Da Blow up a Al di là delle nuvole, da Gente del Po a Lo sguardo di Michelangelo, la lettura dei film - analizzati con particolare attenzione all'uso narrativo-strutturante dei colori -, mentre riflette anche sulla tendenziale e mai definitiva "specificità" del cinema, affronta la questione nodale dello sperimentalismo in Antonioni, alla luce dei concetti di esperimento e di modello, sotto l'influsso della Meccanica quantistica e della Teoria della relatività. E di un concetto ancor più basilare e fondativo della scienza moderna, quello di vuoto. Senza il quale, nessun esperimento è concepibile. Né sono possibili né comprensibili il silenzio e il buio, tanto intimamente cari ad Antonioni. Che ha attraversato il Ventesimo secolo raccogliendone in essenza la scienza e l'arte. E che, con il suo stile, con la forza pacata dello sguardo, della sincerità dell'artista con se stesso, e per mezzo del cinema - l'arte più nuova -, ha fatto esplodere la crosta del mondo, insieme a tutti gli infiniti modi di guardarlo, di rappresentarlo o di mentire.
Laureatosi con Pasquale Salvucci nell’Università degli Studi di Urbino con una tesi di Filosofia della scienza, prosegue lo studio della medesima disciplina con Ludovico Geymonat nell’Università Statale di Milano. Collabora alla rivista Cinema Nuovo e con Guido Aristarco è commissario d’esame di Storia e critica del cinema nell’Università “La Sapienza” di Roma. Docente di Italiano e Storia, di Storia e Filosofia al Liceo Classico, tiene numerosi Corsi di Cinema a studenti e docenti, in molte scuole. Organizza e cura rassegne cinematografiche; mostre d’arte; cicli di concerti; incontri su diversi temi, con la partecipazione di importanti studiosi italiani. Scrive su apassoduomo.it e su medium.lasinovola.com.
Ha pubblicato: Amor Sacri. Il rimosso dell’Occidente ormai planetario, Casa Editrice Carabba, Lanciano 2020. Amor vacui. Il cinema di Michelangelo Antonioni, Meta, Treglio 2013 (II edizione). Verrusio/Éteras. L’arte non muore, Meta, Treglio 2011. Le stagioni dell’amor sui (romanzo), Rendina Editori, Roma 2001.
Se usate paroloni altisonanti non facendo capire nulla a chi legge non state dando dimostrazione d'intelligenza: volete solo ostentare un esercizio di stile, ma per quello ci sono le moleskine, se volete sentirvi particolarmente sofisticati.
parlate come mangiate, raga, soprattutto se questi libri poi sono oggetto di studio
Bello ma tosto, alcuni passaggi sono quasi incomprensibili se non si ha una base scientifico/filosofica. Un libro imprescindibile per ogni appassionato di Antonioni