Viola non sa perché si sente così legata a quell'uomo, ma anche lei, per necessità, lavora molto, e prova rispetto per lui. Una sera però lo vede accasciarsi sul tavolo. Chiama un'ambulanza, poi cerca di sentire se il cuore dell'anziano batte ancora, ma non riesce a percepire alcun suono dal suo petto. Così chiude gli occhi e comincia a contare... Finché non sente un lieve battito. Poi arrivano i soccorsi. Quando l'uomo riprende conoscenza, consegna alla ragazza una scatola. Viola rientra a casa e vi trova dentro delle carte misteriose. Sembrano carte da gioco, ma ognuna è divisa a metà: in una c'è raffigurato il volto di una donna, nell'altra quello di un uomo. Ognuna ha un tema e due storie, una al maschile, una al femminile. E quando arriva all'ultima carta, dalla quale manca l'uomo, la sorpresa più grande sarà scoprire che il volto della donna sembra somigliarle...
Storie sempre diverse, anche se le carte erano sempre quelle. Con le stesse facce e le stesse parole. Rimpianto. Pentimento. Stupidità. Rimorso. Speranza. Impotenza. Menzogna. Paura. Angoscia. Violenza. Rinuncia. Vendetta. Le ho chiesto mille volte dove le avesse prese. Non mi ha mai risposto.
Una raccolta di storie che, prese singolarmente, sembrano non avere né capo né coda, tantomeno un filo logico che le leghi, a volte reali, molte altre fantastiche. Bellissime le strofe che le introducono. Solo alla fine, con l’ultima storia, il cerchio si chiude e il tutto ha un senso. Un bel senso, tutto sommato.
Alla chiusura del volume ero indecisa; allora l’ho riaperto e sono andata a riguardarmi qualcosa, riuscendo - alla luce delle ultime pagine - a dare maggior valore a ciò che avevo appena finito di leggere (le mie tre stelle piene).
Viola e Renato: una storia. Con più di un pizzico di magia nel mezzo. E con un filo che la unisce alle altre: un mazzo di carte ricevute in eredità, carte che raccontano di amori feriti... di amore smarrito, insultato, incompreso. L’amore sentinella senza orizzonte da scrutare.
Le carte? Le ho immaginate un po’ come le figure doppie delle nostre piacentine (per chi non le conoscesse: fante, cavallo e re).
O come due facce della stessa medaglia: lei e lui. Dove finisce una (capovolgi la carta!), continua l’altro... con una sorta di legge del contrappasso, spesso molto molto dura, a volte violenta. Ma badate: sono storie inventate. O no?
📖 GRI - Parola set/19: QUINTO 🤔 RC 2019 - Esimio sconosciuto 📚 Biblioteca
Chi come me cerca una storia, potrebbe rimanere deluso perché si tratta di tante tante storie slegata che nulla hanno in comune se non la violenza e la sofferenza dei protagonisti... e si riuniscono in una finale riconciliazione di speranza...