n obiettivo da raggiungere per Roy, un cassetto che si apre con sogni, energia e luce… la stessa che accompagna lo sguardo del giovane, che lo rende non solo bello, ma esempio unico di altruismo. Il primo grande incontro avviene con una valigia e uno sguardo segnato da un’età piena di aspettative. Eloise è il primo tassello del mosaico che andrà a comporre il meraviglioso quadro de “Il Club delle Ossessioni”.
Scozzese nel sangue e nell’anima, è anche per quel nonno che vorrebbe un nipote dal sangue “puro” se dirotta, all’Università, tutte le attenzioni sulla conterranea più bella dell’ateneo. Jen rappresenta, per il giovane Anderson, presente e futuro, ma i sogni, ad un certo punto, decidono di prendere direzioni diverse. Alcuni si avverano e altri precipitano nel buio più oscuro.
“Ammetto che in quel periodo la mia luminescenza non aveva pagato la bolletta della luce, ma agli altri continuavo comunque a sorridere. Era il mio marchio di fabbrica.”
Non si abbatte, e probabilmente quei cinque ragazzi problematici ma con la voglia di vincere ognuno la propria ossessione, dà lo stimolo a Roy a guardare sempre avanti, ampliando gli orizzonti, ma tenendo costantemente un piede nel passato.
“Le ossessioni non vanno troncate di netto, bisogna allontanarsene piano piano”
Regole, istinto, condivisione, comprensione, pazienza. Tutti questi elementi necessitano allo psicologo per portare a termine la “missione”: guarire per vivere un’esistenza normale.
Arrivata a questo punto, non oso dirvi di più, anche perché un lavoro già perfetto è stato fatto da Simona. Mi scuso per questo secondo tempo tardivo, per non essere arrivata in sincrono… Soprattutto per Elisa. ❤
Dovete sapere innanzi tutto, che anche se Eli fa parte di A libro aperto, non avremmo messo su una pantomima, una finzione. Crediamo in queste parole soprattutto in quella che la definiscono “geniale”. La sua penna sa distinguersi, ha un tratto unico, fatto di ironia e profondità. I suoi personaggi sono di un altro livello, sempre. Complessi e unici. Hanno sempre un qualcosa in più da raccontare e trasmettere. Il club delle ossessioni sarà davvero un’incredibile scoperta. Pensate solo che i temi trattati in questo romanzo sono tutt’altro che astrusi. Vere paure e conti quotidiani da sostenere contro una forza ignota, che potrebbero interessare la persona più vicina a noi. Non parliamo quindi solo di scrittura, ma di competenze che con sorprendente semplicità l’autrice affronta.
Più voci si alternano e si concretizzano davanti ai vostri occhi, rimbombano tra i bellissimi e rilassanti paesaggi scozzesi per prendere ancor più consapevolezza tra la frenesia di Londra. La fantasia galoppa forsennata fino a ritrovarsi con un battito impazzito nel petto… e qualche paia di occhi che si incontrano e scoprono l’amore. Il cerchio si chiude alla perfezione con la giusta dose di romanticismo, sostenuto dalla speranza, che è il filo conduttore in tutta la storia. La voglia di star bene e la felicità da acciuffare, sono supportati dalla fiducia riposta in quel bellissimo Ken umano.
Credi in te, nelle tue capacità, creati il tuo spiraglio e fallo diventare un orizzonte vastissimo, senza limiti e confini. Impara a darti sempre una seconda possibilità, e ricordati che non sei mai solo, troverai sempre una mano tesa anche dove prima non la potevi scorgere.
“Se osservi attentamente una persona, prima di conoscerla, sei già a metà strada per fartela amica.”
Questa frase è l’inizio, è la fine, è l’intera sostanza del romanzo… e del genio dell’autrice!
Grazie Elisa, per tutto, e da ognuna di noi!