Proprio quando il tormento della gelosia sembra essere cessato, Antonio riceve una chiamata dalla sua ex amante che vuole rivederlo, ma il loro incontro avrà un esito imprevisto. Cosa gli ha rivelato, per fargli perdere il controllo fino a condurlo a un gesto che potrebbe essere irreversibile? Gelosia racconta le complicazioni dell’amore, le migliori intenzioni e il loro naufragio, la passione per il lavoro, la crisi economica e quella dei matrimoni, e una vendetta sottile e implacabile. Antonio, affascinante caprese che ha scelto Milano per dar corpo ai propri sogni imprenditoriali; Sonia, sua ispida collaboratrice, che ogni giorno lo raggiunge da Como, dove abita con i genitori; Bettina, la moglie accuratamente scelta per creare una famiglia ideale, algida bellezza nordica e proprietaria di un campeggio sul lago di Garda: chi è il cattivo in questa storia? Chi è la vera vittima della gelosia? Camilla Baresani, con la sua scrittura luminosa e graffiante, costruisce un romanzo che parla di tutti noi, e ci fa palpitare e sorridere nel feroce racconto delle debolezze di chi ama, o crede di amare.
Il libro mantiene le promesse fatte nella sinossi solamente nelle ultime pagine parlando “delle complicazioni dell’amore e la vendetta sottile ed implacabile”. Peccato che sia una vendetta a discapito più di due minori anziché del fedifrago di turno, minori che per tutto il libro sono quelli che vengono trattati con meno tatto.⠀ ⠀ Ho comprato il libro pensando di trovare una lettura leggera e scorrevole da leggere sotto l’ombrellone e invece ho trovato un libro noioso, pieno di stereotipi, a mio parere, volutamente offensivi nei confronti dei meridionali.⠀ ⠀ 🗣“(Un tizio incontrato in un hotel) aveva un’espressione da meridionale furioso, tipo calabrese della ‘ngrandeta”⠀ ⠀ 🧔🏽Guarda caso il personaggio più bieco è un giovane di Capri, bugiardo nei rapporti personali, millantatore e speculativo in quelli lavorativi. Fa scelte unicamente spinto dal voler incarnare il perfetto sogno pubblicitario del maschio italiano di quarant’anni. ⠀ ⠀ 🗣“Non preoccuparti, qui da noi è sicuramente più straniero un calabrese che un’indiana”⠀ ⠀ 👱🏻♀️Bettina gestisce una struttura sul lago di Garda e rispecchia tutte le caratteristiche della bella donna del nord: alta, bionda e grande lavoratrice. ⠀ ⠀ 🧑🏾🦰Sonia, scelta appositamente dall’aspetto androgino, è descritta come un’acciuga che non potrebbe mai destare la gelosia della moglie.⠀ ⠀ Perché in questo libro se non corrispondi ad uno stereotipo da copertina non puoi essere amato. ⠀ ⠀ Meglio infatti non va ai bambini che la coppia cerca di adottare. La mancanza di tatto che dimostrano i personaggi di fronte ad un ragazzino disabile mi ha pietrificata come donna e come insegnante. Il voler scegliere un bambino “perfetto” analizzandolo con un acume psicologico anziché con amore penso che sia uno dei messaggi più sbagliati che una persona possa dare. ⠀ ⠀ In sintesi: i 18€ peggio spesi della mia vita.
La storia di un classico triangolo amoroso sviscerato in ogni sua accezione. Antonio sposa Bettina e prova per lei un sentimento profondo. D'altra parte le sue ambizioni professionali lo portano a cambiare città e a vivere lontano dalla moglie 5 giorni alla settimana. E qui spunta Sonia, la collaboratrice di Antonio che, nonostante non sia una bellezza, a poco a poco stabilisce una relazione duratura col proprio capo. Passano gli anni e Antonio non vuole saperne di fare una scelta fra le due donne, in fondo lui ama entrambe e sta bene così. Ma come la mettiamo con la gelosia? Tutti e tre i personaggi di questa storia provano gelosia, ma per Antonio sarà più lacerante e lo porterà a commettere un'imprudenza... Bel romanzo, anche se in alcuni punti pare attorcigliarsi su se stesso. Ho apprezzato molto il parallelismo tra le vite dei protagonisti e la storia politico economica italiana.
Antonio, caprese dipendente di una società che vende prodotti consumabili agli hotel di gran lusso, durante una conferenza nella sua bellissima isola conosce Bettina, bresciana tutta d’un pezzo che gestisce un campeggio a Desenzano. L’amore che scoppierà tra i due sarà travolgente, e non baderà a distanze fisiche, a diversità culturali e a pregiudizi familiari. Riuscirà anche a superare il logorio della quotidianità, le difficoltà della nuova vita e – soprattutto – tradimenti e gelosia?
“Gelosia” è il settimo romanzo della scrittrice bresciana Camilla Baresani: oggi autrice di successo (e non solo), in un tempo non troppo remoto gestore di un campeggio a Desenzano del Garda.
Antonio e Bettina, lui caprese lei bresciana, si conoscono ad un meeting a Capri riservato ai gestori di strutture ricettive. Antonio è lì per vendere le sue linee di profumi per hotel, Bettina è lì in quanto proprietaria di un campeggio sul lago di Garda. Sarà ovviamente amore a prima vista, tanto da portarli dopo poco tempo a sposarsi e a trasferirsi tutti a Desenzano (Brescia) per lavorare e vivere insieme. Ma Antonio ha pensieri in grande per la sua attività, così apre un ufficio a Milano e assume Sonia. Da allora nulla sarà più lo stesso.
Romanzo molto semplice e veloce, in cui tutta la storia viene narrata, in teoria, tramite gli occhi e le esperienze dei vari personaggi: capitolo Antonio, capitolo Bettina, capitolo Sonia etc. Peccato che sembra sempre tutto visto tramite lui, ovvero con una netta visione maschile delle cose. Lo stile di per sè è anche scorrevole, ma questa visione stereotipata di come debbano per forza andare le cose smorza tutto l'entusiasmo che si ha all'inizio.
La trama mi è piaciuta abbastanza (un po' scontato il finale!), lo stile dell'autrice per nulla. Certo, l'introspezione è davvero di alto livello, molto efficace per conoscere i personaggi ed interessarsene al punto da volerne seguire le vicende fino alla fine. A tratti, però, mi è parso che i loro pensieri non facessero che ripetersi, il che ha finito per tediarmi. A dirla tutta, Antonio, Bettina e Sonia sono detestabili all'ennesima potenza. Paradossalmente, tuttavia, è proprio questo che li rende intriganti: fino a che punto si spingeranno con le loro personali ossessioni?
"Nella gelosia le donne sono macchinose, gli uomini immediati. La gelosia maschile si esprime con violenza, quella femminile con furbizia."
Vita di coppia. Il libro gira attorno a questo concetto e alle forme di gelosia (per il partner, per il successo professionale, per la vita migliore che si suppone facciano gli altri e che vita faremmo noi se...). Tuto già visto, letto, ascoltato. Niente di nuovo. Ben scritto ma alla lunga annoia, anche se il finale (che io non ho ancora capito e che per adesso non mi sembra coerente) riscatta il tutto.
#camillabaresani #lanavediteseo #lanavediteseoeditore Brava questa scrittrice! Un romanzo moderno, coinvolgente, interessante nel tratteggiare nevrosi, ossessioni, egoismi, solitudini. Ogni personaggio segue il proprio disegno individuale che li accomuna nella “proiezione”
Incredibile. Camilla Baresani è appena entrata nell'olimpo della mia letteratura privata. A parte giusto il capitolo finale, che non mi ha fatto impazzire, il resto è uno dei romanzi meglio scritti che ho letto negli ultimi anni.
Antonio Gargiulo, caprese rampante, pensa di poter decidere la sua vita a tavolino, dimenticando le dinamiche dell’amore e della gelosia. Oltre ad Antonio, gli altri due vertici del triangolo amoroso, raccontato nel libro della scrittrice bresciana Camilla Baresani, Gelosia (La Nave di Teseo), sono Bettina, l’algida moglie nordica, e Sonia, amante e collega di Antonio. Quando la gelosia, forse il più umano tra tutti i sentimenti, si insinua, strisciante, nella vita di Antonio, l’uomo perde le fila di quel che stava cercando di costruire, fino all’impensabile finale...CONTINUA SU ---> https://www.bonculture.it/culture/lib...
Un viaggio eterno la lettura di questo libro, non so se perché in quarantena il tempo sembra non passare mai o perché ogni pagina ti logora dentro e sembra non finire mai. Eppure mi è piaciuto, nonostante la settimana sembra essere durata almeno due mesi. Mi è piaciuto il modo in cui è scritto, scorrevole ma compatto, denso oserei dire, che alterna luoghi tranquilli come Capri e Desenzano a luoghi frenetici come Milano; mi sono piaciuti i personaggi, la loro evoluzione, il rigore di Bettina e la succubanza di Sonia e l'egoismo di Antonio: tutti tratti che possono caratterizzare negativamente i personaggi, eppure risultano perfetti per la narrazione e per la storia. Mi è piaciuto il modo irriverente in cui comincia l'intera storia, seguito poi da un crescendo di paranoie e recriminazioni che non possono che portare ad un momento in cui la sopportazione si gonfia talmente tanto da scoppiare come un palloncino. È questo in fondo ciò che fa la gelosia, coviamo dentro sentimenti negativi che tirano fuori il peggio di noi, e spesso siamo troppo ciechi per vedere quello che sta succedendo davvero, fino al momento in cui raggiungiamo il punto di non ritorno e ci sgretoliamo in pezzi taglienti ed appuntiti, pronti a distruggere tutto ciò che incontriamo sul nostro cammino. Ma vogliamo davvero arrivare a questo punto?