Italia, siglo XVI. En un período convulso de la Europa renacentista en el que los miedos y las supersticiones han convertido a la comunidad judía en víctima de las persecuciones y la represión, Venecia se convierte en el único refugio para la esperanza. Una ciudad que acoge a la familia de un mercader judío que busca rehacer su vida tras huir del hogar y que une su trágico destino al de la creación del Gueto de Venecia.
Riccardo Calimani (Venezia, 1946) è uno scrittore e storico italiano, conosciuto soprattutto come storico dell'ebraismo italiano ed europeo, al quale ha dedicato la maggior parte dei suoi lavori.
bellissima lettura mi sono ritrovato immerso in una venezia dimenticata, dove i tanti canali e la bellezza della laguna la fanno da padrona, la lettura scorre liscia anche se si affronta un argomento bello tosto come quello degli ebrei che si trovano costretti a vivere nei ghetti e tra mille problemi
Romanzo storico che scorre velocemente, dal linguaggio semplice e ambientato in una Venezia sempre affascinante. Tuttavia, trovo il libro slegato, poco avvincente e un po’ banale. La narrazione per capitoli brevi, saltando da una situazione all’altra senza ponte narrativo, non crea una vera e propria storia con cui empatizzare. Ci sono tanti personaggi e situazioni che spariscono senza lasciare un segno sul racconto. Tranne poche eccezioni, mancano quelle descrizioni ambientali e temporali che avrebbero dato un contesto chiaro ai singoli episodi. La mia perplessità si puó riassumere nella scelta del titolo: rubacchiato all’opera di Shakspeare, risulta attinente al racconto solo in minima parte; proprio perchè la storia è un coacervo di fatti e personaggi vari, si è scelta una via comoda e parzialmente fuorviante. Note di merito: precisione storica di alcuni eventi chiave della Serenissima, approccio concreto e umano alle storie del Ghetto, 2 personaggi avvincenti e ben sviluppati lungo il libro (Giustiniani e Moses).
Cogí este libro con muchísimas ganas, sobre todo porque lo empecé justo después de volver de un viaje a Italia que incluía Venecia. Tenía muy presente todo lo que había visto allí y me atraía mucho la idea de profundizar en la creación del gueto veneciano. El problema es que me encontré con un libro mucho más cercano a un estudio histórico novelado que a una novela histórica (tiene sentido lo que digo? Jajaja). Y claro, yo iba buscando lo segundo: una historia amena, con intrigas familiares y un poco de drama, pero envuelta en ese aire veneciano que engancha a la vez que te contextualiza la historia. En lugar de eso, la narración se me hizo bastante densa, con muchísimos datos y detalles que, aunque interesantes, me terminaron pesando. No digo que no merezca la pena -si te interesa la historia del judaísmo en Venecia o cómo nació el gueto, aquí tienes un retrato muy bien documentado y lleno de matices- pero creo que hay que saber a lo que uno se enfrenta antes de empezarlo. En resumen: interesante, sí, pero no ligero.