Ho finito questo libro un'ora fa e fatico ancora a riprendermi. Ho speso tutte le mie lacrime per questo volumetto da 200 pagine circa, soprattutto per quanto riguarda l'ultima parte. È stata davvero una lettura breve ma intensissima e vorrei con tutto il cuore andare con ordine e fare una recensione strutturata ma so che finirò per scrivere di getto. Il primo libro, come ho raccontato praticamente a tutti e su tutti i social, mi aveva stupita moltissimo per la cura nei dettagli della trama e per come il rapporto tra i protagonisti era stato sviluppato. Questo secondo libro si è dimostrato degno, anzi, superiore al Ragazzo Ombra. Ho ritrovato lo stile impeccabile dell'autrice nel descrivere l'epoca (bellissima a parer mio già di suo, ma che acquista maggiore fascino grazie a questo libro), nel parlare della bellezza di Kiran e dell'insicuro e coraggioso Robert. Il salto di qualità è evidente in ogni pagina e si sente molto forte l'affetto che l'autrice ha per questi due personaggi. Il loro rapporto, la loro relazione se così la vogliamo chiamare, si svolge con un vero e proprio crescendo di suspence e tu sei li che non chiedi altro che un bacio, una dichiarazione che non arriva e tu aspetti e aspetti e aspetti e sei sempre più preso dalla storia, dalle vicende di questi due ragazzi...
E alla fine, non resti deluso neanche un pò. Soffri insieme a loro (ragazzi, si soffre TANTISSIMO sappiatelo) ma alla fine nonostante la situazione sia veramente sul filo del rasoio, non puoi non sorridere. Amo veramente con tutto il cuore come Robert scopra i propri sentimenti poco per volta, prima negandoli e poi prendendo coscienza di loro con il tempo. Amo il modo in cui Kiran cerca sempre, sempre e comunque di proteggerlo. Come la società non riesca a separarli, come si cerchino e si rincorrano nonostante tutto. E poi sono due personaggi cosi reali, con le loro gelosie e paure, tanto che più di una volta mi sono trovata in sintonia con le loro emozioni, le loro ansie e i loro momenti di gioia. Mi è piaciuto particolarmente come in questo libro si analizzi così a fondo la situazione degli omosessuali in quell'epoca. Considerata come una malattia, l'omosessualità veniva punita molto duramente, ed è anche per questo che avrei voluto abbracciare Robert, così confuso e sperduto all'inizio e altrettanto audace alla fine. Robert e Kiran farebbero qualunque cosa per amore e la mia anima romantica sospira di pura gioia. Kiran, in particolare, mi ha colpito per come riesca a riversare il proprio amore anche sui suoi piccoli protetti, trasformando così quello che è stato un passato tragico e traumatico il qualcosa di bello e concreto. È un messaggio bellissimo da trasmettere in un libro, uno dei tanti motivi per cui mi sono innamorata di questa serie.
Alcune scene sono state dolorosissime da leggere, eppure talmente impeccabili e pregne di sentimenti forti che non riuscivo a staccare gli occhi dalle pagine. Poi, ovviamente, mi sono fatta un lungo piantino.
Spendo due parole sugli altri personaggi. Il nonno di Kiran e il dottor Mallard per primi, due personaggi stupendi e pieni di affetto e comprensione per i due protagonisti. A seguire Alvena, che nel primo libro mi aveva colpita molto per la sua intelligenza e il suo buon cuore, e che anche in questo secondo libro non mi ha delusa. Il padre di Robert ha fatto scelte molto severe ma tutto per amore del figlio e di Kiran, quindi lo comprendo. E poi tutti gli altri, Bappa così onesto e leale, e Ciril che si è rivelato fondamentale proprio alla fine (avevo le palpitazioni ve lo giuro). Perfino le sorelline di Robert, che appaiono molto meno rispetto agli altri personaggi, le ho trovate molto ben caratterizzate e con una vera e propria personalità. Forse avrei dato un po' più di spazio ad un altra bimba, al mistero che gira attorno a questa neonata, Keyra, di cui non posso parlare perchè sarebbe spoiler, ma immagino che con ancora altri due libri da pubblicare ci sarà tempo e spazio per spiegare ogni cosa.
E poi voglio parlare anche di tutte quelle persone che hanno fatto a Kiran e Robert del male, persone spaventose che purtroppo incarnano qualcosa che esiste ancora oggi. Sono convinta che tutti quelli che leggono questo libro dovrebbero prendere spunto da come i due ragazzi si sono rialzati insieme e non si sono lasciati sconfiggere dal dolore e dalla crudeltà. Per ultima, Catherine. Non mi era mai piaciuta, nemmeno nel primo libro. Capisco che sentirsi respinta dall'uomo che si ama possa portare a diventare cattivi, ma non credevo che in lei ci fosse tanto odio. Si è rivelata un personaggio superficiale e terribile, ovviamente tutto studiato ad arte per mandare avanti la storia quindi se dal punto di vista morale non posso che provare odio nei suoi confronti, da quello di lettrice ho amato anche lei. Oddio, non riesco a trovare una singola cosa che non mi sia piaciuta. Questo libro, questa serie, sono entrati a far parte dei miei piccoli tesori che custodisco in libreria e ne sono contenta e orgogliosa. Vorrei stare qui a parlare di Robert e Kiran per giorni (soprattutto Kiran, che è ufficialmente il mio personaggio preferito) ma temo di non poterlo fare. Però, ripeto, questa saga storica è un piccolo gioiello e merita di essere letta e conosciuta il più possibile. Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di far conoscere ad altre persone questi libri perchè ci tengo molto, la amo e la adoro. Desidero con tutto il cuore che Robert e Kiran abbiano un lieto fine, che il loro amore vinca su tutto e che possano essere felici (perchè io non ci credo a quello che è successo nel futuro, mi rifiuto) . So di dover aspettare altri due libri per poter sapere cosa accadrà e non vedo l'ora di avere il prossimo volume tra le mani.
LEGGETE. QUESTA. SAGA.
E sommergetela di amore.
E grazie all'autrice per tutto questo.
E Fine.