2081. Il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall'inquinamento. I Bringer, grazie alla loro straordinaria capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l'apocalisse. Sono loro a governare il mondo ora, sfruttando lo mnemonium, un potente materiale proveniente da un asteroide che permette di abbassare le temperature e rendere l'aria respirabile. Efi vive nella Città di Cristallo, circondata da Bianche Mura alte centinaia di metri. Anche lei dovrebbe essere una Bringer, ma alla soglia del suo ventesimo compleanno non ha mai sperimentato un bring-back delle esistenze passate, e se ciò non dovesse accadere, verrà esiliata nel mondo dei fermi. Mossa dal desiderio di scoprire il mistero della sua identità, Efi, insieme a Garth e Lake, intraprenderà un viaggio pericoloso e incredibile. In fuga verso la Foresta dei Grandi Alberi, dimora dei ribelli Outcast, scoprirà la sua vera natura e, soprattutto, che il mondo che la circonda nasconde terribili segreti.
Bringer è un distopico autoconclusivo scritto da Giuliano Scavuzzo ed edito La corte editore.
Potevo perdermi un distopico basato sul cambiamento climatico della Terra? Assolutamente no! Un libro con tematiche attuali che fa riflettere e che è anche un viaggio di crescita. Nonostante la mole di pagine, questo romanzo si legge molto velocemente grazie all'autore che riesce a tenere il lettore incollato alle pagine fino alla fine. Mi sono piaciuti molto i personaggi e ancora di più mi è piaciuto trovare personaggi con una sessualità fluida trattata molto bene. Altra cosa che ho apprezzato molto è il trovare un'ambientazione futuristica in cui però il littore può rispecchiarsi. Bringer è una metafora di ciò che sta accadendo al mondo. La trama è accattivante e coinvolgente ed è riuscita da subito a catturare la mia curiosità. Forse il finale non mi ha convinta al 100% ma comunque è un romanzo ricco di segreti e azione che è riuscito a soddisfare le mie aspettative.
Creare un distopico basato su un futuro prossimo e con argomento cambiamento climatico non poteva essere più attuale di così. E il fatto che venga fatta la distinzione tra umani e una nuova razza di umani, i bringer, salvatori di questa umanità disastrata e forse troppo spensierata e votata al caos non può che essere uno dei plausi maggiori di questo libro. Protagonista è Efi, unica umana cresciuta nella zona dei bringer, che sembra essere diversa sua da umani, che da bringer. E allora cos’è Efi? Il libro è un distopico, ma è anche un viaggio di crescita. E l’autore riesce sicuramente a tenerci incollati su ogni pagina, perché davvero, vogliamo stare lì a capire come si evolverà la storia. Una cosa che mi è piaciuta tantissimo è stato anche il modo di trattare la sessualità. È la prima volta che vedo dei personaggi con la sessualità fluida trattati così bene, e davvero, bisognerebbe leggerlo solo per quello! Purtroppo però a volte i troppi eventi causano un po’ di confusione per il lettore, che a volte si ritrova spaesato. Inoltre, non sono riuscita ad apprezzare lo stile di scrittura, che proprio non fa per me. Comunque, mi sento di consigliare questo libro se vi piacciono i distopici, ma anche se cercate un libro LGBTQ+ perché merita davvero tanto! E io sono comunque curiosa di sapere cos’altro ci riserva l’autore!
3.5 Un fantasy distopico con una notevole rosa di personaggi, non riuscitissimi a mio parere e sempre un gocciolino superficiali, così come le relazioni tra essi. Avrei preferito più approfondimento qua e là, ecco. Il worldbuilding valido, anche lì si poteva dare maggior luce a qualche suo aspetto o ad alcuni aneddoti. Nel complesso di intrattenimento.
Bringer è un romanzo in cui ho percepito moltissimo della nostra società attuale. L’autore ci porta in anno molto lontano, in un futuro che in realtà si sta già avverando. Credo che abbia usato, consapevolmente o meno, Bringer come metafora di ciò che sta già accadendo nel mondo. E io credo che leggendo questo romanzo si possa capire l’importanza di ognuno di noi e forse potrebbe ispirare molti animi alla rivoluzione.
Faccio i miei complimenti all’autore per aver creato un’ambientazione originale e futuristica in cui in realtà ci si può rispecchiare. Ho trovato molte similitudini con il mondo di oggi, ma anche un’ipotetica visione di quello che possiamo diventare e forse leggendo Bringer possiamo trarre qualche insegnamento. È un romanzo che, oltre a catturare il lettore per l’accattivante storia, fa riflettere molto.
Non posso raccontarvi molto dello svolgimento della trama perché in realtà è giusto che tutto si scopra piano piano, pagina dopo pagina. Sappiate solo che è un viaggio all’interno di una società che vi metterà a dura prova e vi coinvolgerà a tal punto che sarete dentro la storia vivendola come i protagonisti.
L’ambientazione creata è frutto di molta cura nei dettagli, ho apprezzato ogni descrizione perché ha aiutato ad avere una visione completa. Devo ammettere che per la maggior parte del libro sono stata catturata molto dai personaggi e dalla loro avventura. Durante la lettura avevo il sentore che non fosse tutto bianco o nero, c’erano troppe sfumature che non riuscivo a collocare e quando finalmente sono apparse ne sono rimasta molto soddisfatta. Non ci sono colpi di scena eclatanti, ma c’è la giusta dose di aspettative che fa pensare al lettore che da un momento all’altro qualcosa accadrà. Sono andata avanti divorando parola dopo parole per la mia sete di conoscenza, dovevo sapere cosa sarebbe successo.
Se devo essere puntigliosa, il finale mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca e l’ho trovato un po’ frettoloso rispetto a tutto il resto della storia. L’autore ha concesso il giusto spazio ad ogni evento, ogni personaggio, e nel finale secondo me non lo ha fatto. Avrei voluto una visione completa di come i personaggi supereranno quello che è accaduto e di come la società decide di affrontare le scomode verità.
L’autore ha introdotto molti argomenti che ha saputo trattare colpendo dritto nel centro della questione senza strafare e lanciando diversi messaggi quindi non posso fare altro che complimentarmi. Mentre leggevo sentivo la forza della storia e di ciò che voleva trasmettere. Se non fosse che odio sottolineare i libri – giuro, è più forte di me – avrei abbondantemente evidenziato buona parte del libro. Nonostante la mia velocità di lettura, non sono riuscita a leggerlo tutto d’un fiato a causa di mille impegni però forse questo mi ha permesso di godermi ogni momento della storia creando un po’ di aspettativa.
I personaggi, sia quelli principali sia quelli secondari, sono davvero ben caratterizzati e bilanciati, mi sono piaciuti tutti. Ovviamente, ho odiato profondamente alcuni personaggi ma anche loro sono caratterizzati nel dettaglio. I tre protagonisti sono Lake, Garth e Efi, tre anime che ci accompagneranno in questa avventura in cui dovranno conoscere sé stessi e il mondo che li circonda. Quello che hanno creduto sino ad adesso viene messo in discussione e dovranno capire chi essere e per cosa combattere.
È un romanzo intriso di azione, segreti, verità da svelare e sicuramente pregno di ideali. Un distopico che consiglio a tutti, sia ragazzi sia adulti perché merita ogni minuto del vostro tempo. Lo ammetto, dati alcuni indizi dell’autore, mi aspettavo qualche “relazione” tra i protagonisti però poi ho capito che in realtà il legame tra ognuno di loro è talmente profondo che va bene così e non ha intaccato il resto della storia.
La trama, in un incontro tra distopico, fantasy e young adult, è interessante e l’autore mette davvero tanta carne a cuocere: una distopia ambientata nel 2081, in un futuro in cui una stirpe di esseri umani, i bringer, ha salvato il mondo da un cambiamento climatico e lo governa.
La nostra protagonista è Efi, cresciuta per diventare bringer ma di cui non mostra alcun tratto distintivo: quale segreto le nascondono i suoi genitori? E perché si sente così legata a Lake, l’outsider piombata all’improvviso nella città di cristallo?
Fortunatamente i tratti young adult ci sono ma non sono predominanti e si armonizzano bene nella storia, che però sembra a volte un po’ confusa, ci sono tante cose che forse non vengono approfondite abbastanza, nonostante le quasi 500 pagine. Comunque l’idea c’è e merita un approfondimento! L’autore pone l’attenzione su tanti temi importanti: quanto la razza umana possa annientare il pianeta, su quanto la natura svolga un ruolo fondamentale e sia invece assoggettata alla smania di potere dell’essere umano. In un’eterna lotta tra il bene e il male, per la salvezza del pianeta, ci sarà un lieto fine?
Ci ritroviamo nel 2081, il pianeta è stato devastato da un cataclisma causato dall'inquinamento. I Bringer, grazie alla loro capacità di ricevere doni dalle vite precedenti, hanno sventato l'apocalisse e sono loro a governare il mondo adesso. Efi dovrebbe essere una Bringer, ma al compimento dei ventuno anni, non ha nessun evento di bring back. Mossa dal desiderio di sapere di più sulla sua identità, intrapende assieme a Garth e Lake un viaggio pericoloso, addentrandosi in un mondo che nasconde terribili segreti. ⠀ Non posso che fare i miei complimenti all'autore, ha creato una storia coinvolgente e ricca di avvenimenti con dei personaggi davvero ben delineati. ⠀ Credo sia proprio questo ad aver catturato completamente la mia attenzione, soprattutto per l'attualità dei temi trattati.⠀ ⠀ Posso affermare che il futuro di Bringer si avvicina molto al nostro presente. Giuliano affronta argomenti come il rischio ambientale e la differenza di genere. Temi che oggi fanno molto discutere. ⠀ ⠀ L'autore ci ha tenuto a spiegare, a lasciare il giusto spazio, ad ogni singolo evento, ma non ha fatto la stessa cosa con il finale.⠀ È stato troppo frettoloso, avrei voluto qualcosa di più. ⠀ ⠀ Bringer è un romanzo consigliato soprattutto per i giovani, per via dei temi trattati, ma anche per gli adulti. È un libro che offre molti spunti di riflessione e che vi consiglio caldamente.⠀ ⠀ IG: https://www.instagram.com/p/B7lxQx1Ie...
Bringer è un libro molto interessante, certamente particolare e fuori dagli schemi. Per questo motivo forse non è riuscito a prendermi al 100%. Anche se lo stile di scrittura è valido, in certi tratti lo ho trovato un po' pesante e ridondante, verso la fine poi è un po' vago e sfuggente. La storia è una delle più originali che abbia mai letto anche se, dalla trama, mi aspettavo totalmente un altro libro, più simile per esempio a Shatter me. Distopico valido, ma con qualche pecca, consigliato per chi è amante del genere e non si fa fermare da nulla.
Una distopia che porta con sé grandi riflessioni sull'ambiente e sulla tematica LGBT+. Worldbuilding fatto veramente bene fin nei minimi dettagli. Personaggi caratterizzati perfettamente. L'unica nota negativa sono i tanti refusi presenti nel testo, ma la trama riesce a farli passare in secondo piano! Se volete saperne di più, qui c'è la mia recensione: https://clubsatanassi.home.blog/2020/...