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Fahr mit mir nach Paris.

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Caterina, hija del propietario de la empresa de cosméticos Cosmobel, había descubierto las mieles del amor gracias a Giacomo. Él era el primer amor de su vida. Pero Giacomo tenía tres problemas: era mucho mayor que Caterina, trabajaba para el padre de esta y, sobre todo, mantenía con su mujer, de la que estaba a punto de divorciarse, una compleja relación en la que la posesividad de ella se compaginaba con la solicitud y entrega de él. Ciertamente no era amor, pero nublaba las expectativas de Caterina. Para ella, ser «la otra», postergada tras las responsabilidades de su amado, se estaba convirtiendo en algo insoportable. Y en ese trance de supremo desgarro, su padre, arruinado, se suicida. Para Caterina comienza una nueva vida, en cuyo horizonte pugna por seguir luciendo el sol del amor.

254 pages, Paperback

First published January 1, 1996

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About the author

Maria Venturi

49 books12 followers
Maria Venturi è una scrittrice e giornalista italiana.
Dall'età di 7 anni vive a Brescia. Qui si è sposata e sono nate le sue figlie gemelle. Dopo la maturità classica si iscrive alla facoltà di Lettere antiche alla Statale di Milano, dove studia con Mario Fubini.
Pubblica i primi racconti sul settimanale Novella, che all'epoca è un giornale di narrativa diretto da Giorgio Scerbanenco. A 25 anni inizia la stesura di un romanzo. Ne invia la trama e le prime otto cartelle a Italo Calvino, presso la Einaudi.
Tre mesi dopo arriva la risposta: una lettera autografa con l'invito a portare a termine il libro. Ma questo romanzo resterà incompiuto perché nel frattempo la Venturi è stata assunta da Novella con un contratto di sei mesi e ha iniziato il pendolarismo da Brescia a Milano che durerà oltre vent'anni.
Il contratto le verrà rinnovato, ma il posto è a rischio perché è stata decisa la chiusura del settimanale di narrativa. Verrà salvato e trasformato da Enzo Biagi in un rotocalco di attualità ed è a lui che Maria Venturi deve l'assunzione definitiva e il praticantato. Diventa giornalista professionista nel 1970 e trascorre due anni in giro per l'Italia come inviata con Sandro Mayer. L'alternarsi di tre direttori (Antonio Terzi, Benedetto Mosca e Paolo Occhipinti) rappresenta un'ottima scuola.

Nel 1979, dopo esserne stata caporedattore e vicedirettore, la Venturi assume la direzione di Novella 2000.
Nel 1981 Paolo Occhipinti la chiama a dirigere lo storico settimanale Annabella, che pochi mesi dopo diventa Anna.
Il “filo diretto” con le lettrici inizia con una rubrica di posta, che andrà avanti nel periodo difficile della crisi della casa editrice, del passaggio di proprietà e dell'amministrazione controllata.
Nell'ottobre del 1986, la Venturi lascia Anna mantenendo un contratto di collaborazione con altre testate del gruppo: prosegue la posta con le lettrici, scrive articoli e interviste, inizia una rubrica di critica televisiva sul settimanale Oggi e collabora con il Messaggero di Roma.
È Oreste Del Buono, capo della divisione libri, a riportarla alla scrittura di un romanzo. Il suo input: che sia “spudoratamente avvincente, romantico e popolare”. Le invia un pacco di libri-guida di famose autrici americane: Judith Krantz, Barbara Taylor Bradford, Danielle Steel.
Nasce Storia d'amore. Il regista Duccio Tessari ne acquista i diritti e nel 1987 diventa una miniserie televisiva interpretata da Margherita Buy. Questo romanzo apre alla Venturi le porte della fiction e altri tre romanzi diventeranno serie di successo: La storia spezzata (1992), La moglie nella cornice (1992), Il cielo non cade mai (1993).
Nel 1998 la Venturi crea il soggetto di Incantesimo serie che curerà con gli sceneggiatori Gianfranco Clerici e Daniele Stroppa per sette stagioni e dal quale verrà tratto l'omonimo romanzo.
Orgoglio (2004) è un'altra lunga serialità prodotta per la Titanus di Goffredo Lombardo: la prima parte supera i 13 milioni di telespettatori.
Butta la luna (2006) e Paura di amare (2010) sono le sue ultime fiction.
Ma la Venturi prosegue anche l'attività di giornalista e nel 1997 riceve al Quirinale il premio Saint Vincent. Tra i riconoscimenti ricevuti come scrittrice, tiene particolarmente al premio “Baccante” di Matera. Nel 2011, Umberto Brindani, direttore di Oggi, le ha affidato la rubrica “ Lezioni d'amore”.
Nell'ottobre 2014 pubblica Niente è per caso, storia di un amore irripetibile che riuscirà a sopravvivere a dieci anni di errori, ostacoli e distacchi.
Nel 2015 riprende un romanzo scritto quasi vent'anni prima, lo rivisita, lo amplia. I giorni dell'altra uscirà ad agosto per Rizzoli.

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Profile Image for Angelina Schmidt.
39 reviews
September 17, 2025
Es ist ein relativ „altes“ Buch, was ich von meiner Mama bekommen habe. Für zwischendurch definitiv mal was Schönes zu lesen, aber auch nicht besonders atemberaubend. Eine ganz schöne Geschichte, Schreibstil ist aber tatsächlich etwas „veraltet“.
War okay ☺️
Profile Image for Raffaella Faccin.
87 reviews1 follower
July 3, 2016
Ha decisamente scritto di meglio e di molto più appassionante. Un romanzetto anche piuttosto corto, con un finale un po' scontato. Si fa leggere per carità ma non abbiate troppe aspettative.
Displaying 1 - 4 of 4 reviews