Conserva per sempre i tuoi giorni speciali in questo calendario perpetuo, arricchito da più di 170 citazioni di Antoine de Saint-Exupéry. Età di da 8 anni.
People best know French writer and aviator Antoine de Saint-Exupéry for his fairy tale The Little Prince (1943).
He flew for the first time at the age of 12 years in 1912 at the Ambérieu airfield and then determined to a pilot. Even after moving to a school in Switzerland and spending summer vacations at the château of the family at Saint-Maurice-de-Rémens in east, he kept that ambition. He repeatedly uses the house at Saint-Maurice.
Later, in Paris, he failed the entrance exams for the naval academy and instead enrolled at the prestigious l'Ecole des Beaux-Arts. In 1921, Saint-Exupéry, stationed in Strasbourg, began serving in the military. He learned and forever settled his career path as a pilot. After leaving the service in 1923, Saint-Exupéry worked in several professions but in 1926 went back and signed as a pilot for Aéropostale, a private airline that from Toulouse flew mail to Dakar, Senegal. In 1927, Saint-Exupéry accepted the position of airfield chief for Cape Juby in southern Morocco and began his first book, a memoir, called Southern Mail and published in 1929.
He then moved briefly to Buenos Aires to oversee the establishment of an Argentinean mail service, returned to Paris in 1931, and then published Night Flight, which won instant success and the prestigious Prix Femina. Always daring Saint-Exupéry tried from Paris in 1935 to break the speed record for flying to Saigon. Unfortunately, his plane crashed in the Libyan Desert, and he and his copilot trudged through the sand for three days to find help. In 1938, a second plane crash at that time, as he tried to fly between city of New York and Tierra del Fuego, Argentina, seriously injured him. The crash resulted in a long convalescence in New York.
He published Wind, Sand and Stars, next novel, in 1939. This great success won the grand prize for novel of the academy and the national book award in the United States. Saint-Exupéry flew reconnaissance missions at the beginning of the Second World War but went to New York to ask the United States for help when the Germans occupied his country. He drew on his wartime experiences to publish Flight to Arras and Letter to a Hostage in 1942.
Later in 1943, Saint-Exupéry rejoined his air squadron in northern Africa. From earlier plane crashes, Saint-Exupéry still suffered physically, and people forbade him to fly, but he insisted on a mission. From Borgo, Corsica, on 31 July 1944, he set to overfly occupied region. He never returned.
Un grande classico capace di esprimere, con linguaggio semplicissimo e linearità fiabesca, alcuni elementi essenziali della natura umana, quali i suoi vizi, le sue virtù, le sue bellezze e le sue bruttezze. Tra tutte le interpretazioni imputabili al racconto di Saint-Exupery quella che preferisco è quella psicanalitica, un po' junghiana, per la quale la collisione del protagonista è il senso di smarrimento che l'adulto prova quando realizza le repressioni psicologiche subite. Ecco allora che, quasi per epifania, per salvarsi bisogna rinventarsi, o meglio ancora imparare veramente a conoscere se stessi. Il messaggio più delicato è che per trovare se stessi serve l'aiuto dell'altro, dell'amico.
Il piccolo principe spiega in modo profondo e semplice come il mondo degli adulti sia dominato da vizi e virtù: ogni uomo desidera avere potere su qualcosa o su qualcuno. Il libro ci presenta una riflessione chiara (adatta anche ai bambini ) su come l’essere umano, crescendo, perda il senso della fantasia, abbandonandosi a una vita vuota e ripetitiva, priva di un vero scopo. “Ciò che è importante non lo si vede” 🥺
Appena finito! Beh, che posso dire. Il personaggio del piccolo principe rispecchia i tipici canoni di un bambino di 6 anni: curioso, pieno di amore, incapace di comprendere il "perché" nel mondo degli adulti si dia importanza a delle cose inutili come i numeri anziché alle belle cose che la vita ci riserva come l'amicizia. Mi è piaciuto molto soprattutto l'ostinazione del protagonista nel non lasciare in sospeso nessuna delle sue domande. Mi sono piaciuti i disegni semplici ma allo stesso tempo bellissimi. Inizierò a guardare le stelle in maniera diversa e chissà, magari un piccolo principe sorriderà per me ☺️⭐
Cosa c'è da dire sul mio libro preferito, che mi ha accompagnato fin da quando ero bambina? il Piccolo Principe è la mia carezza rigenerativa, il mio luogo sicuro, il mio conforto nelle situazioni più difficili. È ciò che vado a cercare quando ho voglia di emozionarmi profondamente. Do 5 stelle e se fosse possibile tutte quelle luminose del cielo!
Uno dei libri più belli di sempre. Lo rileggerei ancora e ancora e ancora. Con il passare delle pagine e degli avvenimenti porta a porti domande che non ti faresti e a rispondere a queste facendoti capire cosa è importante nella tua vita o meno ma soprattutto a cosa e a chi dare importanza nel corso della tua vita. È un viaggio in cui incontri te stesso da bambino. Grazie Antoine.
Per presentare questo libro non servono troppe parole: o meglio, diciamo che ne servirebbero talmente tante, che probabilmente non basterebbe un giorno. "Il piccolo principe" è un'opera letteraria senza precedenti, un capolavoro francese senza tempo, e sempre attuale. De Saint-Exupéry analizza con un occhio critico il mondo degli adulti, mosso unicamente dalla fame di denaro, dalla ricerca della fama e del successo. Egli oppone questo mondo effimero e banale alla grandezza d'animo dei bambini, alla loro capacità di scorgere la magia anche nei gesti più piccoli. I bambini, i "piccoli adulti" possiedono una cosa che gli adulti non hanno più: la fantasia. E questo loro coraggio di nutrire la propria immaginazione li spinge molto oltre, nella visione delle cose. Perché, come recita uno dei passi più celebri di quest'opera, "l'essenziale è invisibile agli occhi". Inizialmente, ho letto questo libro in italiano, mi fu regalato dalla mia mamma, con una dedica bellissima sulla pagine iniziale. Mia mamma, infatti, teneva che io mi apprrocciassi a questo libro fin da bambina, in quanto maestro di principi e valori imprescindibili. Successivamente, parlando io il francese, ho avuto modo di godere della versione letteraria originale, e ho apprezzato l'opera cento volte di più. Questo libro deve essere letto almeno una volta nella vita, poiché, una volta finito, sarete, anche solo minimamente, persone diverse. Inutile aggiungere, poi, che ancora oggi questo è uno dei libri che riesce a farmi piangere sempre. Tenero, profondo, immenso.
Autore ✒️: Antoine de Saint-Exupéry. Editore 🏠: Tascabili Bompiani. Pagine 📖: 125. Prezzo 💵: 7€ Anno di prima pubblicazione: 1943. ⭐⭐⭐⭐⭐/5
"Il piccolo principe" è un libro molto conosciuto, eppure io non lo avevo ancora letto fino a qualche settimana fa. Ho deciso di leggerlo e devo dire che non sono rimasto molto colpito da questa opera all'apparenza semplice ma che contiene diversi spunti molto interessanti. La storia narra l'avventura di questo piccolo principe che, partendo dal piccolo pianeta in cui vive, decide di partire per visitare altri pianeti. Ne scopre sei, abitati ciascuno da un personaggio diverso, prima di finire sulla Terra grazie al consiglio della persona che ha incontrato sul sesto pianeta. Qui finisce per ritrovarsi in un luogo deserto, dove conosce un uomo finito li a causa di un incidente con il suo aeroplano e diventa suo amico. E' proprio quest'uomo, che è la voce narrante della storia, che ci racconta nel corso delle pagine i dettagli della storia di questo misterioso, ma allo stesso tempo affascinante, personaggio. Nel libro sono presenti numerosi insegnamenti a mio avviso preziosi. In tanti lo avrete già letto sicuramente ma in caso contrario consiglio vivamente di intraprendere al più presto questo bellissimo viaggio.
E' un libro per bambini ed io da bambino non ero un grande lettore dunque diciamo che non commenterò la noia e semplicità dei discorsi poiché chiaramente mirati ad un pubblico diverso da me. Il contenuto dell'opera invece è particolarmente valido, mi piace molto la parte sull'addomesticare e trovo interessante il modo di vivere la vita (più lento e meno positivista di quello attuale) suggerito dall'opera. Mi dispiace che essa non si spieghi veramente come vedere le cose nel modo in cui il piccolo principe fa, io ho delle piante in casa e presto troppa poca attenzione loro rispetto a quella che lui presta alla sua rosa. Non mi basta l'idea del vedere le cose con il cuore per affrontare la realtà in modo diverso, secondo me serve proprio la curiosità, curiosità che non ho ben capito come tirar fuori a volte. In sintesi libro interessante, fa riflettere, ma non porta ad una conclusione. (finale inaspettato per quel che mi riguarda e mi piace l'escamotage autobiografico).
Bello, toccante, profondo. Forse sono una voce fuori dal coro, ma l'ho trovato un po' sopravvalutato, e soprattutto frainteso. Mi sono fatto l'idea che in molti confondono la dolcezza con l'amore, la poesia con la profondità.
Per fare un esempio, il rapporto tra il piccolo principe e la rosa a parer mio non è affatto romantico, ma è l'immagine allegorica di una personalità anaffettiva, quasi autistica. Il piccolo principe è incapace di vivere qui ed ora, di mettersi davvero in gioco, perché idealizza il suo "mondo interiore", dove alberga da solo in compagnia di un rosa. A mio parere la rosa rappresenta la bellezza della solitudine interiore, che va coltivata con amore affinché non deperisca. Chi lascia l'amore o l'amicizia per tornare a vivere sul proprio pianeta (e abbracciare la propria rosa interiore) non è necessariamente un animo sensibile, ma potrebbe essere semplice un codardo, un vile, un introverso o un disadattato.
Bellissima favola, carica di immaginazione poetica, un libro che riporta il lettore ad uno sguardo interiore, profondo e nostalgico della propria condizione passata da bambino. Un libro che ha avuto un successo nelle generazioni, che conferma l’universalità dei sentimenti e dei pensieri di un fanciullo. I significati e la morale sono come burroni profondissimi in una strada dritta ed all’apparenza semplice. Una lettura che parrebbe scorrevole ed infantile, ma che inaspettatamente, durante il racconto, ci obbliga a fermarci e a volgere lo sguardo oltre quei burroni neri profondi che rappresentano l’animo umano. Ed ecco qui come un libricino da 100 pagine, da leggere per fare addormentare un figlio, si trasforma in un opera infinita; un piccolo pianeta di pochi metri al quale orbitano infinite galassie e stelle di argomentazioni, riflessioni e parole. È forse questa la spiegazione del enorme successo de “Il Piccolo Principe”.
La biblioteca dei ragazzi Molto bello per farlo leggere hai bambini Trama: Una fiaba, una riflessione sul senso della vita e dei legami, semplicemente una storia: molto amato e apprezzato fin dalla sua uscita a New York nel 1943, il piccolo principe è diventato nel tempo una lettura universale uno dei libri più venduti nel mondo, pegno d'amore e d'amicizia. Un aereo in panne nel deserto, un pilota in difficoltà, un principe biondo venuto da molto lontano, una volta, una rosa: sogni i protagonisti di una vicenda che si legge in un respiro e non si dimentica. Per la prima volta dalla storica edizione italiana del 1949, il piccolo principe da scoprire, o rileggere, nella nuova traduzione di Beatrice Masini
È un libro che trasmette tranquillità, ma allo stesso tempo contiene significati profondi che bisogna saper cogliere. La celebre frase “L’essenziale è invisibile agli occhi” racchiude il concetto secondo cui l’uomo spesso non dà importanza alle cose veramente importanti. Per questo, è fondamentale guardare il mondo con gli occhi di un bambino: ingenuo, semplice, curioso e sognatore. Il libro può essere visto anche come una sottile critica alla società adulta, spesso concentrata su lavoro, ricchezza e status, incapace di apprezzare ciò che conta davvero. L’incontro con la volpe insegna che l’amicizia va coltivata con cura e dedizione. Il Piccolo Principe capisce l’importanza della sua rosa solo quando ne è lontano, e quando vede altre rose, realizza che nessuna sarà mai come la sua.
Un elogio alle piccole cose. A cio che non si può vedere, ma si può sentire con il cuore.
Coltivare un rapporto e dei rituali con qualsiasi cosa, vivente o inanimata. Romanticizzare la propria vita e renderla unica, al costo di non essere capiti dai più. In questo modo si può vivere una vita pregna di significato. "Il tuo destino è l'amore".
In più, una critica all'uomo moderno, alla perdita di curiosità, del senso della vita, alla perdita dei valori. Valori che sono distorti nella ricerca di potere, denaro, o sono ignorati come uno struzzo che mette la testa sotto terra, in cambio di dogmi e del dare un senso ad azioni effimere, azioni senza un'anima e senza coinvolgimento personale.
questo libro <3. mi ha fatto capire che tante cose magari negative, possono essere viste dagli occhi di un bambino positivamente. è uno dei libri più belli che io abbia mai letto, lo dico da lettrice che ha iniziato a leggere da quando aveva 4 anni circa. mi ha proprio spiazzato, non ci sono parole per questo capolavoro. sono andata inoltre a vederlo a teatro ed ho letto e riletto il libro tantissime volte. ogni volta che sfoglio una pagina mi porta in un mondo parallelo fantastico.
"The Little Prince" is an evergreen classic, written in 1943, one year before Antoine de Saint-Exupery's unsolved and mysterious disappearance. It's considered a novella, suggested for a young public. I couldn't disagree more: the book with simplicity and naivety deals with universal themes, such as love, loss, friendship, mankind, that only through a child's sight could be seen and understood in their immense complexity. I try to read it as many times as I can since it's always an occasion to observe the evolution of my thoughts and opinions on universal values and themes.
Libro assolutamente fondamentale per tutte le età, perfetto per i bambini e che a ogni rilettura anche in età adulta si carica sempre più di significati nuovi. Davvero uno dei pilastri della letteratura mondiale.
Apparentemente un libro per bambini, ma che è in grado di donare in realtà spunti di riflessione agli adulti, specialmente a quegli adulti che hanno dimenticato che anche loro sono stati bambini, con i loro sogni e la loro voglia di scoprire il mondo.
È stato uno dei miei primi libri. Bellissimo sia per i piccoli lettori che per i grandi! È un classico, che però ti fa venir voglia di leggerlo ancora e ancora, non solo per immergerti nei panni del narratore e per vivere le sue avventure, ma per le grandi emozioni che fa provare.
Mi ha fatto piangere, ridere, sognare, pensare a come mi sarei sentita io al posto del piccolo principe... l'ho amato tantissimo, e mi pento di non averlo letto prima