Editore Mulatero, collana Brividi, n.2, anno 2018, genere Giallo, 311 pagine,traduzione di Paola Mazzarelli, prima edizione in lingua originale del 1951.
Abercrombie Lewker è un capocomico londinese non più giovanissimo con qualche nebuloso passato nei servizi segreti durante la seconda guerra mondiale. Proprio quando decide di andare in vacanza a Zermatt, ai piedi del Cervino, riceve la visita del suo ex capo che gli chiede di indagare, discretamente, su Leon Jacot, amico Abercrombie durante la guerra e ora enigmantico uomo politico in Francia.
Classico giallo inglese "alla camera chiusa" che segue le orme dei vari Conan Doyle,Christie,Ellery Quinn,ecc. Di per se il giallo scorre bene e non mi stupirebbe se un lettore smaliziato nel genere riuscisse a risolvere l'enigma ben prima del teatrale epilogo. Le particolarità che mi hanno fatto apprezzare il volume sono state le descrizioni del Cervino e degli ambienti limitrofi, mai banali, mai ridondanti e inserite nei punti giusti del volume e soprattutto la caratterizzazione del protagonista, l'attore e geniale detective dilettante (come piace definirsi) Abercrombie Lewker, che a fine volume entrerà nel cuore dei lettori, non fosse altro per le citazioni a Shakespeare a cui ogni tanto si lascia andare.
Valutazione: 6,5/10
a chi lo consiglio?agli amanti delle montagne, a chi vuol passare un po' di tempo con una lettura non troppo impegnativa ambientata in un posto quasi fiabesco come le località ai piedi del Cervino degli anni '50.