Una storia delle donne nel rock per analfabeti funzionali che non hanno voglia di sciropparsi biografie dedicate ci mancava. Certo un po' meno entusiasmo non guasterebbe, giacchè tutte le protagoniste ci vengono presentate in pompa magna come eroine invincibili e alla trentaseiesima donna incredibile cominciamo a non poterne più. Ciò detto, l'autrice ha una lunga esperienza nel campo e ha scritto spesso di donne & musica. Il modo in cui coniuga vicende personali, dischi ed emancipazione femminile mi è piaciuto molto: cita studi, articoli, pubblicazioni, interviste e fa parallelismi con altre musiciste, contestualizza il periodo storico in cui le artiste fanno le loro scelte e pagano le conseguenze in maniera evidentemente differente dagli uomini, mostrando come negli anni alcune stigmatizzazioni cedano alle battaglie femministe e altri prodotti della società patriarcale limitino ancora la libertà delle donne. La critica dei dischi e delle canzoni mi ha fatto venire una gran voglia di nuovi ascolti, ma anche di ripassoni di cantanti magari schifate in passato (sono devota al potere di una penna quando è in grado di spacciarti il più scialbo dei pezzi come un capolavoro). Insomma, al di là dell'intento dichiaratamente commerciale, il risultato è pregevole. Me lo sono goduto storia per storia, con i bellissimi disegni a fronte di una giovane illustratrice e una scrittura tecnicamente abile e accattivante. Da Wanda Jackson a St. Vincent, settant'anni di parità in musica con qualche autentica chicca che ha fatto la gioia della riot grrrl che scrive.