chloe che ha imparato in fretta a difendersi da sola, Chloe che ama sballarsi per non pensare alla sua vita, Chloe che agisce e poi pensa, Chloe che è bravissima a incasinarsi la vita e che non ha nessuna aspettativa per il domani.
Potrebbero mai amalgamarsi due elementi così distanti? Chloe non rimane particolarmente colpita da Sven quando lo incontra la prima volta. Sven rimane subito affascinato da questa ragazza che sembra vivere alla giornata, che non fa programmi e che non pare avere limiti e orari. Una storia tra loro due pare impossibile, ammettiamolo sono incompatibili, per quanto Sven provi in ogni modo a farsi notare da lei, lei non riesce mai a prenderlo sul serio, non prova interesse per questo bravo ragazzo che può giusto essere una piacevole parentesi nella sua vita disordinata, ma nulla di più.
Ma ad unire due persone non deve essere necessariamente l’amore, specie per Chloe, a volte può essere lo spirito di avventura, il rischio, l’adrenalina per alcune persone è tutto e Chloe appartiene a quella categoria. Sarà proprio la voglia di rischiare di Chloe, e quella di Sven di accorrere in aiuto di un amico, a portarli a vivere un’esperienza che li metterà di fronte alle loro paure e ai loro demoni interiori.
Il lato oscuro della luna mostra quanto coraggio ci voglia nel fare la cosa giusta, un romanzo che parla dell’importanza dell’amicizia e dell’amore nelle nostre vite, perché sono queste che spingono le persone a non gettare la spugna anche quando tutto sembra perduto e non si scorge via d’uscita. Perché sono queste che ci rendono vivi e ci fanno venire voglia di giocarci il tutto per tutto. Perché sono queste di cui ognuno di noi ha assoluto bisogno.
Il finale lascia aperto uno spiraglio per un seguito, o almeno questa è la mia speranza, perché la storia di Sven e Chloe non può concludersi così.
Se ancora non avete letto la serie distopica ambientata in una Berlino apocalittica degli anni settanta e devastata da un virus che ha privato la nazione e forse il mondo intero degli adulti, allora vi consiglio, oltre che a recuperarla immediatamente, ad iniziare da questo prequel. Grazie a Il lato oscuro della luna scritto sempre da Fabio Geda e Marco Magnone, potrete infatti apprendere dall'inizio, cosa sia realmente accaduto.
I protagonisti di questo volume infatti li ritroveremo anche nella serie Berlin, soprattutto Sven, che nonostante nell'altra serie presenta dei tratti caratteriali molto duri, ha sempre dimostrato di essere un personaggio gentile e positivo. Sven è un ragazzo obbediente, sensibile e generoso, sa che i suoi genitori stanno per separarsi ma nonostante questo cerca di non farglielo pesare. Ama il calcio ma soprattutto ama trascorrere le sue giornate con Kurt che a quanto pare ha una grande predilezione per finire nei guai. Le giornate di Sven passano come sempre finché non entra a far parte della sua vita, Chloe.
Chloe è una ragazza misteriosa, intrigante e indecifrabile. A volte sembra gradire la compagnia di Sven altre invece diventa fredda e lunatica. Chloe è un personaggio complesso, instabile che ha bisogno quasi sempre di provare emozioni forti per sentirsi viva. Cresciuta con un solo genitore, il padre, che a quanto pare non si è mai presa cura di lei, Chloe è incapace di provare dei sentimenti. A quanto pare però Sven sembra essere rimasto affascinato proprio da questa sua complessità e ben presto se ne innamora. Anche il suo migliore amico, Kurt, è perdutamente innamorato di una ragazza, purtroppo per lui, il muro li ha divisi e la sofferenza è tale che spesso le sue azioni non sono così consone a seguire le leggi.
Attraverso il Pov narrativo, vivremo così le emozioni, l'ansia, i dispiaceri e la paure scaturite da quel muro, da quella divisione, che solo grazie ai due scrittori, Fabio Geda e Marco Magnone, diventano finalmente reali. Spesso infatti ci basiamo solo su fatti storici studiati tra i banchi di scuola, ma mai ci si sofferma sulle reali emozioni e conseguenze di quella determinata scelta "catastrofica". Il lato oscuro della luna è sì un libro per ragazzi, ma è anche una lettura che fa pensare, riflettere e soprattutto che mette in evidenza l'importanza dell'amicizia e di quel sentimento così forte come l'amore.
La scrittura è fluida, scorrevole e piacevole proprio come nella precedente serie. I dialoghi sono credibili e i personaggi sono caratterizzati così bene che sembra quasi di leggere delle testimonianze vere. Come vi ho anticipato anche all'inizio vi consiglio di leggere tutta la serie, perché una Berlino distopica al tempo del muro, è una storia emozionante, drammatica e al tempo stesso veritiera.
All'inizio non sembrava male come libro per ragazzi. Forse un po' surreale in alcune parti ma interessante. Ambientato nella Germania Ovest, a Berlino, proprio vicino il muro che divide la città negli anni 70.
Tra storie di amore e di azione. Però il finale lo ha rovinato abbastanza. E mi chiedo il perché di questa scelta, specialmente per un libro per ragazzi. È abbastanza deprimente, soprattutto se si consiglia ad una fascia di età che può essere delicata e suscettibile. Mha...
#bibliosanvalechallengebook2023 libro letto per completare la sfida di settembre: un libro con la copertina grigia.
Questo libro mi ha dato una tale mazzata tra capo e collo che ancora mi devo riprendere, ma posso solo ringraziare me stessa e la mia incapacità di credere che questi due autori potessero scrivere insieme qualcosa di diverso da un libro per ragazzi.
Ben scritto, soggetto interessante, descrizioni vivide. Ma cupo, molto cupo. E lascia inspiegate le parti più complesse, come se dovessero rimanere così, tetre e pesanti sullo sfondo, senza una morale.
come al solito la capacità di scrivere in coppia di questo duo è incredibile, quanto la facilità con cui riescono a raccontare con partecipazione e competenza il mondo degli adolescenti, ed in particolare i ragazzi berlinesi. Il tutto con leggerezza ma anche con verosimiglianza. Bravi
Romanzo molto scorrevole e leggero, tocca temi importanti e delinea il contesto della vita dei giovani nella Berlino divisa dal muro. La prosa è fluida e fresca. E' una lettura adatta agli adolescenti.