Premio l’ambientazione in una Bolzano invernale, col vento gelido che taglia la pelle, illuminata dalle mille luci natalizie dei mercatini.
Ma lo scenario non è solo questo: il passato incombe, l’irredentismo ancora vivo, l’odio mai sopito, gli animi ancora accesi, l’annoso conflitto di una terra contesa.
In questo contesto si muove un assassino. Il suo crimine affonda le proprie radici nella storia di questa terra divisa e negli effetti laceranti che ebbe molti anni prima.
La coppia di poliziotti che gli dà la caccia è un po’ sopra le righe e la soluzione cui giungono mi è sembrata un tantino sempliciotta.
Nel complesso non è male, qualche traccia di suspense e di tensione ogni tanto fa capolino, ma francamente mi aspettavo qualcosa di più da un romanzo scritto a quattro mani.
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