Il libro mette a confronto le organizzazioni paramilitari del fascismo e del nazismo, fotografate nel momento di massima ascesa, antecedente alla presa del potere dei due il 1921-22 per le "squadre d'azione" fasciste, il 1929-32 per le SA, "le camicie brune" naziste. Ciò che ne risulta è il quadro di due organizzazioni che vivevano e si rafforzavano nell'azione, e questa azione era la violenza, che trovava in sé la propria giustificazione. Di straordinario interesse risulta lo studio della composizione delle chi erano infine gli squadristi, qual era la loro estrazione sociale, a quale fascia d'età appartenevano? E come si strutturavano le squadre, cosa le teneva insieme, come si esplicava la loro azione e quali erano i loro ideali?