Nasce il 13 ottobre 1964 a Torino, dove tuttora vive. Dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in Storia Contemporanea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Torino. E’ giornalista professionista dal 1992.
Ha iniziato la sua carriera di giornalista al settimanale torinese Il Nostro Tempo. Ha lavorato a Il Giornale diretto da Indro Montanelli dal 1987 al 1994, quando è passato alla Voce, diretta sempre da Montanelli. Nel 1995, alla chiusura della Voce, ha collaborato come free-lance con diversi quotidiani e settimanali, fra i quali Il Giorno, L’Indipendente, Cuore, Il Messaggero, Il Borghese, Sette-Corriere della Sera; nonché con Il Fatto di Enzo Biagi su Rai1.
Nel 1998 è stato assunto a La Repubblica, dove tuttora lavora come collaboratore (sul sito repubblica.it cura la rubrica Carta Canta). Collabora anche con L’Espresso (rubrica Signornò), con Micromega, con L’Unità (dove tiene la rubrica Zorro), con Linus, con A e con Giudizio Universale. I suoi settori di specializzazione sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica.
Ha pubblicato molti libri. Gli ultimi sono La Scomparsa dei fatti (il Saggiatore, Milano 2006), Uliwood Party (Garzanti, 2007), Mani sporche, insieme a Gianni Barbacetto e Peter Gomez (Chiarelettere, 2007), Se li conosci li eviti, con Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Bavaglio, con Marco Lillo e Peter Gomez (Chiarelettere, 2008), Per chi suona la banana (Garzanti, 2008) e Italia Anno Zero, con Vauro e Beatrice Borromeo (Chiarelettere 2009).
Prima parte /capitolo con descrizione cronologica dei vari affari, più o meno, molto più e poco meno, loschi di B. Da dove arriva la sua fortuna, come ha fatto a costruire Milano 2 e come è aumentata di valore .e così via fino all'entrata in politica. All'entrata in politica è dedicata una parte /capitolo che spiega anche dei suoi sodali di forza Italia. Ingresso in politica che è avvenuto per evitare il fallimento della fininvest e la fine della sua fortuna. Poi c'è l'elenco con la descrizione di ogni denuncia, processo, misfatto. A leggerli di seguito da parecchio impressione. Parti un po'lunghe ma purtroppo i fatti sono tanti. Poi c'è la parte "romantica ",quante ne ha pagate....quante...fa quasi tenerezza. È una raccolta di tutto quello raccontato da Travaglio negli anni, focalizzandosi sui fatti che valgono più di tanti commenti
Dopo aver letto questo saggio posso proprio dire che al peggio non c’è mai fine... farebbe quasi ridere, se non fosse che l'Italia si è dovuta sorbire Silvietto per anni, e per i danni che si trascinano ancora oggi. Un po' difficile da seguire la parte sui processi per chi non ha troppa familiarità sul linguaggio giuridico, ma notevole lo sforzo di renderlo fruibile anche ai meno "studiati", o ai tanti italiani di nuova generazione che vedono gli stralci ma non hanno vissuto gli anni del Cavaliere in prima persona. Senz'altro da leggere e rileggere.