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Chiudete internet: Una modesta proposta

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La rivoluzione digitale ha cambiato la nostra quotidianità, ha ridisegnato radicalmente il mondo che abitiamo, offrendo possibilità inaudite di sviluppo, di conoscenza e di divertimento. Allo stesso tempo, però, la promessa di nuova libertà si è rivelata campo di battaglia per altri monopoli, terreno fertile per interessi opachi, conflitti e forme crescenti di controllo e dispotismo.Osservatore entusiasta dei fenomeni della rivoluzione digitale riguardo all’avanzamento della libertà, alla riduzione della povertà globale e alla costruzione del mito dell’incontenibile progresso economico e tecnologico di questi anni, Christian Rocca lancia un duro j’accuse contro la società che vuole fare a meno della competenza e dell’esperienza. A minacciare seriamente il mondo contemporaneo è l’idea che i social network siano strumenti neutri e quindi non responsabili delle informazioni che veicolano. In un pamphlet che è allo stesso tempo sfida ambiziosa e proposta provocatoria per rivendicare i nostri diritti di cittadini digitali, l’autore definisce la necessità e analizza i vari modi possibili di regolamentare le grandi piattaforme digitali. Altrimenti non ci saranno rimedi da opporre alla fine del mondo come lo conosciamo

141 pages, Kindle Edition

Published March 21, 2019

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About the author

Christian Rocca

13 books3 followers
Christian Rocca (Alcamo, 23 gennaio 1968) è un giornalista, scrittore, politico e blogger italiano.

Laureato in Giurisprudenza, all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha mosso i primi passi nel mondo politico come appartenente al Partito Radicale di Marco Pannella ed Emma Bonino. È stato assistente parlamentare di Peppino Calderisi nel 1991. Si è quindi dedicato al giornalismo: giornalista de Il Foglio di Giuliano Ferrara sin dalla fondazione; è inviato per Il Sole 24 Ore e scrive su Vanity Fair. Ha tenuto una rubrica di musica, Gommalacca, sul domenicale del sole 24 ore fino a dicembre 2013.

È autore del saggio Sulle strade di Barney (Bompiani, 2010), un viaggio nel mondo dello scrittore Mordecai Richler, autore di La versione di Barney. È direttore della rivista IL, inserto mensile del quotidiano Il Sole 24 Ore.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Maurizio Codogno.
Author 67 books147 followers
March 23, 2020
Ovvia predica, partendo da quel pulpito

Per mia completezza ho deciso di leggere questo pamphlet, per vedere il punto di vista "giornalistico" su Internet - non me ne vogliano i miei amici giornalisti che apprezzo e con cui regolarmente discuto. Purtroppo il risultato è stato quello che mi aspettavo. Come prima cosa ho scritto pamphlet, e non instant book che probabilmente era quanto immaginato da autore ed editore, per una ragione molto semplice: non ci sono note e riferimenti. Detto in altro modo, bisogna prendere per vero quanto scrive Rocca e accettare la sua auctoritas (nel senso di autorevolezza più che di autorità). Occhei, il testo è strutturato nel modo che giornalisticamente si chiama panino: si inizia parlando di quanto è diventata brutta Internet e come gli OTT rubino i soldi a chi procaccia e raccoglie le notizie, c'è una sezione centrale nella quale si mostra come la politica mondiale sia stata rovinata dalla disintermediazione, e si termina riprendendo la giaculatoria iniziale. Io non entro nel merito della parte centrale, per l'ottima ragione che non ne so abbastanza. Sul resto però un po' di informazioni ce le ho, e mi sono messo le mani nei capelli. Badate: io ritengo che la disintermediazione sia una iattura, quindi in teoria dovrei essere sulla stessa linea di Rocca: ma quando leggo che il caso Roth su Wikipedia nacque perché lo scrittore non è la persona che ne sa di più su quello che vuole dire, l'unica cosa che posso aggiungere è che se le intermediazioni sono queste allora tanto vale farne a meno. D'altra parte, mettere nello stesso calderone i ricavi di Facebook, che è fatto in modo da trattenerti il più possibile nel suo giardinetto, e il numero di pagine visualizzate da Wikipedia, che funziona tanto meglio quanto più il lettore è invitato a seguire le fonti esterne, significa che nonostante le continue assicurazioni di non essere un neoluddista Rocca è perlomeno uno che fa di tutta l'erba un fascio. Vabbè, tanto tra qualche mese tutti si saranno dimenticati del libro, anche se poi ci sarà qualche altro esponente dell'intellighentija mediatica che riprenderà lo stesso grido di dolore: mentre scrivevo questa recensione Ricolfi lo aveva appena fatto.
Profile Image for Paolo.
8 reviews
April 23, 2019
Più che una modesta proposta, un atto dovuto e ormai improrogabile: gli effetti devastanti della mancanza di regolamentazione dei social network e dell’influenza dei colossi digitali sono sotto gli occhi di tutti e la paradossale indifferenza che pervade utenti ed esperti del settore è un’ulteriore martellata in testa ai diritti digitali e alla loro protezione.
Aver letto questo libro nei giorni in cui circola - speriamo efficacemente - il discorso di Carole Cadwalladr non ha fatto altro che aprirmi ulteriormente gli occhi su quella che è diventata una vera e propria emergenza culturale (e non solo).
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