Nato come commento e integrazione alle opere complete di Kant, questo libro assunse ben presto una sua autonomia, che lo rese uno dei saggi più originali e completi sul filosofo del criticismo. Convinto che ogni scritto di storia della filosofia debba avere un respiro teoretico ampio, per non ridursi a un mero resoconto cronologico e didascalico, Cassirer offre un'analisi puntuale e acuta dei maggiori testi kantiani, mostrandone gli aspetti ancora vitali e le intuizioni insuperate, che trovarono il loro culmine nelle tre Critiche. L'originalità dell'interpretazione di Cassirer, che rende questo lavoro ancora oggi uno degli studi imprescindibili per la comprensione della filosofia di Kant, consiste nell'aver elaborato una lettura unitaria del suo percorso teorico, spiegando come ogni fase del suo pensiero contenga e porti a maturazione la fase precedente, senza perdere mai di vista lo scopo finale dell'impresa chiarire le condizioni di possibilità di una conoscenza coerente dell'esperienza in tutta la sua ricchezza e complessità. Ne emerge un ritratto di Kant in cui vita e pensiero si intrecciano come aspetti di un'esistenza individuale eccezionale, che si è formata nella temperie culturale dell'Illuminismo europeo segnandone in profondità gli ulteriori sviluppi filosofici, estetici e morali. L'edizione è arricchita da una presentazione di Gianna Gigliotti, tra le massime studiose italiane di Kant e del neokantismo.
Ernst Cassirer was one of the major figures in the development of philosophical idealism in the first half of the twentieth century, a German Jewish philosopher. Coming out of the Marburg tradition of neo-Kantianism, he developed a philosophy of culture as a theory of symbols founded in a phenomenology of knowledge.
Sgombriamo subito il campo: non è un libro per chiunque. È al 20% una biografia di Kant e all'80 un sunto, molto approfondito, del suo pensiero, come lo stesso autore dice subito in apertura. Ho fatto molta fatica a seguirne il discorso in molti punti, ma non per demerito dell'autore della biografia, anzi. È proprio il soggetto ad essere non facilissimo. La mia fortuna è l'avere buoni ricordi liceali di Kant e di averlo poi un po' studiato; Cassirer ha un'ottima penna e in non pochi punti riesce ad essere molto chiaro.
Sarà vero che la vita di Kant non è particolarmente piena d'avvenimenti, ma con questo pregiudizio è passato quasi sotto traccia il dissidio (diciamo pure censura) che ebbe negli ultimi anni con il governo prussiano; quasi una persecuzione, in effetti, di cui non sapevo nulla.