La parabola di Pompeo Magno: carnefice adolescente, re del mare, nuovo Alessandro, trionfatore su tre continenti, “triumviro” e infine inefficace difensore della res publica contro l’ex alleato Gaio Giulio Cesare. Sono queste le principali tappe della straordinaria esistenza di Gneo Pompeo Magno, per circa un ventennio l’uomo più potente di una Roma ormai padrona dell’intero Mediterraneo. Ucciso a tradimento per decisione dei consiglieri di un giovane re che proprio lui aveva posto sul trono, Pompeo ha ispirato le riflessioni dei contemporanei, della storiografia antica ma anche della critica moderna. Dopo la sconfitta di Farsalo fu idealizzato come eroe tragico. Ma chi era, veramente, Pompeo? Il presente volume si prefigge di seguirne l’inedita parabola politica, tanto ripida nell’ascesa quanto nella discesa, troppo improbabile per sembrare vera, cercando di fare luce su un personaggio giudicato riservato e misterioso anche da chi avrebbe dovuto invece conoscerlo molto bene. Il tragico destino dell’uomo che avrebbe potuto soggiogare l’Italia e concentrare nelle sue mani tutti i poteri di Roma. Ma non volle farlo.
Luca Fezzi is professor of Roman history at the University of Padua and author of numerous books in Italian, including most recently, The Corrupt: An Inquiry by Marcus Tullius Cicero.
Il libro segue la vita di Gneo Pompeo Magno dagli albori alla fine, evidenziando le fonti che ne parlano e come discordino l'una dalle altre e sottolineando i giudizi che i contemporanei davano di lui. Lo stile si adatta alle situazioni, diventando breve e concitato nelle narrazioni delle battaglie. Particolarmente utile l'inclusione fra parentesi dei ruoli più importanti a ogni riferimento a personaggi minori, utile per districarsi fra le numerose omonimie della società romana.
Una biografia completa e aggiornatissima, in cui non si fanno sconti in merito ai cursus honorum dei personaggi coinvolti e alla diffrazione delle fonti. In questa veste, il saggio si presta eccellentemente a un lettore ben formato e precedentemente addentro alla materia. Sconsiglio la lettura all’appassionato amatoriale, che rischia di perdersi nella dovizia di dettagli e notazioni topografiche. Imprescindibile come punto di partenza per un aggiornamento sulle vicende degli anni Cinquanta, soprattutto, per un sano contrappeso alla strabordante testimonianza ciceroniana, che nel testo è sapientemente equilibrata e illustrata nelle sue idiosincrasie.
Libro accademico ad uso e consumo di studiosi e non adatto all'appassionato comune: il classico libro che ti fa odiare la storia invece che amarla. Narrazione freddissima e didascalica, che priva il lettore di ogni trasporto ed emozione.