Nell'estate del 1914 l'attenzione e l'emozione degli italiani furono contese tra il rombo lontano della grande guerra che si avvicinava e l'eco delle fucilate micidiali che arrivavano dalla Val Brembana, dove Simone Pianetti, aveva ucciso, nell'arco di poche ore, ben sette persone... Caddero sotto il piombo inesorabile il medico condotto, il segretario comunale, la figlia del segretario, il giudice conciliatore, il parroco, il messo comunale e una contadina. La sua rocambolesca fuga fu il principio di una epica caccia dai tratti romanzeschi... Più nulla si seppe della sua fine. Una seconda edizione di rinnovato interesse per nuove testimonianze e documenti ritrovati anche in occasione del centenario della tragica e misteriosa vicenda di Simone Pianetti. L'autore è venuto in contatto con alcuni discendenti delle sette vittime, con persone i cui avi conoscevano l'assassino o facevano parte delle truppe sulle sue tracce, con i nipoti e pronipoti di Pianetti, alcuni giunti dall'estero per conoscere questa incredibile storia della loro famiglia. Nuovo e interessante l'apparato di documenti e fotografie di una indagine del maresciallo cav. Luigi Cervi. Frequentando le montagne del Cancervo e della Venturosa a caccia di camosci, incuriosito dagli avvenimenti del 1914 e dal mistero sulla fine del "giustiziere" brembano che rese tragicamente celebri quei luoghi, si mise alla ricerca di documenti, ritrovati dal figlio Paolo dopo la morte del maresciallo nel 2014. La documentazione fu ceduta all'autore ed ora è parte integrante e inedita di questo volume. Una nuova edizione che risulterà di ancora più appassionante lettura anche per chi già lesse la prima, pur restando aperto il mistero sulla fine del Pianetti, un ultracentenario ancora latitante per la legge.