«Credi forse che gli uomini, e specialmente quelli di forte personalità, siano riassumibili in un giudizio solo? Se così fosse, ti sfiderei a formulare quello su Giulio Cesare. Cosa fu Cesare: il più grande generale e statista, o la più grande canaglia di tutti i tempi? Fu, credi a me, entrambe le cose. Gli uomini, te ne accorgerai, sono, anzi, siamo sempre un coacervo di contraddizioni.» Un coacervo di contraddizioni, sì: dal Risorgimento all'altroieri, un personaggio dopo l'altro. Questo volume raccoglie una serie di articoli dedicati da Indro Montanelli, nel corso degli anni Novanta, ai protagonisti della storia politica italiana: da Garibaldi, "onesto pasticcione", a Grillo, "incubo esilarante", da Mussolini a Craxi a Berlusconi e D'Alema, fra demagoghi, guappi di cartone, statisti latitanti. Il formidabile ritrattista che fu Montanelli picchia furiosamente i tasti della proverbiale Olivetti e sembra in uno stato di grazia: arriva sulla pagina il distillato di una lunghissima carriera, con un ritmo e una velocità perfetti per il Ventunesimo secolo. Leggi sorridendo, con il divertimento di chi assiste all'azione dell'anarchico buono che se la spassa a prendere di mira i monumenti. Pensi di essere solo uno spettatore, ma via via hai il sospetto che tutto ti riguardi più del previsto. Un po' come spiegava Balzac ai lettori della sua Commedia umana: «Voi che vi sprofondate in una molle poltrona dicendo: forse mi svagherà. Dopo avere letto, cenerete con appetito e scaricherete l'insensibilità vostra sulle spalle dell'autore, tacciandolo di esagerare». Eh no, precisa il grande scrittore francese, «tutto è vero, è talmente vero, che ognuno potrà ritrovarne gli elementi dentro di sé». E visto che qui si tratta di politici, Montanelli, da par suo, aggiunge la domanda delle domande, la più scomoda: ma il Paese è davvero meglio della classe politica? Cioè, noi siamo meglio della classe politica?
Indro Alessandro Raffaello Schizògene Montanell (according to some sources Cilindro) (April 22, 1909 - July 22, 2001) was an Italian journalist and historian, known for his new approach to writing history in books such as History of the Greeks and History of Rome.
Unanimously considered one of the greatest Italian journalist of the 20th century, he was among the “50 press freedom heroes of the past 50 years” in the list compiled by the International Press Institute in 2000.
Leggo e penso che la mia generazione è cresciuta potendo scegliere, ogni mattina e ogni settimana, se leggere Montanelli o Eco, Biagi o Bocca, la Fallaci o Terzani (e tanti, tanti altri). Questa raccolta di brevi articoli (prevalentemente Stanze) curata dall'ottimo Paolo di Paolo ha in sè, oltre al piacere della lettura, anche il gusto amaro della lucidità politica del più grande giornalista del secolo scorso, acuto sempre e, nell'ultima parte della sua vita, quella che coincide con questi scritti, anche tristemente profetico.