Hai mai pensato che la causa dei tuoi problemi stia proprio nella strategia che impieghi per risolverli? Che le soluzioni che adotti per superare una difficoltà, in realtà non facciano altro che peggiorarla? Rimuginare, esercitare ossessivamente il controllo, evitare per timore, procrastinare, cercare l'approvazione ciascuna di queste azioni viene messa in atto per contrastare un disagio, ma nella realtà dei fatti molto spesso non fa che accrescerlo. Ecco allora che, per spezzare i circoli viziosi della mente, diventa necessario adottare una strategia diametralmente opposta. Bernardo Paoli, psicologo specializzato in terapia breve e ipnosi, ci spiega come utilizzando la formula del "dialogo terapeutico", il resoconto reale di sedute terapeuta-paziente, ci guida alla scoperta di quaranta tra le più comuni trappole mentali in cui, più o meno consapevolmente, cadiamo, e ci mostra le strategie più efficaci per evitarle. Per capire quali sono i nostri "angoli ciechi", gli autosabotaggi che tendiamo a mettere in atto, basta scoprire quali sono le storie in cui ci identifichiamo di più. E per ciascun angolo cieco l'autore ci indica la "virtù psicologica" complementare da perseguire, che illumini come un faro la strada verso il cambiamento. Un percorso pratico che in tempi brevi ci porterà dal problema alla soluzione.
Ascoltato in audiolibro letto dall'autore. Sicuramente lo leggerò e lo consulterò anche in versione cartacea perché c'è molto e un ascolto non basta. Conosco Paoli dai social e già mi aveva colpito con i dialoghi pubblicati. Qui sono strutturati con la spiegazione degli opposti simmetrici e con le diverse tipologie. Molto interessante e ben strutturato!
Organizzato in sezioni con approcci diversi, questo testo parte con una premessa particolare e prosegue con dialoghi tra psicoterapeuta e paziente, per poi concludersi con la descrizione di come diverse modalità di risoluzione dei problemi sono scelte e attuate da determinate tipologie di persone (individuate in base alla forma mentis).
Sicuramente utile per alcuni, a me questo lavoro lascia un sapore amaro e una leggera preoccupazione. Trovo che sia rischioso dichiarare cose come "se i pensieri sono troppi, tu smetti di dargli retta", ad esempio: innanzitutto perché significa reprimere i sintomi legati a un bisogno importante, in secundis perché è difficile che funzioni davvero e in ultimo perché non possiamo sapere come potrebbe agire una persona che per lungo tempo ignora il bisogno di ragionare su domande importanti (quello che spesso viene volgarmente descritto come "pensare troppo": una forte necessità di riconciliarsi col mondo interiore, di trovare risposta a dilemmi importanti e urgenti - e non sarebbero urgenti se non affollassero la nostra mente).
Resto speranzosa che chi acquista questo tipo di libri si impegni ad affrontare davvero un percorso di analisi o che non abbia grossi problemi interiori da elaborare. Altrimenti, temo, un lettore potrebbe sentirsi sbagliato o colpevolizzarsi ingiustamente.
Da persona che ha risolto problemi estremamente importanti solo grazie alla psicoterapia, sono fermamente convinta del fatto che se anni fa avessi deciso di risolvere con una lettura del genere non mi sarei fatta del bene. Perché mi mancavano quegli strumenti cognitivi di cui solo un buon percorso fatto con un professionista competente mi ha potuto dotare.
Lo consiglierei solo a chi ha già intrapreso una terapia che include un ottimo rapporto con lo psicologo e la capacità di non fraintendere il senso dei dialoghi e dei consigli contenuti qui.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Per un lettore che viene dalla psicoanalisi, sicuramente un primo impatto difficile: una lettura della psiche molto speditiva e delle soluzioni comportamentali non esaustivamente argomentate. Tuttavia, costituisce uno spunto stimolante, un invito all’azione e al contrastare i propri “godimenti mortali”, con indicazioni fattive su come iniziare ad agire OGGI per invertire le rotte storte dei nostri automatismi. Una lettura piacevole per alimentare la voglia di cambiare e di prendere il controllo della propria vita.
Carino e a tratti utile, ma per me, che amo analizzare tutto, psiche inclusa, un po' riduttivo. La vita vista come un insieme di strategie da attuare per stare bene non mi si attaglia più di tanto. Verso la fine migliora, raggiungendo punte più profonde.
Lettura molto scorrevole, semplice e chiara. Mi sono piaciuti molto i dialoghi tra medico e paziente dove ci si può riconoscere in alcuni casi, con spiegazione e consiglio finale. Un ottimo libro che consiglio.
Un libro accessibile a tutti che spiega in modo molto semplice come cercare di risolvere i propri problemi. Chiaramente non ha la sfacciataggine di sostituire un percorso terapeutico da uno psicologo ma è un buon inizio per chi non si può permettere quest'ultimo.
( mentre ascoltavo Norwegian Wood mi tornava in mente questo libro e mi sembravano provenire entrambi dallo stesso autore, sembra quasi un libro scritto da Murakami sulla psicologia )