Ci sono ricordi che ci stanno stretti e vorremmo cancellare; altri, invece, vorremmo tenerli con noi per tutta la vita.Elena ha trent’anni, un lavoro che non le da soddisfazioni e la mancanza della nonna ancora troppo vivida nel cuore.Il Natale alle porte non aiuta il suo umore già precario e, in un attimo di frustrazione, compie una follia, si licenzia. Un aereo per Castle Combe la porta nel sogno della nonna, quello che è ormai diventato anche un po’ suo. Ha tutto l’occorrente per far sì che la ricetta sia un cottage, una cucina accogliente e la voglia di stringere tra le braccia quel libro di ricette che la nonna non è riuscita a realizzare. C’è solo un piccolo problema… o meglio, due! Qualcosa nella prenotazione è andata storta e la ricetta perfetta sta per trasformarsi in un vero disastro. Riuscirà Elena a portare a termine il suo progetto o “l’inconveniente” di nome Gabriel manderà in fumo i suoi piani?Benvenuti a Castle Combe, il paese dove le favole prendono vita.
È stato davvero un tour emotivo leggere questo libro; ho iniziato a leggerlo senza soffermarmi sulla sinossi, ma lasciandomi catturare dal titolo e dalla cover. So che non si dovrebbe scegliere di leggere un libro per questi motivi, ma ultimamente mi sono scoperta a farlo più volte.
Il libro inizia con una ricetta in ogni capitolo e all’inizio non capisci dove ti porterà questa lettura, vi racconto dove ha portato me…
Questa storia parla di famiglia, di tradizioni, di legami indissolubili che non vengono meno neanche dopo la perdita di una persona cara, e di ricordi.
Ricordi che non si cancellano neanche con il passare del tempo; rimangono lì nel profondo del tuo cuore e ogni tanto ritornano in superficie per farti spuntare un sorriso melanconico.
“Ci sono ricordi che restano annidati nelle profondità del nostro cuore, così intensi che la mente quasi li nasconde per paura che questi si cancellino. Quando quelli di nonna vengono a trovarmi portano sempre con sé il peso del dolore e della felicità, che si alternano in una danza continua”
Elisa Crescenzi con questa bellissima storia, scritta con uno stile elegante ricco di descrizioni accurate e dettagliate, mi ha ricordato la mia nonna quando mi raccontava le filastrocche che il tempo un po’ ha cancellato dalla mia memoria di bambina, ma ho ancora impresso il suo profumo e il suo calore.
Perché se lo vuoi, io ti do un po’ del mio e tu mi dai un po’ del tuo di dolore, per sentire meno male, è così che dicono, che se lo sopportano in due si fa più leggero
La storia di Elena e del suo dolore per la perdita della sua nonna, di come la sua vita si sia fermata e di come lei sia in attesa di un segnale che gli dica che direzione prendere. Un incontro in aereo è un cottage a Castle Combe cambieranno la sua vita.
«L’amore non chiede, arriva, senza che tu te ne renda conto, proprio quando magari stai gettando la spugna. Proprio quando ne avrai più bisogno».
Una bella storia d’amore, a volte divertente a tratti malinconica, perché la vita è così, cosi dannatamente bella e intensa.
Un grazie ad Elisa Crescenzi per le bellissime emozioni che ha saputo regalarmi.
Cassandra Gold - per RFS . Una cucina in confusione, sui cui pianali sono sparsi ingredienti di ogni genere.
Un ricettario aperto, con tante piccole cartelle intorno e un po’ di polvere di cacao sui bordi consunti delle pagine.
Un grembiule spiegazzato e che ha visto anni migliori, ma che racconta anche le mille avventure vissute tra quei fornelli.
Benvenute, Fenici, nella cucina di Elena, dove ogni vostro sogno culinario può diventare realtà.
Elena ha un grande sogno, quello di portare avanti il lavoro di sua nonna. Fin da quando era bambina, passava ore e ore in cucina con lei, preparando dolci, pasta fatta in casa e manicaretti di ogni tipo; poi la nonna scriveva le sue ricette su dei fogli, dicendole di volerne fare un libro tutto per lei, un libro che le sarebbe stato di conforto nel corso della sua vita, aiutandola a trovare il vero amore.
A quel tempo, il nonno era venuto a mancare da poco, lasciando lei e la nonna nello sconforto. Solo la loro passione per la cucina era riuscita a riportare il sorriso sul viso dell’anziana donna che le ripeteva sempre: “Elena, ricordati di sorridere… ricordati sempre di sorridere”.
Ormai sono passati anni da quando anche sua nonna l’ha lasciata, portando via con sé i momenti felici vissuti insieme. Per cercare di mantenere le promesse fatte alla donna e portare avanti il suo lavoro di cuoca, Elena abbandona un impiego sicuro nella ditta di suo padre, per finire a lavorare in un ristorante, dove, però viene denigrata e sottovalutata.
Non sopportando più quella situazione, un bel giorno Elena decide di prendere coraggio e se ne va di lì, lasciando tutto il personale della cucina di stucco. Per lei è arrivato il momento di fare sul serio, così, dopo un primo momento di scoramento, aiutata dalla sua amica Clara, prenota un cottage a Castle Combe, in Inghilterra, dove finalmente cercherà di realizzare il suo sogno più grande: scrivere e pubblicare il libro della nonna.
Il viaggio di Elena, però, non sarà solo un mezzo per raggiungere quello scopo e realizzare il suo sogno di bambina, ma un percorso che l’aiuterà a scoprire il vero amore, rivelatosi ai suoi occhi, poi, nelle persone di Gabriel e di sua figlia, la piccola Viola.
Un romanzo dolcissimo, una storia d’amore tenera e delicata, delle ricette studiate con sapienza, in cui è palpabile il profumo dei ricordi. Leggendo dei pensieri di Elena, dei ricordi che ogni sapore e odore la riportavano alla sua cara nonna, mi sembrava di sentire quasi la voce delle mie, che mi spiegavano come girare l’impasto delle frittelle, o miscelare il composto per il sugo; la pasta in casa preparata la domenica e la torta di mele, che vedevano complici mia madre e mia nonna, chine sulla teglia a sistemare le fette in modo ordinato.
Un libro che parla d’amore, quindi, ma di quell’amore che lega una famiglia in un caldo abbraccio, creando tradizioni che si tramandano da una generazione all’altra, in un susseguirsi infinito di rituali. Proprio come quelli che Elena comincerà a creare con la piccola Viola, privata della madre in un tragico incidente, e con suo padre Gabriel, dopo essersi ritrovati a condividere forzatamente il loro cottage a causa di un problema di prenotazione.
Una storia da assaggiare e da gustare con il sorriso sulle labbra, come quelle ricette che l’autrice ha riportato per intero alla fine del suo operato, per aiutarci a condividere con lei ognuno di quei momenti che hanno reso la sua storia piena di magia.
A presto, mie Fenici, e mi raccomando: “Ricordatevi di sorridere”.
Elena ha un vero talento per la cucina, ereditato dalla nonna. Peccato che non le venga riconosciuto nel ristorante in cui lavora. A trent'anni è ancora possibile lasciare ogni cosa e ricominciare da zero inseguendo un sogno? Elena proverà a farlo partendo per una vacanza che la condurrà in un cottage di Castle Combe, nella cui cucina potrà sperimentare e mettere per iscritto le ricette della nonna. L'unico inconveniente? Un uomo di nome Gabriel e la sua bambina di sei anni, che a quanto pare saranno i suoi coinquilini per entrambe le settimane. Riusciranno a mettere da parte le loro incomprensioni e convivere per un breve lasso di tempo? Magari potrebbero scoprire di avere in comune molto più di quanto pensano.
Iniziamo con l'illustrarvi la struttura del romanzo: i capitoli seguono un ordine cronologico seguendo i fatti che accadono pian piano alla protagonista, tranne nei momenti in cui lei si lascia trasportare dai ricordi. In quei momenti Elena rivive eventi del suo passato, tutti legati alla nonna: si tratta soprattutto di scene in cui cucinano insieme o in cui la nonna cucina e lei mangia un dolce per tirarsi giù dalle brutte giornate. La nonna di Elena si prende cura di lei nel modo più bello che possa esistere, lasciando che i suoi dolci parlino per lei. Si sa che le parole di conforto non sempre attecchiscono in chi prova un dolore o si sente semplicemente giù di tono. Quindi è vero che i dolci fatti con amore da chi ti ama sono la migliore soluzione.
«Giornata storta…». La sua mano si posa sul viso e mi accarezza. «In frigorifero c’è ancora una fetta di torta, perché non la mangi?». Il cioccolato è il rimedio a ogni cosa per la nonna.
«Se potessi prendere il tuo dolore, lo farei, piccola mia. Lascia che mi prenda cura di te nell'unico modo che conosco e ricordati di sorridere, Elena. Nessuno merita la tua sofferenza».
Riguardo l'incontro con Gabriel, invece, possiamo ammettere che sia stato un po' burrascoso. Capitati su sedili affiancati sull'aereo per l'Inghilterra, iniziano a battibeccare dal primo momento. Cosa faranno, dunque, appena scopriranno di aver prenotato lo stesso cottage per le vacanze? Penserete che sia il solito cliché dell'amore-odio che porta inevitabilmente al costituirsi della coppia. Ma, hey, vi dispiace davvero tanto questa formula? A nostro parere è una delle migliori nei romance!
«Ci si vede di nuovo», mi anticipa. «Già, ma non è affatto un bell'incontro, mi creda».
Abbiamo inserito questa citazione perché alla parola bell'incontro si è accesa in noi una lampadina che ha un nome preciso, L'amore non va in vacanza. Una delle commedie natalizie che amiamo in assoluto, la cui "teoria del bell'incontro" ci ha sempre fatto sorridere (diciamo sempre perché lo guardiamo ogni Natale!). Abbiamo notato tra l'altro dei piccoli richiami al film: ad esempio il fatto che Gabriel sia un papà single, nonché la presenza del cottage inglese affittato per le vacanze natalizie. Ma è stato inevitabile pensare anche ad un'altra commedia da noi amata: Se cucini ti sposo. I riferimenti in questo caso sono relativi all'errore d'affitto del medesimo cottage e alla cucina. Beh che dire? Elisa Crescenzi ha messo insieme le nostre commedie preferite dando vita ad una storia originale ma con tutti gli ingredienti che più ci piacciono.
A questo proposito, possiamo aggiungere alla lista un elemento, anch'esso tipico di alcune storie in rosa, che davvero adoriamo: amore e cucina. Un binomio che da sempre ci ha intrigate e che qui la scrittrice ha reso interessante già a partire dal momento in cui Gabriel arrotola le maniche della camicia per aiutare Elena in cucina. Quindi sappiatelo: scrivete sempre scene romantiche in cucina e renderete felici la Rossa e la Blu (altrimenti dette Claudia e Roberta)!
«Posso aiutarti?», domanda arrotolando le maniche della camicia. «Certo». [...] «Vanno bene così?». [...] «Aspetta…». Con le dita pizzico la sua nevola, mostrandogli esattamente come migliorarla. Le nostre mani si toccano spesso e il suo profumo invade il mio spazio. «Ecco», mi volto con il dolce posato sul palmo per mostrarglielo. Il suo corpo è troppo vicino al mio e quando alzo lo sguardo i suoi occhi sembrano non voler mollare i miei. Posa con delicatezza il dolce sul tavolo e mi intrappola tra le sue braccia. I nostri visi a un soffio. «Stiamo andando d’accordo, no?». [...] «Già, a quanto pare a volte riesci a non essere presuntuoso e stronzo, mi stupisci». Ride divertito, prima di accarezzare il mio viso con le dita. «E se fossi tu a istigarmi?». «Io? E in che modo scusa?», chiedo con una mano al petto. [...] «Gironzolando per casa, ad esempio». Rido nervosa.
Ci teniamo a fare un appunto sull'ultima parte del libro. Abbiamo detto che la narratrice è la stessa Elena, ma la scrittrice ha voluto alla fine dare voce, anche se in poco spazio, anche al protagonista maschile. Ci è piaciuto? Assolutamente sì, amiamo quando entrambe le parti della coppia prendono parola. Ci sembra che la storia sia davvero "nostra" a trecentosessanta gradi.
Potremmo definire il romanzo anche un libro di ricette perché potete trovate tutte le ricette della nonna raccolte alla fine del libro!
Tirando le somme. Di cosa abbiamo parlato? Di una semplice storia d'amore, sì certo. Ma no, o meglio non solo nel suo senso più letterale perché i destinatari sono due: il ragazzo appena incontrato e la nonna. Sono due forme del sentimento totalmente diverse, ma l'amore per i nonni è qualcosa di inspiegabile. Lo vivi, lasci che si radichi dentro di te e che non ti abbandoni mai più.
Lo stile è scorrevole, mai noioso. Anzi catapulta in un'atmosfera familiare, domestica e accogliente, come quella della casa dei nonni insomma. È un racconto dolce e romantico che vi riporterà alla memoria tutti i vostri bei ricordi.
Ecco il romanzo perfetto per Natale o per qualsiasi periodo dell’anno. È un romanzo con una dolcezza infinita, divorato in poche ore e che resterà impigliato nella vostra anima, una volta terminato. Per questo motivo dico che può andare bene in qualsiasi periodo dell’anno: i sentimenti veri non hanno stagioni. La protagonista si chiama Elena ed è una giovane donna triste e arrabbiata con il mondo intero, perché le è stato tolto l’affetto più grande, quello della sua adorata nonna. Il legame solido che aveva con lei, è vero che ora che non c’è più, nessuno potrà mai ridarglielo, ma in realtà resterà vivo nei suoi ricordi per sempre. Dopo essere stata male per questo lutto, prenderà in mano la situazione e deciderà di partire per Castle Combe per le vacanze di Natale, in modo da potersi dedicare,senza distrazioni, alla pubblicazione di un libro di ricette, sogno della sua dolcissima nonna. Tutto sembra filare alla perfezione, se non che, un beffardo destino, la farà sì giungere nel cottage meraviglioso e carico di atmosfera natalizia, ma la obbligherà anche a condividere gli spazi con un uomo tanto bello quanto misterioso e la piccola figlia di lui. Questa convivenza forzata con Gabriel metterà a dura prova la corazza di lei che si è ormai costruita intorno al cuore per non soffrire più. I dialoghi sono incalzanti e i battibecchi tra i due faranno letteralmente scintille. Ho adorato questo romanzo soprattutto per i ricordi. Come dicevo prima, tra un capitolo e l’altro, ricorrono episodi passati che la protagonista ha vissuto con la nonna. Tra una ricetta e l’altra, la storia prenderà una piega diversa. Riuscirà Gabriel a sciogliere il ghiaccio intorno al cuore di Elena? Ho preso nota dei manicaretti che tra l’altro a fine libro vengono riassunti e spiegati con cura: proverò a cucinarli sicuramente. L’atmosfera natalizia si vive con eleganza e raffinatezza, degna della bravura di Elisa. Con questo romanzo l’autrice vuole darci un messaggio: continuare a vivere, anche se spesso è difficile quando si perde qualcuno caro. Un libro che farà sognare! Consigliato!
Ieri ho iniziato a leggerlo e oggi l'ho terminato ❤ sono senza parole, io dico solo che dovete assolutamente leggerlo. Ti porta così tanti ricordi che non riesci a non emozionarti, mi è entrato nel cuore. Io penso che non sia stato facile ad Elisa nel scriverlo, ripensando a tanti ricordi, momenti. Ma posso dirvi che questo libro avrà sempre un posto nel mio cuore. Sono entrata nel tuo mondo. "Ci sono ricordi che restano annidati nelle profondità del nostro cuore, così intensi che la mente quasi li nasconde per paura che questi si cancellino" I nonni per noi sono molto importanti, sono un un'ancora ma quando vengono a mancare si è tristi, arrabbiati, delusi per non poterli abbracciare, sentire la loro voce, ma loro ci guardano e ci proteggono, perché sono e saranno sempre vicino a noi, nel nostro cuore. "Finché una persona vive nei nostri ricordi non può andarsene, ma quando quell'abbraccio così agognato ti viene a mancare proprio nel momento del bisogno, la mancanza la senti tutta" Lo consiglio a tutti proprio tutti, lasciatevi trasportare tra profumi di ricette e il legame tra nonna e nipote. Scoprirete e succederanno tantissime cose. Non voglio svelarvi niente di più 😊 ma io sono ancora senza parole L'ultima cosa non meno importare: RICORDATI DI SORRIDERE
Se vi aspettate il solito romanzo di Natale, ordinario e sdolcinato, vi avviso subito: siete fuori strada! Garantito da un Grinch come me e come la protagonista di cui vi parlo oggi, Elena.
Un licenziamento, uno strano viaggio, un progetto da portare a termine a tutti i costi, delle strane coincidenze... sono questi gli ingredienti principali di questo romanzo. È la parola "ingredienti" non è usata a caso.
Elena, infatti, è una ragazza come tante altre, con i suoi sogni, le sue aspirazioni, ma con una grande perdita che la ancora al presente in uno stato di profonda immobilità e paura. A seguito del suo licenziamento e grazie alla complicità della sua migliore amica, deciderà di intraprendere un viaggio in Inghilterra per portare a termine un progetto molto speciale legato alla sua più grande passione, la cucina, ma soprattutto a una persona essenziale è difficile da dimenticare, la nonna. Sarà proprio uno strano scontro in aeroporto e una convivenza inaspettata che porteranno la nostra Elena a confrontarsi con le sue paure, a metabolizzarle e a farla crescere come persona.
La scelta di scrivere un libro di ricette, che inevitabilmente conduce a ricordi della sua infanzia e adolescenza, la trovo un’idea geniale. Ho apprezzato tantissimo la possibilità di conoscere la figura di riferimento della protagonista attraverso tanti piccoli frammenti del passato, legati ad una determinata ricetta. Una ricetta per ogni evenienza, una ricetta per tornare a sorridere e abbandonare la tristezza.
Sarò onesta al centro per cento, ciò che mi ha piacevolmente stupito del romanzo è proprio quella sensazione di delicatezza e l’emotività che si avverte sin dalle prime battute: si avverte la perdita opprimente, l'assenza (in entrambi i protagonisti), ma anche quella voglia di trovare un modo o un mezzo per ricominciare. Elena scrive il libro che la nonna non ha mai avuto la possibilità di pubblicare e lo fa, a mio avviso, sia come ringraziamento di una vita passata fianco a fianco, ma soprattutto per chiudere un cerchio: magari saranno proprio gli occhioni di una bambina e quelli del suo papà col cuore infranto la giusta spinta da cui ripartire per mettere, una volta per tutte, la parola fine a una spirale di dolore che dura troppo tempo ormai... Non voglio dire altro sulla trama, è un libro che vi emozionerà, vi farà riflettere… forse porterà a galla vostri ricordi personali sopiti da tempo.
Lo stile è molto scorrevole e mai banale, ma a questa non è una novità per chi ha letto altri romanzi dell'autrice. Ho adorato i personaggi, soprattutto la piccola Viola, capace di sciogliere un cuore che di ghiaccio non è mai stato, forse solo leggermente ammaccato e anestetizzato dai colpi della vita. Ho adorato la protagonista, che si mostra una donna forte, ma anche fragile al tempo stesso... La definirei vera, spontanea e vi piacerà.
Affronterete un bel viaggio, la semplicità a volte paga: tra i temi affrontati si sottolinea che la famiglia è importante, che le tradizioni lo sono. Si parla di legami forti e impredicibili, della forza dei ricordi che possono riportare il sorriso, che servono da monito ma soprattutto da insegnamento. Sì parla d'amore, che può arrivare quando meno te lo aspetti, così all’improvviso. Perché due cuori sanguinanti posso trovare pace e completezza solo insieme.
E se aveste ancora dei dubbi posso dirvi che la parte finale del libro contiene una serie di sorprese tutte per voi... Non solo un punto di vista inedito, ma un qualcosa a prova di ogni pancia!
Andate a scoprirlo...
~Lo consiglio a:
Chi vuole emozionarsi ricordando… ne sono certa, non potrete non immedesimarvi in Elena e non potrebbe esimersi da un tuffo nel passato per chi, come lei, non ha più la possibilità di godere di un tesoro così prezioso come quello dei propri nonni. Non posso fare altro che consigliarvelo: approvato da un Grinch!
Non si giudica un libro dalla copertina, né dal titolo, ma io l’ho giudicato subito proprio da quest’ultimo. Tanto che ho detto a Maika : “Mi attira il titolo, è geniale”. Sarà che con me vinci facile se utilizzi anche solo una parola che rientra nel mondo del cioccolato e del cacao, appunto. Ma no, non è solo per la mia forte propensione ad abbuffarmi, è davvero geniale: dolce e malinconico, infonde coraggio. E come si fa a non giudicare bene già dalla prima frase?
Sono rimasta piacevolmente colpita dalla storia di Elena e Gabriel, due passati non proprio simili. A dirla tutta, non lo sono per niente, nulla li accomuna. Se non il dolore, diverso ma uguale. Perché quando si soffre, in realtà non c’è differenza alcuna: si piange per chi non c’è più, si è tristi, senza parole come Viola, senza bussola come Elena e terrorizzati come Gabriel.
E allora che si fa? Come si esce da un impasse che monopolizza la vita di chi resta? Ai fornelli! Per Elena è così, ed ogni capitolo si tinge di quel colore e calore d’infanzia, che trovano tutte le sfumature in unica grande persona: la nonna, che non c’è più. La missione di Elena è quella di ridare vita a tutte le loro ricette preparate insieme. Si ripercorrono momenti felici, celati dalla nostalgia e la malinconia, ma soprattutto inzuppati (passatemi il termine culinario, il romanzo lo permette) di amore puro, quello che si prova per i nonni. Un bene prezioso, che non ci abbandona nemmeno quando dobbiamo dir loro addio. E la voce della nonna che le ricorda di sorridere, sempre. Un consiglio a dir poco meraviglioso.
L’incontro con Gabriel regala pagine dove le emozioni sono tante ed intense: la curiosità di conoscersi di più, l’attrazione fisica, l’interesse a passare del tempo insieme con l’intento di cosa esattamente? L’affetto per una bambina, che Lui, uomo tutto d’un pezzo, è davvero così in pace come sembra dalle prime pagine? L’amore nel suo cuore è tutto per Viola, ma pian piano, in punta di piedi, un altro tipo di sentimento si insinua nelle vene fino ad esplodergli nel cuore. Sopravvivere a quanto ha dovuto affrontare è un’impresa non facile, trovare qualcun altro da amare lo è ancora meno, ma quanto è difficile farsi amare di nuovo?
Una vacanza, una cucina, il Natale ed il cacao vi scalderanno il cuore. La forza di andare oltre, di muovere i piedi in avanti. Si può guardare indietro sì, ma bisogna lasciare il passato nel passato. Le esperienze, i ricordi sono ciò che ci rendono quello che siamo oggi e che saremo domani, ma non devono essere il motivo per cui bloccare la nostra vita.
Cara lettrice, tira su le maniche, scegli una delle tante ricette a fine romanzo, oppure riempi la tazza di tè caldo..qualunque tu cosa voglia fare, goditi la lettura e soprattutto, ricordati di sorridere.
Quello che vi aspetta, con questo romanzo, è un viaggio bellissimo nei ricordi. Quelli di Elena, trent'anni, un lavoro che non le dà alcun stimolo o soddisfazione e un piccolo grande sogno da realizzare. Quelli di Gabriel, chiamato troppo presto dalla vita a reinventare il suo futuro, a ricostruire le sue certezze. E poi quelli del lettore, che non può fare a meno di rivivere, attraverso le parole dell'autrice, i propri ricordi di bambino. Ecco, questa è stata la parte più emozionante di questo viaggio. Attraverso la delicata penna di Elisa Crescenzi, sono stata catapultata nella mia infanzia, in quella cucina che dividevo con mia nonna, mentre rapita la osservavo tirare la sfoglia, o spiegarmi i segreti dei mie piatti preferiti. Grazie, Elisa. Grazie, perché ci sono immagini che con il tempo rischiano di perdersi, ma che con attenzione e amore la tua scrittura ha riportato vivi nella mia memoria. Ricordati di sorridere quando piove cacao è un romanzo che va letto e vissuto. Elisa è brava, alterna momenti di profonda dolcezza e malinconia con altri spensierati e divertenti, in un'altalena di emozioni che coinvolgono e regalano anche qualche lacrima agrodolce. Arrivate fino alla fine di queste pagine assieme a Elena e Gabriel, vivete con loro, sognate con loro, credete fermamente nelle infinite possibilità e sorprese che la vita è pronta a regalare. E poi gustatevi il regalo che Elisa Crescenzi fa, dopo aver sfogliato l'ultima pagina.
Ho appena finito di leggere il libro. Mi ha tenuto compagnia durante il periodo natalizio e non potrei esserne più contenta. Il romanzo non è la classica storia d'amore: Elena è una ragazza esuberante, dal temperamento accesso, che nonostante la scorza ha il cuore tenero come i dolci che prepara. Ha perso la nonna da un po', ma non riesce a superare il lutto per una perdita tanto importante per lei... Non riesce a sorridere, ad aprire il cuore, per paura di soffrire ancora. Ma durante un viaggio farà un incontro che la aiuterà a sbloccarsi... Complice la cucina, i ricordi della nonna e una meravigliosa bambina di nome Viola, Elena forse riuscirà a sbloccare il suo cuore... Lo stile del libro è pulito, ironico e veramente scorrevole, mai volgare o eccessivo. Ho apprezzato molto anche i dettagli e la cura per ogni aspetto della storia... Per non parlare delle ricette a fine libro, che sicuramente testerò.