Jump to ratings and reviews
Rate this book

Mamadous Fahrt In Den Tod: Die Tragödie Der Irregulären Migranten Im Mittelmeer

Rate this book
Rare Book

Paperback

First published January 1, 2008

Loading...
Loading...

About the author

Gabriele Del Grande

9 books4 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
9 (39%)
4 stars
10 (43%)
3 stars
2 (8%)
2 stars
2 (8%)
1 star
0 (0%)
Displaying 1 - 2 of 2 reviews
Profile Image for La Riccia Che Legge.
79 reviews8 followers
August 7, 2018

• Non è semplice recensire questo libro, ci sarebbero tante, troppe cose da dire rischiando anche di ripetere le informazioni contenute in esso e dunque non sarebbe più una recensione.
Innanzitutto, ci tengo a precisare che è un lavoro eccezionale, una reportage che fa davvero aprire gli occhi su ciò che realmente c'è dietro l'immigrazione, su ciò che gli immigrati vivono, su ciò che le loro famiglie vivono... Ho perso un po' di tempo per leggerlo perchè non è molto scorrevole, e non per lo stile di scrittura ma per il genere e per la corposità delle informazioni in esso contenute, il che non è un difetto ma un pregio e faccio i miei complimenti all'autore/ricercatore per il lavoro svolto.
Come si legge nella sua descrizione, Del Grande ha svolto una ricerca sul campo, intervistando chi è sopravvissuto, cercando di ricostruire le vicende di chi è partito e non è più tornato, anche attraverso i racconti delle loro famiglie.
E' la prima volta che leggo un libro del genere, che mi permetta di di far luce su una questione che ritengo importantissima, soprattutto al giorno d'oggi.
In esso, gli immigrati hanno finalmente il ruolo che gli spetta: persone che cercano la fortuna, vittime di un sistema di ingiustizie, torture, discriminazioni e furti. Questo libro da loro voce!
Nei primi capitoli del libro, l'autore attraverso i suoi racconti mostra ai lettori la grande povertà di quei paesi ma anche l'ammirazione che i cittadini ripongono nell'Occidente, che per essi è un sogno.
Infatti, leggendo emerge il fatto che i cittadini sono parecchio condizionati dai loro concittadini che <> e soprattutto dai passeurs stessi, nella grande immagine che hanno dell'Italia. Le rivelazioni rilevanti di questo libro sono tante, solo leggendolo si può realmente capire tutto.
Tra di esse vi sono sicuramente:

1- I passeurs, cioè coloro i quali invogliano (a pagamento) gli immigrati alla partenza, non sono altro che quelli chiamati da noi << scafisti>> e che, non sono solo italiani ma anche, tunisini stessi. Con ciò voglio dire, anzi informare coloro i quali sostengono che sono quelli italiani ad incentivare le immigrazioni, agevolando i propri interessi, be' non è così. Gli scafisti ci sono sia nella "stazione d'arrivo" che in quella di partenza. Inoltre, essi non si limitano a farsi pagare, ma a volte costringono con la forza gli immigrati a partire anche se non vogliono.
2-Le forze dell'ordine di alcuni paesi contribuiscono alla scomparsa di molti immigrati, dei quali infatti molto spesso si perdono le tracce. Sono tante le famiglie che non hanno più notizie dei loro cari, i cui nomi non sono inseriti nella lista dei morti, e che a volte vengono visti da alcuni compagni per poi scomparire nel nulla. La presenza di campi di detenzione per gli immigrati è elevata. Si tratta di veri e propri tuguri, nel quale gli individui sono lasciati a morire, con solo un po' di riso da dividere, con la sporcizia, le malattie...un vero e proprio inferno.
3- Non tutti coloro che decidono di partite, sono senza documenti e permessi. Moltissimi vengono privati di questi ultimi dai passeurs e dalla forze dell'ordine stesse. Altri decidono di partire sui barconi perchè pur avendo fatto richiesta dei permessi, vengono lasciati in attesa per mesi o addirittura anni.
4- Molti immigrazi vengono costretti a partire dai passeurs, pena punizioni fisiche e morte. Anche se molto spesso, sono essi stessi a mandare la soffiata della partenza alla polizia locale e a fare arrestare gli immigrati prima della partenza, dopo aver ottenuto i soldi.

Queste sono solo pochissime delle molte informazioni contenute nel libro, per cui vi invito davvero a leggerlo.
Ogni avvenimento è descritto in modo minuzioso, ogni dialogo, ogni documento, censimento...tutto descritto in modo impeccabile, con le relative fonti. Del Grande non risparmia i dettagli più duri,atroci delle violenze ed ingiustizie che subiscono uomini, donne e bambini in fasce.
Ogni lettore leggendo questo libro non può non riflettere, non può non sentirsi almeno un po' in colpa, non può non immedesimarsi in tutto ciò.
E' un lavoro che merita di essere divulgato, soprattutto in ambito scolastico, rappresenta quella parte di storia raccontata dai "perdenti", l'altra faccia della medaglia.
Una cosa importante, a cui sono arrivata soltanto alla fine, è il significato del titolo del libro "Mamadou va a morire": Mamadou non è una persona specifica ma rappresenta gli immigrati tutti. Ogni Mamadou sogna una vita migliore, raccoglie i soldi, mente alla propria famiglia e parte con la speranza di arrivare nella terra nel quale iniziare la propria vera vita.
Purtroppo, troppi Mamadou vanno a morire.
Ci sono dei passaggi che mi hanno particolarmente colpito, o che forse mi hanno fatto un po' accendere la lampadina:

< Romeo mi parla della televisione e della pubblicità, ma anche della musica e della storia imparata sui banchi di scuola imparata sin da bambino. L'Europa è il centro del mondo.>>
<< L'Italia da sola ha concesso 520.000 nuovi permessi di soggiorno per motivi di lavoro soltanto nel 2006. E nel 2007, a fronte di circa 17.000 arrivi lungo le coste calabresi, mentre stampa e politica gridavano all'invasione, il governo chiedeva l'ingresso di 170.000 lavoratori stranieri. Insomma, per una persona che arriva a Lampedusa, il sistema produttivo italiano ne chiede 10.
Ma anzicchè sciogliere il nodo degli ingressi, l'Europa preferisce continuare a parlare di "pressioni senza precedenti" e spendere milioni di euro per militarizzare le frontiere sotto il concerto di agenzie ad hoc come Frontex. >>
Consiglio davvero tanto la lettura di questo libro e ringrazio tantissimo la Infinito Edizioni per avermi permesso di leggerlo e recensirlo!

PROFILO instagram , Facebook e blog :LA RAGAZZA DEI LIBRI
Profile Image for GONZA.
7,614 reviews128 followers
July 14, 2016
Ci sono delle volte in cui, nel momento stesso in cui compri il libro, sai giá che rimpiangerai di averlo letto, perché dopo non sarai piú la stessa persona. Come molti italiani sono sempre stata convinta di sapere molto, se non tutto, sugli immigrati che attraversavano il mediterraneo per cercare una vita migliore in Europa, e magari ci riuscivano pure. Quello che invece non sapevo, é tutto quello che c'é prima, che potremmo riassumere in breve con qualche parola: deserto, polizia corrotta, visti negati, beghe tra UNHCR e alcuni stati sovrani (alcuni in Africa e altri no)....e molto altro ancora. Ci sono delle situazioni che fanno sembrare il morire in mare il male minore, a volte quasi auspicabile. Leggetelo, anche se non mi ringrazierete, peró magari serve a rendersi conto quanto nascere nel quadrante sbagliato del mondo possa essere deleterio.
Displaying 1 - 2 of 2 reviews