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Foglie d'America

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88 pages, Paperback

Published November 30, 2018

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Thomas Wolfe

423 books1,162 followers
People best know American writer Thomas Clayton Wolfe for his autobiographical novels, including Look Homeward, Angel (1929) and the posthumously published You Can't Go Home Again (1940).

Wolfe wrote four lengthy novels and many short stories, dramatic works and novellas. He mixed highly original, poetic, rhapsodic, and impressionistic prose with autobiographical writing. Wolfe wrote and published books that vividly reflect on American culture and the mores, filtered through his sensitive, sophisticated and hyper-analytical perspective. People widely knew him during his own lifetime.

Wolfe inspired the works of many other authors, including Betty Smith with A Tree Grows in Brooklyn, Robert Morgan with Gap Creek; Pat Conroy, author of Prince of Tides, said, "My writing career began the instant I finished Look Homeward, Angel." Jack Kerouac idolized Wolfe. Wolfe influenced Ray Bradbury, who included Wolfe as a character in his books.

(from Wikipedia)

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3 (10%)
1 star
1 (3%)
Displaying 1 - 10 of 10 reviews
Profile Image for Miriam.
66 reviews28 followers
May 2, 2022
Iniziato e terminato in una manciata di ore.
Questa raccolta contiene nove racconti di un autore cult americano, Thomas Wolfe (ritenuto uno dei più grandi scrittori contemporanei dal grandissimo William Faulkner -e se lo dice lui, ci fidiamo).
Non c'è un vero e proprio filo conduttore che lega insieme questi racconti, o un tema comune che si ritrova nelle varie pagine. Ed è anche questo il bello di questa raccolta: l'essenza di Wolfe straripa da ogni singola parola, e come una stella brilla di luce propria, irradiando tutto ciò che la circonda. Non serve un fil rouge a collegare queste prose, quando l'essenza dell'autore riempie l'intera opera in modo così unico, potente e riconoscibile.

Thomas Wolfe ci racconta la sua America: le sue bruttezze e le sue contraddizioni, ma anche le sue piccole gioie quotidiane. L'essere umano, il fulcro dello studio attento dello scrittore, è unico e allo stesso tempo parte di una collettività che lo accomuna a tutti gli altri individui della sua stessa specie.

Mentre leggevo alcuni dei suoi racconti mi sono venuti in mente Walt Whitman, autore di "Foglie d'erba" e cantore della bellezza della vita, dell'uomo e dell'America, ma anche Jack Kerouac, il quale, nella cui opera più famosa "Sulla strada", è stato paragonato proprio a Wolfe. Sì, l'influenza si percepisce benissimo (specialmente nel racconto intitolato "La promessa dell'America", il mio preferito).

Mi spiace notare così poche stelle nelle recensioni che ho letto precedentemente su questo sito. Non credo gli rendano giustizia, ma questo è semplicemente il mio parere personale. Non tutti e nove i racconti hanno fatto breccia nel mio cuore, ma hanno tutti un qualcosa che lascia il segno.
Profile Image for chiara_librofilia.
427 reviews35 followers
March 10, 2019
Nove racconti scelti e ancora inediti in Italia di Thomas Wolfe, appena pubblicati da Corrimano Edizioni, seppur non accomunati o riconducibili tra di loro bensì completamente slegati e indipendenti l'uno dall'altro.

Thomas Wolfe - ritenuto da William Faulkner uno dei più grandi scrittori contemporanei - grazie a questa breve ma intensa raccolta, ci racconta l’America e la vita americana, così piena di sfumature e di contraddizioni e così gloriosa, violenta, sfacciata ma pur sempre bellissima esattamente come solo questa nazione sa essere.

Tra i temi trattati e più ricorrenti in Foglie d'America, in alcuni passaggi scritto quasi come una sorta di flusso di coscienza, vi è la solitudine, l'abbandono e l'impotanza della memoria utile alla propria sopravvivenza e alla propria conservazione.
Profile Image for Ignazio Rotolo.
32 reviews1 follower
August 27, 2024
3 stelle- 3 e mezzo abbondanti come apprezzamento 🖤. Seguiranno commentini (forse)
Profile Image for Elisa.
10 reviews3 followers
Read
June 28, 2024
La scrittura di Thomas C. Wolfe è simile alla lente d’ingrandimento, stretta nel pugno di un piccolo curioso, che scruta il complesso andirivieni di un minuscolo formicaio – e, nel far ciò, riesce a restituire giochi di luce assai allettanti.
In questa edizione di Corrimano (che rimedia a una sostanziale assenza dei racconti di Wolfe tra le pubblicazioni italiane), nove prose si inanellano adamantine e ammalianti, intessendo un continuo dialogo con le auto-narrazioni – colme di speranze, promesse e implacabilmente menzognere – dell’uomo americano.
Thomas Wolfe è capace della pura seduzione attraverso la vividezza dell’istantanea, la corposità del dato schiettamente fisico; ed è capace di cantare il respiro dell’umanità intera nel reticolo di una foglia, tra migliaia d’altre, trascinata dal vento. È per questo che la sua scrittura si costella di innumerevoli e preziosissimi elenchi: per il puro piacere dell’immagine, della singola azione scattante, essendo egli scrittore del piccolissimo, del fulgore d’attimo che ci scappa tra le mani; e per condensare nel dettaglio il grande atto umano, la più piena espressione dell’uomo (quello comune, che in Wolfe diventa «l’Uomo»). Per la sua capacità di andare dritta al cuore delle cose, la sua scrittura è lo «strike pulito», è «il piccolo proiettile bianco della palla che schizza, il forte rimbombo della tasca oleosa del guantone del ricevitore». È così, ad esempio, per il dialogo un po’ impacciato tra due signori, un americano in viaggio e un contadino francese (con uno che capisce e l’altro no), che finisce per ridursi al grado zero del lessico: «Le soleil… la pluie… la terre», con tanto di dito puntato a indicare il referente extra-linguistico; e si ha (con la dolcissima illusione letteraria) l’impressione di essere davanti al più grande scambio comunicativo mai realizzato.
Profile Image for Hermione Black.
538 reviews3 followers
January 28, 2024
hermio

Un sottile ed esile libro composto da alcuni racconti, brevi più o meno. Non fa per me, è molto evocativo e troppo poetico, troppo ridondante e incapace di trasmettermi qualcosa di concreto. Le storie non hanno una trama, i racconti non hanno senso, sembrano essere fotografie di momenti creati con maestria ma non riescono a coinvolgermi perché ci sono troppe parole superflue che non mi permettono di capire il personaggio e ciò che sta facendo.

Il libro rimane sfocato per quanto riguarda il significato, ma allo stesso tempo è nitido per quanto riguarda l'immagine presentata, ogni storia ci offre con parole semplici delle scene, è come guardare dei frammenti di film senza sapere di cosa parlano nel loro insieme.

Riesco quasi a percepire la bravura dell'autore, ma allo stesso tempo non mi affascina e rimango totalmente distaccata da qualsiasi storia raccontata.

Il titolo fa riferimento al fatto che quasi in ogni racconto vengono citate le foglie, e come idea è molto interessante, ma anche in questo caso non mi impressiona, rimango totalmente scettica di fronte a questo libricino che, secondo molti, ha un grande potere che però io non sono riuscita a trovare.
Profile Image for Sara Letture .
94 reviews23 followers
April 4, 2021
Thomas Wolfe era uno straordinario scrittore americano vissuto all’epoca di Hemingway e Fitzgerald. In questi 9 racconti descrive l’America attraverso luoghi, oggetti, sensazioni e personaggi, come fossero foglie sparse da raccogliere.
Mi aspettavo un maggiore coinvolgimento da parte mia, la scrittura è sicuramente incalzante e decisa, tuttavia non mi ha rapita. Nonostante ciò alcuni racconti sono delle perle da leggere.
Profile Image for La lettrice controcorrente.
622 reviews255 followers
April 26, 2019
Foglie d'America di Thomas Wolfe (Corrimano edizioni) è una raccolta di racconti piuttosto breve. Ultimamente mi sono avvicinata molto al genere e così quando mi è stato chiesto se volevo leggere il libro... mi sono buttata. Non avevo mai letto nulla di Wolfe e forse mi aspettavo qualcosa di diverso.Ve lo dico già, il racconto più bello, secondo me,  è Anatomia della solitudine. Quello che mi  ha spiazzato di più è stato il primo, L'inverno del nostro scontento.La grande protagonista di tutta la raccolta  è l'America, o meglio, il quadro che ne esce dai personaggi che popolano le pagine.  Sono tutte foglie cadute, disegnate e degne di nota.All'inizio siamo con un attore e lì c'è violenza, passione, maschere e stupore.  Un attore è prigioniero di ciò che interpreta e di se stesso. Costretto ad indossare le maschere shakespeariane non trova più la propria identità.Ne La promessa d'America invece respiriamo speranza. Leggendo Aprile, tardo Aprile invece rimaniamo confusi. Possibile che due amanti riescano ad essere tali usando un linguaggio così...  violento? Beh, lo scoprirete.
RECENSIONE: https://www.lalettricecontrocorrente....
Profile Image for Micol Benimeo.
394 reviews12 followers
October 14, 2020
Nove racconti brevissimi, troppo poco per farsi un’idea dello scrittore. L’inverno del nostro scontento è il mio preferito tra questi.
Profile Image for Sara Petrolini.
Author 12 books8 followers
December 31, 2022
Una piccola raccolta di racconti di un grande della letteratura americana
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