Maljka - per RFS
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Ci troviamo di fronte a un giallo che in realtà ha anche delle sfumature fantasy in quanto la detective Nora è una sorta di sensitiva che grazie alle sue premonizioni riesce ad avere importanti visioni relative al caso che sta seguendo.
La protagonista, Rebecca, è una ricca ereditiera nonché famosa pittrice che vive a Grant House. La donna sebbene sia consapevole della tragica morte della figlia neonata Carol, tutte le notti sente il pianto della bambina e si reca nel bosco innevato per cercarla.
Ma questa voce è reale o è solo il frutto dei suoi più oscuri incubi? Quali misteri nasconde Grant House tra le sue mura? Chi o cosa cerca di togliere la vita a questa giovane donna? Tutte domande che troveranno risposta all’interno del romanzo che, a parer mio, si fa leggere ma non ha nulla di particolarmente entusiasmante.
Sono abituata a gialli che tengono il lettore con il fiato sospeso, dove scoprire l’assassino è una necessità primaria ma nei quali si fatica a trovare indizi utili. Qui, aimè, a metà romanzo già avevo scoperto il colpevole, anche se devo ammettere che l’autrice è stata davvero brava nel nascondere il complice, una persona a cui non avrei mai minimamente pensato.
Non avevo mai letto nulla né dell’autrice né della serie di Nora Cooper.
L’ho trovato un romanzo leggero e scorrevole, dove sia i personaggi che le ambientazioni risultano molto ben descritte. Tra le pagine si intravede anche una possibile storia d’amore tra Rebecca e l’avvenente avvocato (amico d’infanzia) che segue le pratiche di famiglia e che chissà, magari l’autrice sceglierà di sviluppare nei successivi capitoli della serie.
Se volete leggere un romanzo leggero e scorrevole con un pizzico di investigazione questo fa per voi, ma se volete essere voi il detective che risolve il mistero… credo che ne rimarrete un po’ delusi.