Un lavoro notevole. L'autrice ha riassunto in un unico libro un processo a dir poco complesso, organizzandolo e facendolo percepire chiaramente sia a livello complessivo che di dettaglio.
Insomma, un lavoro non facile di certo e riuscito anche molto bene.
Peraltro vengono affrontate diverse tematiche con il giusto distacco dagli strumenti specifici, che - parlando di dati - sono importanti per non dire fondamentali, ma non sono assoluti. Non sono assoluti nel senso che oltre a *non* esistere "lo strumento unico" per il data-driven marketing, anche ogni singolo strumento che viene utilizzato per coprire una parte del processo dipende da chi lo utilizza. La scelta è soggettiva.
Infine, ma non ultimo per importanza, il bel capitolo finale dove l'essere umano si riprende la scena e gli vengono riconosciute capacità non rimpiazzabili.
Perché i dati sono fondamentali - guai a non utilizzarli per le proprie decisioni di business (e purtroppo se ne vedono ancora di aziende che non li utilizzano) - ma non bisogna avere una fede cieca in essi. Il marketing si rivolge alle persone e le persone sono spesso imprevedibili. Quindi i dati sono la base da cui partire, ma oltre a saperli raccogliere, bisogna anche saperli interpretare per estrarre informazioni utili a prendere decisioni che abbiano impatti positivi sul business. Il tutto con la giusta dose di empatia.