Una frana in miniera provoca un morto e un ferito grave. Ai minatori non resta che proclamare lo sciopero generale, con pesanti conseguenze sulla vita dei villaggi della provincia. L’esercito, inviato a risolvere la situazione, spara senza scrupoli sugli scioperanti, causando venticinque morti, tra cui il padre di Catherine. Per vendetta, l’anarchico Suvarin passa all’azione, sabotando il pozzo del Voreux: sarà una catastrofe per i numerosi minatori tornati al lavoro. Étienne, Catherine e Chaval, caposquadra e rivale in amore di Étienne, figurano fra i minatori bloccati sottoterra. Un’ulteriore tragedia che segnerà le vite di molti.
Ma dipende da me. Non mi piacciono quei fumetti in cui la storia viene raccontata più attraverso le didascalie che attraverso i dialoghi. Inoltre, avendo letto il primo volume la settimana scorsa, mi ero già dimenticata cos'ero successo.
Va beh, ero partita prevenuta e temo che quello che pensavo si sia avverato.
Che poi, non mi piace molto neanche lo stile del disegno.
Seconda parte, ed ultima, del romanzo. La lotta dei minatori giunge la su epica e, chiaramente, tragica conclusione. Un chiaro esempio di romanzo sociale, della denuncia di condizioni inumane, che la tecnologia ha per fortuna migliorato. Molto bello, anche in questa riduzione a fumetti.