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Il condominio

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Nessun impegno, nessun Francesco Maria Von Altemberger detto Cico vive di rendita in un minuscolo loft sul terrazzo di un’anonima palazzina, e lo divide con Ada, la sua tartaruga. Dall’alto osserva i suoi dodici condomini come un entomologo una colonia d’insetti sotto nessuna empatia. Cico non vuole contaminazioni, la sua vera aspirazione è soltanto essere lasciato in pace, per questo ha abbandonato il Palazzo di famiglia per trasferirsi qui dove nessuno lo conosce. Ma in questo condominio la sua formalità crea perché lui ascolta senza interrompere, saluta sempre tutti, non contrasta mai nessuna opinione… e i suoi vicini scambiano la sua educazione per disponibilità, persino per amicizia. Suo malgrado, Cico si trova impantanato nelle vite degli fra sospette relazioni extraconiugali e infiltrazioni dai soffitti, diamanti spariti e cani invadenti, questa commedia ironica e irresistibile diverte e conquista il lettore fino all’inatteso, «esplosivo» finale, che sembra uscito da un film di Almodóvar.

Adoro quando mi lasciano in pace al momento giusto, e a dire la verità, non me ne viene in mente uno sbagliato.

147 pages, Kindle Edition

Published October 23, 2019

12 people want to read

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Enrica Bonaccorti

6 books1 follower

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Wendy B. ☃️.
153 reviews13 followers
July 21, 2021
Da appassionata delle storie ambientate nei palazzi, ho deciso di leggere "Il Condominio" di Enrica Bonaccorti. Il protagonista è Cico, un giovane uomo che abita con la sua tartaruga all’ultimo piano di un condominio abitato da famiglie molto diverse fra di loro e con le quali non ha nessuna intenzione di interagire. L'obiettivo di Cico, infatti, è quello di starsene nella sua pace e non sorbirsi i problemi altrui. La vicenda comincia con il finale, cioè il momento in cui il protagonista si ritrova circondato da polvere e macerie a seguito di un’esplosione avvenuta nel palazzo. Solo al termine del romanzo, ovviamente, ci viene spiegato cosa è accaduto e perché tutti corrono via all’impazzata per mettersi in salvo.

Il problema di questa storia è che il potenziale era veramente buono. A suo modo c’è anche un mezzo “giallo” nella vicenda, ma i personaggi vengono appena abbozzati e di loro si sanno quattro cose in croce. Sembrano solo delle figurine di carta prive di una storia personale.
Il bello dei romanzi ambientati nei condomini è che, anche se vi è una voce narrante e dunque un protagonista, le vite degli altri abitanti del palazzo si intrecciano fra di loro creando equivoci e situazioni divertenti. Nel romanzo della Bonaccorti tutto questo è però solo accennato ed accennato è anche il tentativo di fare dello humor sui condomini: vedi la coppia gay (Mazza&Rospi) che ha una targa con la & commerciale attaccata alla porta per fare credere che l’appartamento sia uno studio, o la signorina Porcu presa in giro perché, in quanto sarda, mette le doppie pure dove non ci stanno. I dialoghi sono costruiti in modo da far sembrare i personaggi molto stereotipati e, buttate qua e là, ci sono delle considerazioni che vorrebbero essere delle critiche alla società odierna, come l’uso del termine “problematica” al posto di “problema”.

Anche sulla punteggiatura avrei molto da ridire. Personalmente non amo il punto interrogativo seguito da quello esclamativo, ma se lo incontro una o due volte posso pure passarci sopra. In questo testo, invece, abbonda. Ci sono anche frasi scritte in maiuscolo per rendere l’idea dello stupore, come per esempio “COSAAA???”. Onestamente mi aspettavo di più da una scrittrice che, prima di tutto, è una giornalista e dunque una persona abituata a scrivere. La scrittura, infatti, non è niente di che: inizialmente sembra scorrevole per poi rivelarsi banale. La trama (l’unica cosa che meritava) poteva essere sviluppata molto meglio. Per non parlare del finale che, nella sua frettolosa semplicità, al massimo può andare bene per un libro per bambini. Purtroppo, sono rimasta parecchio delusa da questa lettura e mi dispiace dirlo: mi aspettavo un romanzo ironico e leggero, ma con un po’ di sostanza.
Profile Image for Roberta.
129 reviews2 followers
January 12, 2020
Sono entrata a conoscenza di questo romanzo quando ad una conferenza ho avuto modo di ascoltare l’autrice, Enrica Bonaccorti. Lei mi ha rapito subito: genuina, schietta, alla mano. Una persona comune come il proprio vicino di casa! Ed è proprio di rapporti tra vicini che parla questo libro. È un romanzo particolare, non suddiviso in capitoli, ma in tanti piccoli episodi che pagina dopo pagina costruiscono il quadro di un condominio, tanto bizzarro quanto comune.
È una storia narrata in modo divertente e ironico che, però, non manca di spunti di riflessione importanti.
L’idea di base mi è piaciuta molto: a chi, in fondo, è mai mancata la curiosità per le vite degli altri? Specialmente quando questi altri abitano a qualche porta di distanza.
Devo dire, però, che forse mi aspettavo uno sviluppo diverso, più intenso e coinvolgente e per questo, probabilmente, non sono stata del tutto presa dalla lettura. Nonostante questo credo sia un romanzo leggero, capace di strappare più di un sorriso e vedere le cose da un punto di vista diverso dal solito.
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