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Anacaona

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Dopo ventisei anni trascorsi in terre ignote, frate Ramón Panér torna nella sua Barcellona natale portando con sé la testimonianza di tutta una la storia della più grande scoperta geografica dell’umanitá. Nella sua memoria, il racconto del suo arrivo sull’idilliaca isola di Ahíti insieme ad un gruppo di temerari avventurieri che al comando dell’Ammiraglio Cristoforo Colombo furono protagonisti della maggiore impresa compiuta dall’uomo, ma anche coloro che ebbero il compito di soffocare le volontà degli esseri umani che quel nuovo mondo celava. Da parte loro, uniti intorno alla figura del loro leader, Caonabó e della sua bella moglie, Anacaona, gli aborigeni cercheranno di difendersi da uno scontro di civiltà durante il quale l’amore, il desiderio, l’invidia, l’ambizione e il terrore trascineranno invasi ed invasori fino ai limiti più estremi della loro condizione umana.

430 pages, Paperback

Published May 24, 2019

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Jordi Diez

36 books1 follower

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Profile Image for Vladimiro.
Author 4 books38 followers
August 10, 2019
Fantastico! Romanzone di grande respiro come si faceva una volta. L'autore ricostruisce molto bene la vita e la cultura degli indios di Hispaniola prima dell'arrivo di Colombo e, soprattutto, la tragicissima fase del contatto.

Grande respiro perchè abbiamo il punto di vista di numerosi personaggi indios, fra cui primeggiano la bellissima regina Anacaona e il marito, il valoroso Caonabò, unico a diffidare dal primo momento dei nuovi arrivati. Anche l'ambientazione geografica è superbamente descritta. Per gli europei, il Nuovo Mondo era un vero e proprio Eden che essi non vollero (forse neanche potevano) rispettare. C'è anche la narrazione in prima persona di un frate gerolimitano, unico degli europei a provare compassione per gli indios.

Ammetto tuttavia di non essere espertissimo del periodo, quindi posso lasciare il dubbio che l'autore abbia volutamente parteggiato per gli uni (gli indios) condannando gli altri (gli spagnoli); del resto dei cannibali caribi si fa solo cenno senza che appaiano mai. Tuttavia, all'interno del romanzo molti elementi mi fanno propendere per la sostanziale correttezza storica. Ad esempio, furono le armi bianche (l'acciaio delle spade) e non tanto le prime inefficaci armi da fuoco a sconvolgere veramente gli indios; oppure il rapporto di questi con le divinità; nel romanzo non compare neanche uno dei veri e propri "miti" più coriacei della storia della conquista delle Americhe, cioè quella degli europei presi letteralmente come divinità.

Consiglio assolutamente se volete riscoprire il periodo. Il romanzo è un'ottima introduzione storica e anche al "sentire" di quella fase particolare.
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