Da Omero a Plotino, da Platone e Aristotele a Orazio e all'Anonimo del Sublime, la prima storia dell'estetica antica caratterizzata dall'unire insieme l'indagine sulla filosofia del bello e quella sulla filosofia dell'arte.
Gianni Carchia (Torino, 2 dicembre 1947 – Vetralla, 6 marzo 2000) è stato un docente e filosofo italiano.
Laureato su Verità e linguaggio nel giovane Benjamin con Gianni Vattimo a Torino nel 1971, Carchia ha insegnato in diversi licei e poi Estetica all'università di Viterbo e, dal 1992, all'università Roma III.
Studioso di filosofia antica, traduttore dal tedesco e insegnante, nella sua breve vita ha lasciato opere apprezzate come Orfismo e tragedia (1979), Estetica ed erotica (1981), Dall'apparenza al mistero (1983), La legittimazione dell'arte (1982), Arte e bellezza (1995), L'estetica antica (1999) ecc.
Si è anche occupato, con Roberto Salizzoni, di arte dei popoli 'primitivi' e di artisti contemporanei quali Ruggero Savinio, Piero Sbarluzzi o Dario Lanzardo.