L'Alzheimer è una malattia della quale si ha paura ancora prima che si manifesti. È temuta perché non si sa come curarla e per questo si comincia a sospettarla per impedimenti cognitivi normali. Ma non è vero che sia inevitabile più della metà degli ottantacinquenni e oltre non ne soffre. Il libro analizza il normale declino delle capacità cognitive con il passare degli anni, il profilo generale e la progressione della malattia, le opinioni sulla sua natura solidamente fondate, la prevenzione considerata promettente e le misure palliative. In particolare, l'unica prevenzione che, secondo dati convincenti, sembra funzionare è quella generica che si raccomanda per vivere meglio e più a lungo: niente fumo, poco alcol, dieta sana, peso corporee nella norma... L'Alzheimer è una malattia drammatica per i pazienti e i loro familiari e pericolosa per la sopravvivenza della specie. Conoscere ciò che si è scoperto finora è di grande aiuto per un rapporto razionale con un pericolo vero. Che non colpisce tutti.
Il Prof. Benini è un'autorità in Neurologia e questo libro è notevolmente ben scritto e corredato da una imponente mole di note e bibliografia. ciononostante rimane l'amarezza della conclusione.
"Il trattamento delle persone colpite da demenza è un problema delle famiglie e delle istituzioni. La mole di pubblicazioni che si occupano ancora di tau e di amiloidi e che raccomandano le inutili diagnosi precoci è la conferma dell'incertezza e della confusione attuali."
Di scorrevole lettura, presenta le conoscenze attuali sulle demenze, Alzheimer compresa. Amiloidi e Tau addio. Genetica probabilmente la causa. La prevenzione (vita sana: no alcool e tabacco, alimentazione sana, no diabete e obesità, più una buona dose di attività fisica e mentale) e le cure palliative adeguate una volta insorta sembrano l'unica "terapia" possibile. Ottimo glossario, Ricca bibliografia.