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I casi di Steno Molteni #1
Il caso Kellan
Steno Molteni, giornalista di ventisei anni, scrive per il settimanale di cronaca nera «La Notte». Vive a Milano nella stanza 301 dell’Albergo Villa Garibaldi, dove la sera lavora come barista. Guida una vecchia Maserati. L’amico Scimmia, poliziotto alla Squadra Mobile, gli fa sapere che Kellan Armstrong, figlio diciannovenne del console americano, è stato ucciso in circostanze misteriose. La scena del delitto è quella dell’ambiente gay. Steno indaga e si mette sulle tracce degli Spazzini, banda di giovani omofobici che «vogliono fare pulizia» aggredendo gli omosessuali sorpresi nei luoghi deputati agli incontri casuali. Chi ha ucciso Kellan? Perché intorno alla sua morte si accumula un ingombrante silenzio? Steno e Scimmia si muovono parallelamente al padre di Kellan e all’amico Han, un cuoco vietnamita che lavora per la Cia: due piste, due bisogni di verità. Sullo sfondo, una Milano invernale, e una grande nevicata che sembra coprire tutto: prove, percorsi, pensieri. C’è anche la Milano dei salotti, del benessere e delle apparenze da salvare. Nella sua ricerca, Steno vive il dramma di ogni giornalista: la differenza fra la verità dei fatti, che spesso si riesce solo a intuire, e la verità che invece si è in grado di raccontare.
Franco Vanni inventa un linguaggio affabile, morbido, insinuante che fa sentire uno scarto rispetto alla narrativa di genere, mette a fuoco un protagonista sensibile all’alcol e alle donne e lo circonda di comprimari memorabili, rivelando un vivo gusto del ritratto, della psicologia, dell’introspezione.
Franco Vanni inventa un linguaggio affabile, morbido, insinuante che fa sentire uno scarto rispetto alla narrativa di genere, mette a fuoco un protagonista sensibile all’alcol e alle donne e lo circonda di comprimari memorabili, rivelando un vivo gusto del ritratto, della psicologia, dell’introspezione.
323 pages, Paperback
Published January 26, 2018
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Community Reviews
Displaying 1 - 5 of 5 reviews
November 25, 2018
Proprio un bel libro! Sicuramente uno dei più belli letti quest’anno.
Scritto bene, narrativamente veloce, intrigante il giusto senza eccedere in iperboli o situazioni impossibili.
Personaggi molto ben delineati, non solo i protagonisti e i comprimari, ma anche i personaggi di supporto.
L’autore ha sapientemente evitato stereotipi di sorta, sia come personaggi che come storia.
Mi ha particolarmente colpito sia la descrizione e la profondità con cui ha tratteggiato il signor Barzini e la PM Tajani.
Che sia l’inizio di una serie?
Scritto bene, narrativamente veloce, intrigante il giusto senza eccedere in iperboli o situazioni impossibili.
Personaggi molto ben delineati, non solo i protagonisti e i comprimari, ma anche i personaggi di supporto.
L’autore ha sapientemente evitato stereotipi di sorta, sia come personaggi che come storia.
Mi ha particolarmente colpito sia la descrizione e la profondità con cui ha tratteggiato il signor Barzini e la PM Tajani.
Che sia l’inizio di una serie?
November 22, 2020
Un libro ben fatto: la scrittura è solida, scorrevole e lineare, i personaggi ottimamente caratterizzati e l’ambientazione riuscitissima. Una Milano in una settimana di nevicate la vorrei proprio vedere. La trama regge bene, come anche la coesitenza di punti di vista di indagine differenti. Peccato che la soluzione del caso (ossia chi è il colpevole) rimanga ingabbiata nella struttura del libro e si arrivi a capirlo più per gli elementi caratterizzanti il libro che per gli indizi dell’indagine (i personaggi sono quelli e con un unico indizio, per esclusione, si arriva a scoprire il colpevole molto prima che lo faccia il protagonista, che ci arriva per tutt’altra via a noi non necessaria).
June 18, 2022
Per affinità e passioni posso dire che il Ghisallo fatto da Erba sia scandaloso per un protagonista bellagino. Come si arrivi a questa sfida ciclistica saranno le pagine a svelarlo. Un altro bel giallo con protagonisti conosciuti, seriali potremmo definirli. Questa Milano invernale fa rabbrividire non per neve e ghiaccio, ma per la violenza cieca che abita a due passi da quella che definiamo normalità. Buona lettura
November 3, 2018
Ottimo. Qui sono i personaggi, perfettamente disegnati, un po' borderline ma verosimili, a convincere. In questo l'autore mostra vero talento.
September 3, 2024
Giallo avvincente, specialmente per chi è di Milano perché racconta di situazioni e posti reali della città.
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