In attesa del terzo capitolo della saga che ha avuto inizio con Corpi Nudi, Carlotta Torielli si prende una pausa dagli scenari apocalittici, per accompagnarci in uno stabile abitato da grotteschi personaggi che vedranno ben presto incrociare le loro esistenze a causa di... una testa?
Un racconto breve, denso di humor nero, in cui l'autrice non rinuncia a scomodare interventi sovrannaturali, e che richiama gli horror condominiali del regista Álex De la Iglesia.
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Ho appena concluso Il sogno di Ecate di Otta Torelli. Un librino che si legge velocemente denso di humor nero. Ecate dea una e trina, ferita, si addormenta in un cortile condominiale e sogna, oppure no? Due bambine si ritrovano a giocare con... una testa e da quel momento una serie di grotteschi personaggi che abitano nel condominio incroceranno le loro esistenze. Seguo l'autrice già da un po' e mi piace leggere le sue recensioni, lucide e appassionate. Sapevo che il suo libro non mi avrebbe delusa, e infatti ho trovato una perfetta padronanza della lingua e una storia che fa riflettere. Si, perchè Ecate si sta riposando da una guerra che ormai imperversa nell'universo (ovviamente lei è dalla parte degli oppositori!) e dove un killer può mettere un annuncio sul giornale per trovare clienti! Una menzione speciale alle due sorelline, in particolare Katy che ha coraggio da vendere! Un consiglio, non perdete il prologo anche se Otta cerca di convincervi del contrario! E che dire delle fiabette sfigate alla fine del libro? Una meraviglia... Non le troverete da nessun'altra parte!
Partiamo col dire che si tratta di una lettura molto particolare, tant’è che faccio fatica a identificarne il genere. Dato che oggi sono molto socratico (oltreché molto provato dall’insonnia) ammetto la mia ignoranza e mi affido alla categoria in cui viene inserito all’interno dello store, ovvero humor nero.
“Il Sogno di Ecate” è un racconto lungo con personaggi grotteschi, in cui tre protagoniste femminili, di età differenti, vivono una vicenda tragicomica ai limiti del paradossale (no, forse questi limiti vengono anche superati da questa piccola opera di narrativa). Tutto gira attorno a una testa mozzata e questo è l’unico indizio che vi darò, per evitare di svelarvi troppo.
Ciò che più colpisce di questo racconto è la penna dell’autrice. Una penna matura e abile. Si riconosce subito un’enorme personalità dell’autrice, capace di essere originale e di incatenarti alla lettura. Leggi perché ti convince il fluire armonioso delle sue parole e il suo umorismo spiccato e privo di freni. Alcuni neologismi inseriti dall’autrice erano veramente geniali e mi hanno strappato più di un sorriso.
Non saprei che interpretazione dare a quello che ho letto e quale potrebbe essere lo scopo di un simile libro, se non quello di fare una piccola indagine sullo squallore di una normalità come tante. Non è una lettura convenzionale e mi ha un po’ stupito, a primo impatto, per me che sono molto affezionato a un tipo di letteratura tradizionale. Ma la sua originalità è stata una bella novità tra le mie letture. Quindi, non posso che consigliare la lettura se siete alla ricerca di libri leggeri e originali. Lo stile dell’autrice vi sorprenderà come ha sorpreso me!
L'immagine di copertina già vi porta alla scena iniziale. Immaginatevi due brave sorelline che giocano nel cortile condominiale al Galà di beneficenza con Barbie, Ken Mr. Orso e le Principesse Disney. All'improvviso si vedono cadere dal cielo una testa mozzata, pardon, quello che sarà il loro Dodò! Vorrai mica perdere l'occasione di inserire un nuovo componente al gruppo giochi? Sia mai! Katy e Julie fanno la cosa più semplice al mondo: infilano Dodò (la testa) in congelatore e lo scongelano al momento dei giochi. Ma di chi sarà mai quella testa? Questa domanda ve la farete fino a metà della storia, quando ci sarà la rivelazione tragicomica che vi porterà al gran finale "col botto". Parlavamo all'inizio di macabro e nessuno nega che una vicenda come questa lo sia, ma posso assicurare che ho riso dall'inizio alla fine. Quando si fa accenno al "kit da guerra" mi è subito venuto in mente Macaulay Culkin in "Mamma ho perso l'aereo" 😆. L'introduzione e la postfazione sono qualcosa di unico! Mi permetto di citare anche MPM, senza il quale non avremmo un libricino di 103 pp. da leggere 😜. Assieme al romanzo sono presenti in appendice le Fiabette Sfigate, sei racconti bonus +1: gioiellini da assaporare come pasticcini delle feste. Se qualcuno si chiede anche chi sia Ecate, beh, lo scoprirete solo leggendo il prologo 😁. Se vi svelo tutto io, che gusto c'è? Giusto?
Il Sogno di Ecate è un racconto fuori dal comune, grottesco e avvincente. La penna dell’autrice riesce a dosare in modo, a mio parere perfetto, suspence, humor nero e ironia, conquistando l’attenzione e la simpatia del lettore sin dalle prime battute. La trama è ben congegnata e i personaggi delineati in modo impeccabile. E’ senz’altro affascinante il comportamento freddo e deciso della piccola Kate di fronte agli accadimenti macabri e le situazioni ai limiti dell’assurdo, che si creano nel corso della vicenda, strappano più di una risata. Eppure non si tratta solo di un romanzo originale per la storia pazzesca che viene narrata; in più di un’occasione ho trovato spunti di riflessione profonda sull’animo umano, il che rivela la grande consapevolezza dell’autrice che ha creato un racconto molto ben architettato. E in fondo, ci si ritrova a pensare che forse, alcuni passaggi non sono poi così assurdi nella nostra realtà. E’ un libro che ho letto senza pause. Adoro lo stile e i contenuti di questa autrice e continuerò a leggerla.
Mi ha davvero stupito molto questo racconto, in cui i tutti personaggi riescono a muoversi camminando su un filo, come funamboli tra la comicità e il terrore (pur sempre umoristico) , che spinge il lettore a voler sapere come è mai possibile che nel cortile di un palazzo possa ritrovarsi una testa congelata, ovviamente mozzata!
Dal ritrovamento da parte di due sorelline, sino ad arrivare alla narrazione dal punto di vista di chi ha voluto la testa del pover uomo, Carlotta Torielli riuscirà a farvi ridere nonostante ci sia in ballo la testa di un cadavere!
In più potrete trovare una raccolta di racconti molto brevi chiamata "Le fiabette sfigate" che non sono meno divertenti del racconto "Il sogno di Ecate". Libricino di racconti super consigliato!
Cosa accade se la dea-demone Ecate si addormenta, stremata dalla battaglia, ai piedi di un platano nel cortile di un normale e umanissimo condominio? "Il sogno di Ecate" è un racconto tra il macabro e il grottesco al punto giusto, condito con una sana e intelligente dose di humor nero. Lo stile è semplicemente fantastico, divertente e arguto, mi ha conquistato dalle prime righe! La vicenda è strutturata benissimo e si dispiega in modo sapiente durante la lettura. E che dire dei personaggi delineati con rapide e perfette pennellate? Ho adorato tantissimo la piccola Katy e l'anziana Cate, quest'ultimo personaggio mi ha colpito particolarmente per il realismo dei suoi sentimenti! L'edizione cartacea prevede anche le "Fiabette sfigate", una rivisitazione moderna, ironica e a volte giustamente cinica dei tipici personaggi della Principessa e del Principe Azzurro. La mia preferita è "Nella Torre", anche se forse quella che mi ha fatto sghignazzare di più è "Anche le principesse prendono il raffreddore..." Menzione speciale per la filastrocca "La parabola della frutta" (altro bonus dell'edizione cartacea): mi ha fatto morire dal ridere e ne condivido a pieno il contenuto!
Un libro che mi ha tenuto compagnia per un paio di giorni. Trattato con leggerezza, giusto quello di cui ho bisogno in questo momento! Il linguaggio usato mi ha fatto apprendere nuovi termini, ma l'intera narrazione trasporta in un mondo piacevole! Piccola chicca: adoro le narrazioni a più punti di vista e ad incastro! Super consigliato!!!