Nonostante sia una «aficionada» di Instagram, guai a chiamarla Annie è un’entertainer 2.0, ama intrattenere e far divertire… da sempre su Instagram, e da ora anche in radio. La sua esuberanza e capacità di intrattenere la portano a collaborare con diversi brand tra cui Dolce & Gabbana per cui ha anche sfilato durante la FW SS 2018, e a ricoprire ruoli quali, tra i tanti, la «Padrona di Casa» del Loft di XF12 e la conduttrice della Social Room di Sanremo, intervistando tutti i cantanti in gara. Una Wonder Woman dell’era 2.0 pronta a farvi divertire non solo su Instagram, ma anche tutti i weekend su Radio 105… e da oggi anche in libreria! È la frase che tutte le influencer hanno pronunciato almeno una «Dato che me lo avete chiesto in tantissime...» vi racconto la mia beauty routine, vi svelo la shade del collant perfetto per il vostro incarnato, vi consiglio la miglior pizza gourmet della città. Le «numerose richieste» (tutte da dimostrare) sono spesso solo un pretesto per fare advertising o, peggio, per parlare a vanvera di sé. A lei, invece, lo hanno davvero chiesto in tantissime – e le prove le trovate nei commenti su Annie, quando scrivi un libro? Eccolo, finalmente. Annie ha deciso di raccontare in uno spassosissimo, tagliente pamphlet tutti i tic, le stramberie e le tendenze del momento, dall’abuso degli inglesisimi, i fun facts e i must have, spesso storpiati (ce lo ricordiamo il famoso «briffare»?) per comodità o ignoranza, alle mode alimentari, le diete del momento, quelle bio, senza glutine, senza latte, senza senso, i food trend, dalla pizza gourmet alla poke bowl, che altro non è che una ciotola di riso bollito con salmone crudo, dagli apericena seguiti da surreali sessioni in palestra nel cuore della notte, alla mania del ritocchino, che deforma inesorabilmente i tratti del viso ma deve rimanere un segreto. Dato che me lo avete chiesto in tantissime è il bestiario delle creature dei giorni nostri che, uscite dai social, camminano tra noi, raccontato con il linguaggio fresco, diretto, sempre sincero, ironico e autoironico di una che, partendo dai social, è arrivata a sfilare per Dolce & Gabbana.
Nonostante io stimi molto Annie, trovo che il tono utilizzato (che su Instagram funziona e diverte) non sia particolarmente adatto ad un contesto scritto.
❝ Sapete qual è lʼunico modo in cui le calze color carne possono tenere caldo? Se le bruciate e ci fate un bel falò, fine. ❞ — Faccio prima a dire cosa non c’è nel libro di Annie Mazzola, perché sicuramente non troverete mai il codice sconto per un miracoloso tè ai frutti rossi che vi farà perdere non solo i chili di troppo, ma anche la dignità. A partire dai primi capitoli che ripercorrono la sua vita, Annie racconta il mondo d’oggi, tra lavoro, moda e social... ed è proprio qui che viene il bello, perché mi sono ritrovata a ridere come una cretina leggendo un’analisi dettagliata dell’Instagram tra le tendenze che non sarebbero mai dovute diventare tali e tra gli utenti che non sanno cosa scrivere nella caption di una foto o che non sanno cosa fare nella vita e quindi lasciano commenti pregni d’odio sul profilo di qualcun altro. Per mia fortuna, nemmeno per un momento mi sono sentita come il meme di Gerry Scotti in cui dice “mio dio ma parla di me”. Gli dò 4 hashtag #LeggiloUnLibroSeTiCapita su 5.