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Anna è viva: Storia di Anna Politkovskaja una giornalista non rieducabile

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Anna Politkovskaja è stata la giornalista russa più famosa del mondo, ma soprattutto è sempre stata una giornalista atipica.Laica e disincantata, aveva un modo non ideologico di vedere il mondo, poco praticato a Mosca, come a Milano e a Roma.Nelle sue inchieste non temeva di schierarsi: Anna è diventata una testimone credibile perché non si limitava a fare da spettatrice. Scegliendo sempre i più deboli e indifesi, è finita dalla parte dei ceceni, popolazione caucasica in lotta con Mosca fin dai tempi degli zar. Per essersi opposta platealmente al regime instaurato a Mosca da Vladimir Putin e dai suoi discepoli, il 7 ottobre 2006, giorno del cinquantaquattresimo compleanno di Vladimir Putin, è stata uccisa nell’ascensore di casa, a Mosca, in pieno giorno. Finora il suo delitto è rimasto insoluto (soprattutto rispetto ai mandanti) come molti, troppi altri nella Russia riemersa dalle ceneri del disfacimento dell’Unione Sovietica.Andrea Riscassi ha voluto raccontare chi era Anna Politkovskaja e soprattutto di cosa scriveva e come interpretava il giornalismo. L’ha fatto basandosi sulla sua opera pubblicata in Italia, nella speranza che in questo modo si continui, come lei desiderava, a parlare del regime instaurato in Russia, verso il quale per troppi anni in Europa si è taciuto, sudditi come siamo del gas russo.

133 pages, Kindle Edition

Published April 29, 2016

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May 29, 2022
Sinossi editoriale
Anna Politkovskaja è stata la giornalista russa più famosa del mondo, ma soprattutto è sempre stata una giornalista atipica. Laica e disincantata, aveva un modo non ideologico di vedere il mondo, poco praticato a Mosca, come a Milano e a Roma. Nelle sue inchieste non temeva di schierarsi: Anna è diventata una testimone credibile perché non si limitava a fare da spettatrice. Scegliendo sempre i più deboli e indifesi, è finita dalla parte dei ceceni, popolazione caucasica in lotta con Mosca fin dai tempi degli zar. Per essersi opposta platealmente al regime instaurato a Mosca da Vladimir Putin e dai suoi discepoli, il 7 ottobre 2006, giorno del cinquantaquattresimo compleanno di Vladimir Putin, è stata uccisa nell’ascensore di casa, a Mosca, in pieno giorno. Finora il suo delitto è rimasto insoluto (soprattutto rispetto ai mandanti) come molti, troppi altri nella Russia riemersa dalle ceneri del disfacimento dell’Unione Sovietica. Andrea Riscassi ha voluto raccontare chi era Anna Politkovskaja e soprattutto di cosa scriveva e come interpretava il giornalismo. L’ha fatto basandosi sulla sua opera pubblicata in Italia, nella speranza che in questo modo si continui, come lei desiderava, a parlare del regime instaurato in Russia, verso il quale per troppi anni in Europa si è taciuto, sudditi come siamo del gas russo.
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