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Commissario Bordelli #10

L'anno dei misteri

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È il 6 gennaio del ’69 e molti italiani si preparano a vedere la «finalissima» di una delle trasmissioni più popolari e seguite, Canzonissima. Anche il commissario Bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla... zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti...

491 pages, Kindle Edition

Published November 7, 2019

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About the author

Marco Vichi

116 books179 followers
Marco Vichi was born in Florence. The author of eleven novels and two collections of short stories, he has also edited crime anthologies, written screenplays, music lyrics and for radio, and collaborated on and directed various projects for humanitarian causes. His novel Death in Florence won the Scerbanenco, Rieti and Camaiore prizes in Italy. Marco Vichi lives in the Chianti region of Tuscany.

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57 (28%)
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12 (5%)
1 star
4 (1%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Luca Trovati.
345 reviews10 followers
December 2, 2024
Ricordo ancora la prima volta che lessi "il commissario Bordelli", il primo libro di Vichi in cui erano narrate le indagini e soprattutto il mondo che circonda il commissario: ero sul treno per Brescia, facevo il primo anno di università, era il 2005.
Stringere tra le mani una nuova storia dopo quindici anni è meraviglioso, Vichi prosegue la storia di questo grande personaggio del dopoguerra con assoluta maestria.
Non si tratta solamente di leggere un giallo o un poliziesco, sarebbe estremamente riduttivo catalogare in questo modo il libro. Ci si perde tra i ricordi, le storie all'interno della Storia, i personaggi ormai famigliari e la naturale evoluzione dell'uomo che è diventato Franco Bordelli in questi anni/romanzi.
L'indagine si infila tra gli spazi e, in questo libro soprattutto, nella parte finale dove il ritmo aumenta vertiginosamente portandoci a un finale che mette voglia di leggere un seguito non ancora pubblicato.
Profile Image for Uhtred.
363 reviews27 followers
June 21, 2020
Marco Vichi never disappoints with the investigations of Commissioner Bordelli. And this also applies to this investigation, or better, to these investigations. This time Bordelli must solve the murder of Diletta, a young girl who looked like what she really wasn't, and who had two grandparents who, however, considered her a daughter and whom she in fact called mom and dad. Bordelli will be able to solve the case and close it in his own way, a way that is certainly not orthodox as you will discover by reading the book (obviously I don't want to spoil your experience). The second investigation that keeps Bordelli busy in this book is that of a mysterious murderer of prostitutes, who only Bordelli understood to be a serial killer, since no one before him (and also after him) was able to reconnect the threads of the 6 murders to a unique hand. Bordelli will succeed, and even in this case the closure of the investigation will not be orthodox at all. But Bordelli is in fact not an orthodox man at all: but he is a good man, a honest man, who was a partisan and who knows that sometimes justice must be written with a capital J, and when the Authority is not able to do it, well, then Bordelli add some very personal extra-value. Vichi always makes us know a lot about Bordelli between one phase and another of the investigations, and so we find Eleonora, his young "girlfriend" with whom she has a very beautiful, physical and intellectual relationship; we find Botta, Dante, Piras, Diotivede, Colonel Arcieri, and this time also a different Rodrigo, his gruff cousin in a new guise. With these friends, Bordelli organizes dinners that have food (and wine) as an apparent motivation, but which, traditionally, must be closed with each of the participants telling a story really happened to them in life. And the central part of this book is in fact made up of the stories that every friend of Bordelli tells during this month's dinner: all interesting stories, almost a book in the book. Great insight indeed. Another of Bordelli's passions that we find in this book is that of literature and beautiful books: this time Bordelli introduces us to the books of Alba de Céspedes through the encounter with a bookseller who recommends them to him: it seems an invention of Vichi, and instead it is only a way to make us curious and search if she really existed and who she was. Looking in Wikipedia we can then discover that "Alba Carla Lauritai de Céspedes y Bertini (1911 - 1997) was an Italian writer, poet and partisan, also author of texts for cinema and theater. She wrote not only novels and poems, but also scripts of radio and television programs. Clorinda was her pseudonym radio, and her partisan battle name". Bordelli falls in love with her and her novels, and we really wants to put them among our Want to read. And then there is also Rosa: could Rosa be missing? Of course not… All surrounded by Italy in 1969, with Canzonissima and Lascia o Raddoppia as a soundtrack, together with an unprecedented detail connected to the real text, original and uncensored, of Jannacci's song “Vengo anch’io, no tu no”. I close this review with a beautiful phrase that Vichi makes Dante (the inventor-literate-engineer-noble friend of Bordelli) declaim: “From the words of a book we can discover a life teacher, not to memorize passively, but to eat and digest, making him enter our blood. What we read must shake us, pass through us, change us, otherwise what the hell is it for? ".
Profile Image for Linoleum.
237 reviews13 followers
February 5, 2021
Come non innamorarsi del personaggio del commissario Bordelli? Affascinante e noncurante, sicuro e tenero, è forse fra i migliori personaggi detective in cui mi sia capitato d’imbattermi in questo mio lungo periodo di gialli. L’unico appunto è sulla lunghezza del romanzo, forse troppo pieno di storie parallele che indeboliscono la suspence.
Profile Image for Paola.
403 reviews
March 7, 2022
Un trattato sulla vita in generale o un romanzo giallo? Di misteri ben pochi, che si risolvono quasi da soli. Confesso di aver saltato parecchie pagine: descrizioni, pensieri e quant'altro che poco c'entrano con il racconto.
Piuttosto noioso.
Profile Image for Pietro.
15 reviews
February 26, 2021
Ormai I romanzi del commissario Bordelli sono tutto fuorché polizieschi. Ci sono sempre un paio di morti (per giustificare il genere), poi iniziano tutta una serie di digressioni, ricordi e racconti non tutti funzionali alla trama e, soprattutto, non tutti originali. Poi con una serie di colpi di fortuna e fatti casuali tutto si risolve. Non esiste un plot poliziesco, indagini che indirizzano e/o fuorviano il lettore.
sembra che Vichi trascorra sempre più tempo a cercare riempitivi che a creare un intreccio solido e credibile.
Il cugino Rodrigo, poco credibile da "antipatico assoluto", è ancor meno credibile nella sua trasformazione in simpaticone. Inoltre in origine era professore di chimica, e in questo volume si trasforma in professore di matematica...... che Vichi sia un poco stanco di portare avanti la serie?
Profile Image for Alessia.
324 reviews5 followers
December 25, 2022
Con “L’anno dei misteri” Marco Vichi destina al suo pubblico libro che sa conquistare soprattutto i cuori dei nostalgici essendo impostato, più che sulla risoluzione del giallo, proprio su quegli affetti e quelle sensazioni che colorano la nostra vita. Se infatti vi aspettate un romanzo dai tanti colpi di scena sappiate che non li troverete in questo scritto. La struttura è costante e omogena, segue una linea narrativa chiara e senza pretese che volontariamente imposta il proprio registro sull’aspetto emotivo più che sull’investigazione vera e propria. I misteri passo passo trovano la loro collocazione ma non hanno il ruolo centrale. Sembrano giungere ad una risoluzione in totale autonomia. Vichi focalizza il proprio sguardo sull’animo di Franco, sulla sua malinconia, sulla sua voglia di vivere e sulle sue incertezze amorose e per il futuro. Per questo il testo potrà sembrarvi troppo diluito, troppo dispersivo e con anche delle divagazioni evitabili. Dal punto di vista spaziale le vicende si spostano tra vari luoghi a seconda delle circostanze esposte. Tra le varie città all’interno delle quali ci porta l’autore, ho ritrovato anche la mia limitrofa proprio alla città metropolitana toscana.
Il romanzo, ricco di spunti, si muove su diversi fronti.
Su un versante troviamo la parte investigativa sui due casi che più stanno a cuore al commissario, ovvero l’omicidio di Diletta e il serial killer delle prostitute.
Sull’altro versante incontriamo invece lo strano fatto del compagno di liceo Rodolfo, invischiato in un complotto su un possibile colpo di Stato. Un terzo filone si apre infine sul tema della convivialità e vede Bordelli a fianco dei suoi amici mentre trascorre una piacevole serata all’insegna del raccontare, del buon mangiare e del buon bere. Il cibo e il vino sono infatti due protagonisti, a tutti gli effetti, che si ritagliano un loro spazio narrativo.
E poi c’è l’atmosfera, riconoscibilissima, di fine anni ’60, inconfondibile per chi l’ha vissuta. C’è tutto, dalla parte folkloristica come le trasmissioni canore di grande successo con i divi del momento, alla parte politica con l’invasione dei cari armati a Praga o il tentato golpe Borghese in Italia, le manifestazioni sessantottine, l’aria di libertà e di novità portata dai movimenti studenteschi.
Da segnalare la particolarità narrativa che è racchiusa all’interno del romanzo. La cena di Bordelli con gli amici è una sorta di racconto a sé, avulso dalla trama. Costituisce un momento di stacco che permette al lettore di allontanarsi dalle indagini, assieme al commissario, per godere di una serata diversa, fatta di racconti e di cibo e che segue una sua ritualità ben precisa.
Marco Vichi più che uno scrittore, e certamente lo è, e bravo pure, scrive con stile fluido, scorrevole, discorsivo ed efficace nei dialoghi e nelle introspezioni, è in particolare un delizioso affabulatore, un cantastorie, un menestrello di quelli che intrattenevano gli artisti, gli ospiti eruditi, colti, geniali, l’intellighenzia dell’epoca alla corte dei Medici.
Lo scrittore inizia parlando di un argomento e ne ingloba poi subito un altro, declama una novella e scivola in una poesia, conduce il discorso, alterna fatti e ricordi, azioni attuali e avvenimenti trascorsi, intrattiene gli ospiti come un empatico anfitrione così come incanta e avvince i lettori.
Perciò questo libro descrive un anno vissuto freneticamente dal nostro, giusto un gran finale prima della pensione, troviamo qui omicidi, serial killer, misteri risolti da un appassionato della settimana enigmistica, vendette e giustizieri improponibili e concreti ad un tempo, ma soprattutto si raccontano qui amori, affetti, amici, emozioni.
Questo è un libro caldo perché frenetico, un racconto con mille sapori come un saggio di gastronomia, un elenco di sentimenti e sensazioni variegate, esuberanti ed avvincenti, un allegro bailamme, una escursione tra le colline delle province toscane, e tutto l’insieme formano una squisita ribollita.
Una gustosa leccornia fiorentina, un piatto per gourmet, Marco Vichi è uno chef d’alta scuola.
Un romanzo completo, dove si sente il gusto delle piccole cose come una passeggiata nel bosco e un buon piatto con un bicchiere di vino. Dove il destino si rivela una delle forze più potenti e capaci di mutamento; dove basta uno sguardo per raccontarci dell’animo delle persone; dove si respira la malinconia, lo sconforto e la delusione, ma anche la trepidazione dell’attesa, il brivido dell’incertezza, la curiosità e la necessità di guardare in faccia ai fantasmi, di risolvere certi misteri per poter andare avanti ma anche solo per continuare a sognare. Un libro lungo e piacevole per la sua ambientazione e i suoi personaggi, specchio di un’epoca a noi così vicina ma che sembra ormai così lontana.
Profile Image for Thomas.
Author 1 book13 followers
July 30, 2021
Lettura piacevole e divertente per gli appassionati del commissario Bordelli, senz’altro uno dei migliori della serie, che conviene davvero leggere in ordine cronologico per apprezzare i punti forti, e soprattutto per accettare i punti deboli.

Vichi sa creare personaggi accattivanti, come imprimis il suo commissario. Con il progredire della serie, ha sviluppato una personalissima tecnica per intrattenere il lettore: invece di raccontare un romanzo, una storia, racconta storielle. Tra i casi piccoli che si mescolano ai casini grandi, e le storie che si raccontano i personaggi, il libro diventa una raccolta di racconti.

Non mancano mai gli aneddoti di guerra, i ricordi di infanzia, le storie d’amore passate, le allusioni agli altri libri, la critica letteraria spicciola. Un posto centrale in ogni romanzo si è conquistato il cenone degli amici dove ognuno racconta una storia (e poi torna a casa in macchina o moto con poco sangue nell’alcol, senza mai un incidente, beati anni sessanta inventati di sana pianta).

E quindi veniamo ai punti deboli. Bordelli sarà anche un personaggio accattivante, ma come poliziotto, è di un realismo che ricorda la pittura di Jackson Pollock. Chi legge i gialli perché gli piace l’indagine, la descrizione della paziente raccolta di prove e indizi, l’approccio scientifico, la deduzione logica e intelligente, si chiederà come me come mai Vichi si è dedicato al genere, che visibilmente non lo interessa.

In qualche modo vale lo stesso per la ricostruzione del passato. Va bene Canzonissima, la rivolta giovanile, Jan Palach e la resistenza: certo, tutto ricreato nei particolari. Ma nello spirito, nella mentalità? Bordelli, nato nel 1910, spesso esprime pensieri e pareri che non sarebbero fuori posto cento anni dopo, ma sono inimmaginabili in uno sbirro degli anni 60.

Questi anacronismi, spesso sotto forma di osservazioni pseudofemministe in un contesto in cui le donne la danno spesso e volentieri agli uomini che hanno più del doppio della età, ma che ovviamente non hanno mai problemi di “prestazione” pur mangiando, bevendo e fumando come neanche lavorassero nelle cave di marmo, sono quello che mi rende avaro di stelline.
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
April 2, 2021
Il protagonista è il commissario Bordelli, che molte di voi conoscono. Bordelli e il suo modo di investigare mi ricordano un po’ Montalbano, anche se, al contrario del commissario siciliano, il nostro fiorentino si dà un gran da fare con le donne. Alla soglia dei 60 anni ha una storia d’amore (ricambiata) con una ragazza di 27. Spesso mi chiedo: e se fosse stato il contrario? Ma poi lascio perdere. Si sa come vanno queste cose.
Torniamo a noi: è la notte della Befana del 1969 e tutti sono davanti alla tv ad ascoltare la Carrà che canta “zum- zum- zum- zum”, così, quando una ragazza viene uccisa, nessuno si accorge di nulla. Chiamato a indagare, Bordelli si trova in un vicolo cieco, dal quale tenta di uscire leggendo i romanzi di Alba de Cespedes, frequentando la trattoria di Totò, bevendo ottime bottiglie di vino e organizzando cene con racconto finale con i suoi amici di sempre. Tanto, la soluzione del mistero arriverà, grazie al fiuto infallibile dell’ispettore Piras e di Bordelli stesso.
Che dire? Un bel noir, quasi d’altri tempi, dove la violenza è limitata all’essenziale e chi indaga è un ex partigiano, colto e amante dei piaceri della vita.
Mi piace leggere le storie di Bordelli, sono rassicuranti, e mi riportano il profumo dei ricordi di quando ero piccola. Zum Zum Zum me lo ricordavo.
Consigliato. E non solo per scoprire chi è l’assassino. Quello non ha troppa importanza.
(Macrina Mirti per il Blog di Babette Brown).
Profile Image for Noemi Ghelli.
40 reviews
January 9, 2025
Mentre il commissario Bordelli è ancora intento a indagare su un fantomatico serial killer che ucciderebbe donne con le medesime caratteristiche fisiche e morali in Toscana, si imbatte in una nuova indagine. Una giovane ragazza viene trovata morta nella sua abitazione, probabilmente è stata anche violentata, la notte della finale di Canzonissima; proprio a causa di questa coincidenza di avvenimenti quasi nessuno si accorto di quello che stava accadendo nell’appartamento, tant’è che Bordellj, almeno all’inizio, sembra non riuscire a trarre alcuna conclusione.
Il commissario è poi costretto ad occuparsi di un terzo caso, la morte di un suo vecchio compagno di scuola e il coinvolgimento di un secondo.
Le tre indagini sono intervallate all’interno della trama del romanzo giallo da sprazzi di vita quotidiana del commissario: le cene con gli amici di sempre, la riconciliazione con il cugino Rodrigo, la sua storia con Eleonora.
I Gialli di Marco Vichi, se così si possono definire, non sono solo dei gialli ma hanno molte altre componenti e sfaccettature; finemente intarsiati di storia e riferimenti letterari accurati. È sempre un piacere perdersi nella lettura di questo carismatico scrittore e nella vita dei suoi personaggi.
Profile Image for Dario Lupi.
240 reviews5 followers
December 31, 2024
Incredibile come i romanzi del commissario Bordelli mi facciano sentire nostalgico per un periodo storico che non ho mai vissuto. La fine degli anni sessanta in Italia. Grande musica, Mina, Morandi ma anche il mio amato Enzo Jannacci. Abbiamo un bella collezione di ricordi di quegli anni in spezzoni dei programmi RAI, che possiamo oggi rivedere a piacimento grazie a YouTube e compagnia cantante.

Infatti devo ammettere che leggendo questo libro sono andato a rivedere la sigla di Canzonissima del '69, dato che il commissario la cita così spesso nel suo flusso di pensieri.

Purtroppo però inizio a sentire un po' pesanti queste pagine. L'investigazione è sempre in secondo piano, e sempre compaiono le stesse facce, le stesse scene. Inoltre dentro la testa di Bordelli ormai ci sguazziamo da tanti anni.... i suoi pensieri non sono cambiati molto. Le donne, il mangiare bene, i ricordi tremendi della guerra, i suoi dilemmi morali, l'affetto distaccato per i giovani e il nuovo che arriva. Ovviamente, sto semplificando molto... ma il succo è quello. Sempre il solito commissario Bordelli, nel bene e nel male. Amen.
Profile Image for Padmin.
991 reviews57 followers
October 31, 2022
Risvolto
È il 6 gennaio del ’69 e molti italiani si preparano a vedere la «finalissima» di una delle trasmissioni più popolari e seguite, Canzonissima. Anche il commissario Bordelli si siede davanti al televisore per godersi la serata, ma una telefonata della questura lo strappa dalla poltrona e lo costringe a uscire di casa: una ragazza è stata uccisa, proprio mentre andava in onda la sigla... zum zum zum zuuum zum. Da quel momento le giornate del commissario si complicano, altri misteri dovranno essere risolti. Uno in particolare lo tormenta: la terribile vicenda del maniaco omicida che ha già ucciso sei prostitute, tutte e sei bionde, di media statura, una ogni nove mesi esatti. Bordelli si sente affaticato, e in mezzo alle ricerche concitate cerca di ritagliarsi momenti di tranquillità e di riflessione nel silenzio del bosco, che i versi degli animali rendono ancora più vero e profondo. Tra poco più di un anno andrà in pensione, e teme di lasciarsi alle spalle dei casi insoluti...
Profile Image for Monica.
264 reviews
October 17, 2021
E fu così che per puro caso ho conosciuto il commissario Bordelli ed è stato amore a prima vista: lo scrittore Marco Vichi ha il potere di incollarti alle pagine ( dote rarissima di questi tempi) e il suo personaggio è tremendamente accattivante. Una figura di uomo solitario, intelligente, colto, amante dei libri, della buona tavola, delle cose belle della vita, ma anche capace di amare Eleonora, la donna della sua vita.
Il romanzo è un giallo, non di quelli classici ma comunque piacevole e scritto benissimo; non vi dirò di più perché lo dovete leggere e innamorarvi come è successo a me.
Love a tutti 💕
Profile Image for Mirrordance.
1,690 reviews89 followers
June 1, 2022
Lungo e ondivago. Storie e frammenti di indagini si intrecciano a lunghe tavolate imbandite ed al ripetitivo "sbrodolarsi addosso" di un commissario Bordelli in odore di pensione. Con il passare del tempo appare sempre più "vecchio" e non anagraficamente e demotivato. Le indagini quasi casuali, la giustizia un fatto quasi personale o un'opinione. Un libro lento e vago che poco soddisfa il genere poliziesco.
Profile Image for Alessandra.
244 reviews17 followers
November 27, 2019
È una storia, nella storia, nella storia... Si apre come un giallo, ma l’omicidio e la ricerca dell’assassino si perdono fra altri misteri, storie vere, storie inventate, letture personali del protagonista. A fianco, la ricerca di un serial killer conclude il romanzo. Insomma, quando si legge Vichi è come se si avessero in mano due o tre libri contemporaneamente.
Profile Image for Raffaella De Leonardo.
1,698 reviews15 followers
May 9, 2023
Una serie imperdibile, un protagonista unico e che amo moltissimo, tanti personaggi vari che contribuiscono a creare un gruppo organico e variegato e ogni libro è pieno di tante storie e su tutto spicca tanta umanità.
Una lettura a cui non so rinunciare.
Bellissimo anche questo come tutti gli altri.
3 reviews
October 9, 2024
È un libro che tiene compagnia. Le caratteristiche e le descrizioni del Commissario Bordelli fanno si che quest'ultimo diventi un conoscente a tutti gli effetti, un amico. Ho dato 4 stelle perché mi aspettavo più spazio alle indagini, al ragionamento, alle ipotesi e invece tutto sembra risolversi per caso, per un colpo di fortuna.
Profile Image for Daniela.
133 reviews4 followers
March 27, 2025
Il Commissario Bordelli é un uomo dalle mille sfaccettature e dai mille interessi, prossimo alla pensione ormai sta scivolando un po' troppo nel lato nostalgico. Il libro si riprende quando finalmente fa il suo lavoro, sempre interessanti i personaggi di contorno, senza dimenticare il mitico cane Blink.
89 reviews3 followers
April 4, 2020
Simpatico il commissario Bordelli.
Il libro scorre senza grandi colpi di scena a parte nel finale delle non poche pagine.
Però non annoia e diventa quasi un compagno da seguire.
Commissario pieno di umanità e sempre pronto a bypassare la legge quando serve o quando il buonsenso lo richiede.
37 reviews
May 14, 2024
Epifania 1969 Durante l’ultima puntata di Canzonissima, viene uccisa una giovane e bellissima ragazza. Bordelli, oltre a questo omicidio, deve risolvere il caso delle prostitute uccise a distanza di nove mesi l’una dall’altra.
Profile Image for Viviana Meroni.
66 reviews
December 7, 2019
Si dilunga un po’ tanto nelle storie della cena ..... per il resto sempre un bel
Racconto
Profile Image for Fabrizio.
165 reviews
January 10, 2020
Bellissimo, Vichi scrive benissimo ed è sempre pieno di colpi di scena dalla prima all'ultima pagina
Profile Image for Sara Fontana.
133 reviews
November 14, 2022
Bello come tutti questi libri della serie "Commissario Bordelli", l'ho trovato rasserenante e profondo.
Profile Image for laBalza.
386 reviews7 followers
June 27, 2024
Un bel giallo firmato Marco Vichi, dove le indagini e i delitti sono lo spunto per parlare dell’Italia di un tempo, che si scopre non essere poi così diversa da quella attuale. Lo stile è quello piacevole e scorrevole di sempre, anche se la trama in questo caso risulta più prolissa del solito.
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

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