potenzialmente sfizioso questo "charles": abbiamo un'italia più o meno distopica (mi piace che si lasci intuire vi sia stato un qualche cambiamento in peggio ma non venga specificato cosa) in cui nel corso di non meglio specificate esercitazioni in sicilia avviene un "incidente" (virgolette d'obbligo...), in cui è coinvolto uno dei fratelli del protagonista, il quale si troverà a doverlo proteggere e al tempo stesso troverà in questa situazione di crisi molte occasioni di riflettere su sè stesso; intorno abbiamo personaggi potenzialmente interessanti, a partire dal ragazzino che da il titolo al romanzo.
tutto bene? temo di no: ci mette troppo a partire (la vicenda iniziale aggiunge davvero poche altre sfumature al protagonista giorgio), certi situazioni si vorrebbero più sviluppate, e certi personaggi potrebbero potenzialmente dare di più.
ma è brutto? no, affatto: come ho scritto la storia è a suo modo intrigante, e tra le righe si respira parecchio certo clima italiano dei primi anni '80 forse già visto in altre situazioni (il professionista che scopre di avere un conoscente legato al terrorismo, la fuga in francia, all'epoca luogo dove in effetti fuggirono molto terroristi ed ex terroristi) ma qui affrontato in maniera diversa.
insomma: non sarà perfetto, ma non rimpiango di averlo letto.