Un’epoca oscura in cui, più di tremila anni fa, il mondo come noi lo conosciamo, ebbe termine.
Qualcuno narra di ciclopici cataclismi, altri di guerre devastanti, in realtà nessuno sa bene cosa accadde.
La barbarie e il caos ebbero il sopravvento.
E l’Impero di Nemhea sorse dalla violenza e dalla confusione, sopravvivendo giorno dopo giorno per garantire un futuro all’umanità.
Sette città unite a difendersi contro le minacce che provengono dal Deserto Proibito, dove un popolo misterioso prepara la propria vendetta, utilizzando i resti di una tecnologia ormai dimenticata.
Sette città che sopravvivono in un equilibrio precario che si regge su una ragnatela di inganni, compromessi e intrighi politici.
In un mondo dove il disordine minaccia ogni giorno di travolgere l’equilibrio costruito sul sangue e sulla sofferenza, l’unica speranza di un destino prosperoso è riposta nella gilda dei reliquianti, volenterosi esploratori che tentano di ricostruire il passato dell’Impero per dare un volto nuovo al mondo intero.
Ho voluto provare un fantasy italiano sconosciuto, senza nessuna recensione qui e nemmeno su Amazon, visto che la trama sembrava interessante. Purtroppo si è rivelato l'ennesima delusione. Sembra che il successo planetario delle Cronache del ghiaccio del fuoco di Martin abbia convinto tanti autori che per scrivere un buon fantasy basti infarcirlo di intrighi, sesso e violenza. Qui abbiamo le storie di decine di personaggi, ridotti perlopiù a macchiette senza che nessuno sia approfondito. In un impero in declino, assediato da nemici interni e esterni, abbiamo l'erede al trono inadatto, solo perchè omosessuale grassoccio e effemminato, e già qui avrei dovuto fermarmi, il fratello psicopatico violento che si diverte a uccidere e a stuprare donne, il ciambellano onnipotente che manovra nell'ombra per prendere il potere, e l'immancabile figlio bastardo che non sa di essere un potenziale erede al trono. La minaccia esterna è rappresentata dal classico regno di barbari crudeli, il cui re pensa di forgiare il carattere del figlio sodomizzando la sua giovane amante per poi fracassarle la testa sulla pietra, e dall'altrettanto classico stregone malvagio dai poteri misteriosi con la passione per i sacrifici sanguinari, meglio se usando bambini. Ci sono poi altri svariati personaggi, troppi secondo me, che si muovono tra bassifondi fangosi, infestati da un'epidemia, taverne maleodoranti e bordelli. Il tutto in un'atmosfera lurida, tetra e fangosa, dove predominano gli odori di sangue, escrementi e vomito. A qualcuno potrà anche piacere, a me per niente.