Un saggio sullo scrittore francese, premio Nobel 1957, che ha saputo coniugare alta letteratura e impegno politico. In Camus il problema di Dio si intreccia e si scontra continuamente con quello della morale. E la complessità del rapporto di Camus con il cristianesimo è testimoniata anche dal fatto che in nessuna sua pagina è chiaramente affermata o in modo altrettanto chiaro è negata l'esistenza di Dio. La morale religiosa con i suoi valori è posta sempre in tensione con la morale laica dell'impegno a salvare l'uomo su questa terra. E tra le due posizioni, Camus ritiene che sia possibile un dialogo e un confronto, anche se limitato al piano puramente pratico-operativo. L'analisi delle opere di Camus è condotta attraverso riferimenti a vari filosofi da Plotino a Popper e a tanti altri autori, fino ad arrivare alla storiografia contemporanea che lo ha considerato un «mistico senza Dio» e un «ateo virtuoso».