Non sono un'esperta di poesia, ma ci sono alcuni autori dotati di una peculiare capacità artistica, in grado di trasformare semplici versi in pura emozione. Uno di questi è senza dubbio Pablo Neruda. Lo adoro; quando ho saputo dell'uscita di DELITTO NERUDA di Roberto Ippolito, edito Chiarelettere, ho prontamente deciso di lanciarmi in questa lettura.
DELITTO NERUDA descrive in maniera esaustiva la cronaca della fine di un poeta "comunista". In realtà, come si ha modo di apprendere nel corso della lettura, Neruda di politico, fino al 1937, aveva ben poco; infatti è in seguito alla morte del suo amico Federico Garcia Lorca, fucilato dai nazionalisti, che il poeta sviluppa una sensibilità sociale sempre più forte. Il libro è essenzialmente un resoconto minuzioso degli eventi più significativi della vita del grande poeta, comprensivo di date, frammenti di opere e note biografiche di tutti coloro che lo circondano. Le numerose note a margine sono opportune ed esaustive, ma talvolta spezzano il fluire della lettura. Ippolito regala al lettore elementi interessanti per rileggere gli eventi e interpretare la produzione letteraria attraverso una prospettiva più consapevole.
Mi è piaciuta molto la parte nella quale viene descritto il popolo che, dopo alcuni giorni dalla scomparsa del grande poeta, si riunisce per il corteo funebre in una manifestazione pacifica: sullo sfondo della scena, scandita dai versi e dal ricordo, incombe minaccioso lo sguardo dei militari e di Pinochet, il quale cerca in tutti i modi di cancellarne la memoria con una modalità che rimanda a Ray Bradbury in Fahrenheit 451.
Una lettura davvero interessante e ricca di dettagli, per quelli che hanno desiderio di approfondire le conoscenze sulle vicende storiche che hanno fatto da sfondo alla vita del poeta, e che hanno contribuito in maniera notevole a determinare le sue convinzioni e le sue passioni, rendendo la sua poesia come ritratto non di un semplice spettatore, ma di un uomo impegnato con se stesso e il prossimo e che partecipa direttamente all'esistenza.