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Lo Stato Nazionale

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La nazione non è soltanto l'idolo più sanguinoso della storia moderna, l'idolo che ha fatto più morti. Essa è anche un rompicapo per gli studiosi sul piano delle idee, come non si cessa di constatare dopo la famosa conferenza di Renan del 1882, senza che ciò disturbi le coscienze, o produca un serio sforzo per acquisire alla ragione il fenomeno nazionale. Secondo Popper «L'assoluta assurdità del principio nazionale deve essere palese a chiunque si sforzi anche solo per un momento di criticarlo. Tale principio equivale all'esigenza che ogni Stato sia uno Stato nazionale, che sia limitato da un confine naturale, e che questo coincida con la naturale dimora di un gruppo etnico, sicché dovrebbe essere il gruppo etnico, la 'nazione', a determinare e a proteggere i confini naturali dello Stato. Ma Stati nazionali di questo genere non esistono». Ciò che bisogna allora chiedersi è come mai tutti gli uomini, o quasi, credono che essi esistono e pensano che sia proprio questa forma normale, o naturale, dello Stato. E bisogna ancora chiedersi che senso ha, nel nostro tempo, la nazione. Il libro di Mario Albertini risponde in modo convincente a questi problemi, mettendo in luce come una conoscenza realistica dell'idea di nazione sia necessaria per ripensare in profondità la storia del nostro tempo.

222 pages, Paperback

First published January 30, 1998

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