Ho dato più di una chance a questo libro regalatomi all’inizio della gravidanza. L’ho iniziato durante il primo trimestre e le prime pagine mi sono risultate già molto intense tant’è che ad un certo punto ho deciso di accantonarlo e riprenderlo in un momento più avanzato della gravidanza. Ripreso a metà del secondo trimestre ho continuato a trovare davvero eccessivo il tono dì questo libro: invece di tranquillizzare rispetto all’evento parto e alla maternità, mi ha provocato molta ansia. Anche dopo questo momento di lettura mi sono riservata di dare un’altra possibilità ritenendo mia responsabilità questa difficoltà nel proseguire la lettura (magari perché non ancora focalizzata sul parto). Ora, nell’ultimo periodo del mio terzo trimestre (più pronta e abituata ad affrontare questo tema), ho ancora una volta ripreso il libro per procedere nella lettura ma, purtroppo, nonostante sia consapevole che l’autrice voglia portare a vivere in modo positivo il parto naturale, questa lettura ha continuato a lasciarmi molto perplessa per il tono, esempi, termini e regressioni utilizzate. Credo che nel cercare di rendere un’immagine positiva si sia finiti per esagerare enfatizzando certi temi. Ho trovato queste enfasi delle note un po’ stonate se associate ad un tema così bello e importante. Per quanto abbia voluto dare a questa lettura più chances, non riesco proprio a terminarlo.
Ho amiche che l’hanno trovato prezioso e molto illuminante quindi, senza nulla togliere al libro, credo semplicemente che non sia nelle mie corde.