Saggio molto corposo ed esaustivo sul contesto storico e culturale in cui il romanzo gotico "inglese" (ma Maturin era irlandese) si e' sviluppato. Comprensivo di brani antologici e schede riassuntive/critiche sui libri piu' rappresentativi del genere, il libro ha sicuramente il pregio di inquadrare il gothic craze in un contesto piu' ampio di crisi filosofica ed esistenziale che dalla Rivoluzione Francese passando per Sade giunge fino agli esperimenti eccessivi e ineguagliati di Beckford, Lewis, Shelley e appunto Maturin. Anche se alcune letture psicanalitiche in chiave freudiana di azioni e simboli cardine delle singole storie (Manfred che pugnala Matilda sarebbe in realta' una penetrazione, ma dai!!??) risultano francamente datate e anche misogine.