Lingue, parlanti, società: il volume ruota intorno a questi tre poli e, soprattutto, intorno ai rapporti reciproci e mutevoli che legano gli idiomi a determinati gruppi di individui e a particolari ambiti sociali e spaziali. Come gli altri titoli della stessa serie, anche questo manuale prende le mosse dall'osservazione dei dati linguistici concreti, per giungere solo in un secondo momento a focalizzare l'attenzione sulle nozioni teoriche e metodologiche di base. Tre le prospettive la vita dei singoli individui vista attraverso i loro comportamenti linguistici, la dinamica storica e sociale dell'Italia linguistica dall'unificazione del 1861 ai più recenti rilevamenti Istat (2006), le lingue o, meglio, i repertori come insiemi di varietà (lingua, dialetto, standard, neostandard e così via). Ne risulta un profilo chiaro e aggiornato sulla situazione sociolinguistica dell'Italia di oggi. Quest'edizione contiene un apparato di esercizi (con soluzione) per consentire al lettore di verificare le nozioni apprese.
In realtà ho letto ma versione nuova del manuale, quella uscita nel 2024, pubblicata dalla professoressa D'Agostino assieme al professore Paternostro. Manuale molto interessante. Mi ha aperto gli occhi a diverse caratteristiche sia dell'italiano che in generale delle lingue nel mondo. Ho apprezzato tanto i riferimenti a concetti e situazioni contemporanee, risalenti, alcune, al 2024 stesso. Mi ha colpito particolarmente il capitolo 10, nelle prime sezioni sulla discriminazione linguistica e su come si misuri la povertà.