"La magia è una compagna incostante, ci promette tanto e a volte ci soddisfa pienamente. Altre volte, invece, ci lascia a piedi nudi sulla terra a quel punto, bisogna risalire alle origini della magia, all'arte e agli elementi."
Alaisa, una ragazza umile ma determinata, è pronta per partire per il viaggio più importante della sua vita, con l'obiettivo di raggiungere la dimora della famosa Strega della Fonte e diventare sua il suo sogno fin da bambina! Quello che Alaisa non sa, è che la magia conferisce grandi poteri, e per padroneggiarla al meglio è prima necessario fare i conti con le proprie aspirazioni e le proprie paure. Il mondo segreto delle Streghe offre molte opportunità, ma anche molti rischi e ombre... tra tutti i nuovi intriganti personaggi che conoscerà, riuscirà a capire di chi potrà fidarsi, e da chi dovrà difendere tutto ciò che le è più caro? Con "La strega della fonte" Sabrina Guaragno ci porta in un nuovo universo Fantasy intricato e affascinante, in cui le atmosfere romantiche si mischiano ad altre cupe e inquietanti, e dove il potere della magia permette a maghi e streghe di realizzare i loro sogni, ma anche il manifestarsi di veri e propri incubi...
Sabrina Guaragno nasce a Bari il 27 giugno del 1993, ma trascorre la sua infanzia e la sua adolescenza a Modugno. La sua vita cambia con il nascere dell’amore verso i romanzi di Harry Potter, che l'hanno iniziata a un vasto mondo di lettura e immaginazione. La sua passione per la scrittura inizia quando ha solo 14 anni, sulle orme di scrittrici quali J.K. Rowling e Licia Troisi. Il suo genere preferito è il fantasy e tutte le sue sfumature, ma ama leggere un po’ di tutto. Sabrina nutre anche una passione viscerale per la mente umana: dopo il diploma come operatore turistico, ha conseguito la laurea triennale in Scienze e Tecniche Psicologiche e quella magistrale in Psicologia Clinica presso l’Università Aldo Moro di Bari. Attualmente, sta svolgendo il tirocinio post-laurea presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università Aldo Moro di Bari. Da qualche anno gestisce il blog letterario Non servono le ali per volare, e fa parte della redazione di Leggendo a Bari, blog legato all’omonimo gruppo di lettura barese. Inoltre, fa parte dello staff di Psychondesk, blog di psicologia, come membro del Comitato Scientifico, autrice e correttrice di bozze. Il suo sogno è quello di scrivere per vivere, anche se nella società attuale è sempre più difficile realizzarsi in questo campo. Ma insegue un desiderio, persevera nel suo obiettivo, e ogni rifiuto ricevuto e che riceverà, sarà solo l'ennesima spinta per non arrendersi.
Inizialmente ero un po' riluttante riguardo questo libro, mi aspettavo la solita menata sulla ragazzetta pura con tanti power up e l’eterno amore dannato del ragazzino tenbroso, una specie di twilight…ormai è da modello per la maggior parte dei libri che becco e non voglio recensire…
Anche le pubblicità e le fin troppe recensioni positive mi sembravano fin troppe sospette, nel senso che di solito alla maggior parte dei lettori apprezzano per lo più uno scenario molto “idealizzato” e stereotipato del fantasy letterario.
Sono rimasta davvero felice del fatto che “La Strega delle Fonte” si sia rivelata una novità: niente stereotipi di genere o trame fisse e noiose.
Ogni pagina mi ha tenuta incollata all’eReader: ogni dettaglio si è rivelato essenziale, perfino ogni dialogo è stato studiato nei minimi dettagli.
L’autrice mi ha dato la possibilità di vedere con i miei stessi occhi i panorami e paesaggi, ricordandomi le descrizioni della saga delle Cronache del Mondo Emerso di Licia Troisi.
Alaisa non è la solita protagonista vittimista e lagnosa, lei sa di valere e si dà da fare per migliorare, e davvero, personaggi che migliorano in varie saghe non ce ne sono. Lei sa che ha molta strada da fare, ma non si scoraggia minimamente rimanendo di stucco quando capisce che riesce a teletrasportarsi da un posto all’altro o anche della scoperta che il suo secondo elemento sia l’acqua.
L’interazione di Alaisa con i draghi è assurda! Non ci presentano un un drago del vento, ma un drago dell’acqua (a mio dire carinissimo).
Riguardo Roran, credo sia una boccata d’aria fresca: ninete arroganza, acidità o altezzosità: è semplicemente un mago, un ragazzo gentile che non stressa il lettore con il tira-e-molla che di solito piace ai lettori a caccia di luoghi comuni.
Ed è proprio questa semplicità che ho adorato.
Parlando di sottotrame nel testo - ben curate, precisiamo, forse ho adorato più quelle – c’è stata un caratterizzazione dei personaggi incredibile a partire dai candidati per diventare l’allievo/a della strega della fonte.
In verità mi sono rispecchiata molto in Lill, ha un non so che in cui mi rivedo.
Ma ho adorato Shyr: così fragile ma spietatamente sfortunata, questa possessione la si aspetterebbe per una protagonista, non per un personaggio secondario, ho paura che non la trattino con l’attenzione adeguata.
Sabrina è riuscita a dare dei poteri interessantissimi a personaggi che a mio parere sarebbero essere i protagonisti! Magari creando un romanzo corale (ti prego ci spero, fammi contenta!)
Riguardo Ethas, pensavo che sarebbe stato lui il paredro di Alaisa, si ecco, puntavo già sulla scontatezza ed è questo che mi è piaciuto l’andamento del racconto!
La corona delle trame-più-intricate-ma-mannaggia-a-te-sabrina-sono-sottotrame-e-personaggi-secondari-non-te-lo-perdono la vince Sayris, si lei: ho adorato il suo potere e come si sia rivelato, mi dispiace una così veloce uscita di scena. Vorrei tanto uno spin-off o un suo ritorno: è un personaggio assurdo, okay ha preso una brutta piega, ma l’ho adorato fino alla fine!
Voglio fare un apprezzamento anche al design e i font usati nel libro: curatissimi, adoro i libri con delle peculiarità, disegni o font diversi da un triste New Times Roman o da un Cambria.
Sapete, per natale avrei fatto un post con i libri che ho adorato quest’anno e che vi consiglio con tutto il cuore, per ora erano due (non vi dico quali, è una sorpresa) ma ora “La Strega della Fonte” vince il podio.
Se amate i medieval fantsy con tanta magia e nessuna scontatezza, vi consiglio La Saga di Alaisa che mi ha rapito e portato in un mondo stupendo dalla prima all’ultima pagina.
Non ho mai incontrato una persona a cui non piacesse la magia, mai. Molti bambini si appassionano a Harry Potter, il mago per eccellenza, e al mondo delle fate. Altri invece amano le avventure di Nihal della Terra del Vento e poi ci sono io, che amavo le serie TV "Merlin" e "Supernatural". Alle elementari quando mi chiedevano che lavoro volessi fare da grande, rispondevo con "la Strega, voglio essere una Strega". Verso i dieci anni ho scoperto l'esistenza delle biblioteche e alla signora al bancone avevo chiesto un libro sulle streghe. Ricordo che mi guardò malissimo, ma mi assecondò dandomi in prestito una raccolta con tutte le streghe del mondo. Un libro in particolare intitolato "Magia" mi piaceva tantissimo. Non so più quante volte avrò provato i rituali di quelle pagine scritte da un certo Merlino. Questa collaborazione mi ha fatto fare un dolce tuffo nel passato che credevo di aver lasciato alle spalle ormai.
"La Strega della Fonte" parla di un viaggio, un percorso di crescita per la protagonista e il suo compagno. Apprendere la magia non è affatto facile e non lo è nemmeno diventare l'allievo di Skelribel. Credo che diventare una strega sia l'ambizione più grande che un ragazzo o una ragazza che vive in un paesino povero possa avere. Si è disposti a uccidere pur di apprendere gli insegnamenti della Strega della Fonte. Fortunatamente, Alaisa capita in un gruppo abbastanza socievole e pacifico, escludendo la guerriera che è con loro. Sin da subito fa la conoscenza di Lill, Ethas, Edeny e Sayris. Durante il viaggio nasce un giovane amore e si scopre la vera natura di Sayris. Diciamo che è stato assai interessante e che più volte ho strabuzzato gli occhi davanti allo schermo, incredula davanti alle azioni di Alaisa. Mi ha sorpreso in tutti i modi possibili perché non avrei mai creduto potesse perdonare Sayris o aiutare Edeny. Io avrei ucciso tutti gli sfidanti e avrei raggiunto Skelribel senza rimpianti. E se non si fosse capito, il mio personaggio preferito fino a questo punto è stato Sayris. Infatti, mi è dispiaciuto un sacco quando ha scelto di andarsene o quando ha rischiato di morire. Ho gioito, invece, quando Ethas si è messo da parte perché l'ho odiato tantissimo.
Non so voi, ma io adoro i quattro elementi. Le streghe di Adaesha si basano proprio su questo. Ognuno possiede un elemento che gestisce bene e un secondo per essere equilibrati. Il mio è decisamente l'acqua e il secondo la terra. E i vostri quali sono? Ho la vaga impressione che l'autrice abbia preso spunto da un piccolo rituale per riconoscere il proprio elemento, ma non ne sono tanto sicura. Il mio dubbio sta un po' nella copertina: perché ci sono i simboli alchemici se nel libro i segni sono altri?
L'amore non manca ed è stato bellissimo vedere come si è evoluto nel corso della trama. È arrivato piano piano, al contrario di quello nell'opera che recensirò prossimamente. Diciamo che è nato dall'odio, sempre se di odio si può parlare, si è evoluto in amicizia e poi nel vero e proprio amore che fa battere il cuore a tutti i lettori. Passando ai baci, beh, sono rimasta un po' basita perché praticamente tutta Adaesha bacia Alaisa senza il suo consenso. Che hanno di sbagliato gli uomini in questa storia?😂😂
Ci sono due personaggi che mi sono piaciuti da morire: Skelribel e Roran. La prima me la immagino come una donna alta e formosa, tipo la Persefone di Giulia Calligola.
Ecco, lei, ma con un volto diverso. (il disegno è stato fatto da Eleonora Miccoli, Nora1912 su Wattpad)
Quel che mi incuriosisce di più sono i suoi scheletri nell'armadio, che non vedo l'ora di scoprire. L'ultima rivelazione mi ha sconvolta a tal punto che sono quasi certa che lei abbia ancora qualcosa da nascondere. Che poi, quanti anni ha veramente? Ce lo dirà nel sequel?
Roran, che mi ricorda tanto il fratello di Eragon, è ancor più caotico vista la sua oscurità e le sue origini. L'ho sognato una notte, non so come né il perché. Forse è troppo protettivo nei confronti di Alaisa, ma sono sicura che tutti l'abbiamo amato. I suoi problemi iniziano fondamentalmente quando Skelribel gli propone una delle sue prove. Dentro di lui si sono insinuati dubbi e cose strane che solo Roran vede perché per me rimane un piccolo e tenero pulcino.
La sua crescita consiste per lo più nello scoprire i suoi terribili poteri perché a me è sempre sembrato lo stesso. L'amore probabilmente ha cambiato il suo modo di vedere le cose, dato che non è più solo e probabilmente questo lo spingerà poi a prendere la sua drastica scelta (chi vuole intendere, intenda).
*** Quale fantasy non ha le sue creature magiche? Anche "La Strega della Fonte" può vantare di creature bellissime e tra l'altro abitano proprio sopra la testa di Alaisa. Avete presente quelle cose giganti che volano con le ali e starnazzano come delle galline? Non parlo della Coccatrice, ma dei draghi. Se ne vede uno bellissimo già nei primi capitoli. Io me li sono immaginata come quelli che ci sono nella serie TV "The Witcher", ma penso sia una libera interpretazione.
Non so se l'autrice aveva in mente un cosa del genere, ma escludo la possibilità che possano essere simili al Drogon di "Game of Thrones". Siccome anche questi animali sono legati agli elementi, mi piace pensare che quelli d'acqua come Mok assomiglino ai draghi de "Le Cronache del Mondo Emerso".
Sarebbe stato bello sentire i pensieri di queste creature proprio come succede nel Ciclo dell'Eredità, ma fortunatamente abbiamo un assaggio di questa capacità grazie a Roran.
Ci sono tante cose da dire riguardo al fantasy che ho finito di leggere settimana scorsa, ma io sono un pericolo ambulante dato che rischio di spoilerare ogni cosa, sempre.
Cosa mi è piaciuto di più? Non c'è una cosa in particolare. Ho amato tutto sul serio, dalla prima all'ultima riga. Ora che ho esposto le mie idee, sento che il mio parere è cambiato rispetto all'inizio della recensione. Il libro mi piace ancor più di prima e potrebbe reggere tranquillamente il confronto con i mattoni della mia libreria. Diciamo che se dovessi dare un voto da uno a dieci, il mio sarebbe un undici. Dopo "Fuoco sotto la Terra" questo è il libro più bello che abbia letto durante il terribile 2020.
Ho adorato il modo di scrivere e il lessico della scrittrice. Era esattamente quello che cercavo, ma che non ho mai trovato. Lo stile fa aggrappare il lettore alla storia e non la lascia più. Non è noioso né banale, bensì capace di incuriosire poiché è ciò che contraddistingue questa scrittrice dagli altri. La rende unica e credo che rimarrà a lungo nella mente di chiunque.
Spero di poter leggere "I Cinque Dei di Adaesha", che dovrebbe essere il prequel della saga e di recensire presto anche il sequel de "La Strega della Fonte". Mi piacerebbe anche avere il cartaceo nella mia piccola libreria oltre alla copia digitare che la CE gentilmente mi ha fornito.
Ringrazio l'autrice per avermi procurato una copia digitale gratuita di questo volume in cambio di una recensione sincera.
La strega della fonte è la storia di Alaisa, una ragazza che intraprende un viaggio misterioso alla ricerca della famosa "Strega della Fonte" per diventare la sua apprendista. Scoprirà così quali sono i suoi veri poteri, conoscerà persone bizzarre, verrà a conoscenza di segreti importanti e scoprirà l'amore, ma anche il dolore. La Strega della Fonte è un fantasy dall'ambientazione classica, il sistema magico potrebbe sembrare banale, ma sicuramente piacerà a tutti i nostalgici che da tempo non leggono un fantasy ricco di streghe, stregoni, incantesimi e pozioni. La storia è ricca d'azione, fin dall'inizio infatti Alaisa e gli altri ragazzi che intraprenderanno il viaggio insieme a lei saranno messi alla prova, e dovranno affrontare molte difficoltà. La mia parte preferita del libro però è stata sicuramente quella dedicata all'addestramento di Alisa e Roran, e ammetto che la presenza dei draghi mi ha molto influenzata. Io amo i draghi! Devo però sottolineare che nel libro ci sono due note nolenti. L'insta-love all'inizio del volume (di cui fortunatamente ci si libera in fretta) e il finale un po' troppo affrettato. Nonostante tutto La Strega della Fonte è un ottimo primo volume, che sicuramente avrà un seguito ancora più interessante.
La strega della fonte è il secondo romanzo fantasy che leggo di un'autrice italiana. Avevo sempre considerato questo genere come lontano dalla letteratura italiana. Ho sempre letto fantasy di autori inglesi o americani ma mi sono dovuta ricredere. Un romanzo che ha tutti gli elementi che desidero trovare all'interno di un fantasy. La magia, i draghi, le streghe e una storia d'amore. Non sono una grande fan dei romanzi rosa ma una bella storia d'amore credo stia bene all'interno di ogni romanzo. Ovviamente non è quello il tema centrale del romanzo ma è una sua componente molto forte. Alaisa infatti si trova diverse volte a dover fare i conti con i suoi sentimenti. Prima nei confronti di un ragazzo di cui si crede innamorata poi di un ragazzo di cui è effettivamente innamorata ma al quale deve nascondere dei segreti che di sicuro non fanno bene ad un relazione che è appena nata. Nel complesso ho adorato questo libro che mi ha tenuta incollata alle pagine tanto che spesso dovevo costringermi ad andare a dormire per non leggere tutta la notte.
“La strega della fonte” di Sabrina Guaragno è un romanzo fantasy dai risvolti romantici, ricco di tematiche importanti. Primo capitolo di una trilogia, è un libro decisamente travolgente, con una trama originale che incatena il lettore alle pagine.
Il romanzo ha come sfondo il regno di Adaesha, nel quale regna una strega molto potente, Skelribel, che ogni anno dovrà scegliere il suo nuovo apprendista.
Tutto ciò, però, non sarà una passeggiata perché la potente strega, attraverso delle prove, metterà a dura prova i suoi candidati.
Tra essi troviamo Alaisa, una ragazza generosa e senza pretese, con un unico sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare: diventare l’ apprendista della Strega della Fonte.
Desiderosa di raggiungere il suo obiettivo, la nostra protagonista intraprende un importante viaggio. Durante il suo cammino incontrerà numerosi nemici e ostacoli da affrontare, prima di arrivare finalmente alla Dimora della strega, al Diamante. Ma una volta lì, la nostra giovane protagonista verrà nuovamente catapultata in nuove sfide e costretta a prendere delle scelte decisive per il suo futuro.
La strega della fonte segue le vicende dal punto di vista di Alaisa, la protagonista principale, e si apre proprio con la descrizione del suo viaggio.
Grazie ad esso, iniziamo a conoscere i luoghi, oserei dire “incantati”, che fanno da cornice alla storia.
Essi, infatti, sono descritti minuziosamente e rendono la storia molto coinvolgente.
Per la maggior parte del libro, l’autrice si concentra a descrivere dei paesaggi naturali perché, infatti, la natura è uno dei temi fondamentali che ritroviamo nel romanzo.
È proprio grazie agli elementi che caratterizzano i vari poteri delle streghe che l’autrice ci invita a rispettare gli animali e la natura, e ad amarla e rispettarla.
Uno degli aspetti meglio sviluppati all’interno della storia sono le relazioni tra i personaggi e la loro crescita interiore.
L’autrice è stata brava nel tratteggiare ogni singolo personaggio sia dal punto di vista fisico che psicologico.
Nonostante vengono presentati numerosi personaggi nel corso delle vicende, essi sono facili da imprimere nella mente e nel cuore perché sono caratterizzati da una forte personalità, e sono tutti parte integrante della storia.
Alaisa è sicuramente la figura più di spicco, in quanto, per tutta la durata del romanzo, assistiamo ai vari cambiamenti che le circostanze e il tempo, involontariamente, le impongono.
Grazie alla sua determinazione e alle prove che andrà ad affrontare, da ragazzina insicura si trasformerà in una magnifica strega determinata, forte, coraggiosa e piena di sé.
Tutto ciò però avviene anche grazie alla relazione che instaura con il nostro coprotagonista, il giovane e carismatico Roran, che affiancherà Alaisa in tutto e per tutto e che la spingerà a raggiungere il suo sogno.
“Sembra quasi che una forza travolgente ci impedisca di separarci, ci leggi nel bacio come anima con anima, magia con magia. Come due metà esatte di uno stesso frutto, né perfetto, né pacifico.”
Il lessico presente nel romanzo è semplice ma non banale, ricco di profondi dialoghi che rendono la narrazione molto scorrevole e mai noiosa.
Ciò che colpisce di più è la bravura dell’ autrice nell’ aver creato una storia avventurosa intrecciando tra loro un forte senso di amore e amicizia, di fiducia e di speranza.
La strega della fonte è sicuramente un fantasy avvincente e ricco di colpi di scena. Ammetto di aver apprezzato molto anche il finale che è stato capace di regalarmi forti emozioni.
La mia impressione al riguardo è molto positiva e mi sento di consigliare vivamente l’esordio della giovane autrice anche ai non amanti del genere. È una valida storia, capace di restarti nel cuore e di farti legare ai personaggi. Spero presto in un seguito.
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Alaisa è una ragazza che lascia la sua casa perchè scelta tra coloro che potrebbero diventare apprendisti della Strega della Fonte. Ad attenderla, ci saranno ostacoli che la metteranno a dura prova e che le daranno modo di conoscersi davvero e capire coloro che la circondano. E proprio un legame speciale che si creerà, la porterà a dover lottare contro forze molto potenti... Ho ricevuto questa lettura a scopo di recensione (ho già fatto il cover reveal e parteciperò anche al blog tour nei prossimi giorni) ed ero tanto curiosa di leggerla perchè adoro i libri di questo genere, dove ci sono percorsi da fare e possibilità di crescita. La storia, come spesso accade, comincia con il presentarci un po' Alaisa e la sua famiglia. Non ci vengono dati tantissimi elementi di conoscenza, ma il giusto. Inoltre, ci viene spiegata la situazione che sta per vivere, un viaggio che non sa cosa le porterà, se non il dover farsi valere per far capire che è lei la nuova apprendista perchè l'ha sempre sognato e pensa di meritarselo. Questo percorso le darà conoscenze e le farà capire che non tutto è ciò che sembra. Arrivata a destinazione, poi, sentirà che le cose non sono proprio come le aveva immaginate, che i rapporti che creerà non saranno come pensava, ma soprattutto conoscerà se stessa, crescerà e capirà le cose che sono davvero importanti per lei. Alaisa, come detto, ci viene fatta conoscere abbastanza bene. A prima vista sembra una ragazza dolce, sensibile, disponibile ma questo suo cammino ci farà vedere quanto sia determinata e indipendente senza però mai abbandonare il lato più "buono". Infatti, l'avvicinamento alla magia, la rende sicuramente più tenace e sicura di sè. Il resto potete trovarlo qui: http://ikadreaming.blogspot.com/2018/...
Alaisa intraprende un viaggio per diventare l'apprendista della famosa Strega della Fonte e dovrà affrontare avventure, disavventure, delusioni, amori, amicizie, paura e molto altro.
Questo libro, in cui il romance prevale, mi ha riportata indietro nel tempo a quando ero più piccola e amavo leggere libri fantasy con una storia d'amore travolgente che ti tiene attaccato al libro fino alla fine. Ho terminato la lettura pensando "e adesso? Dov'è il secondo libro?" Inizialmente può sembrare una storia semplice, ma questa diventa sempre più intricata e piena di mistero e magia man mano che Alaisa va avanti con la sua avventura.
È scritto in prima persona, al presente, quindi conosciamo i pensieri e i punti di vista della protagonista. Ho adorato il personaggio di Roran, un ragazzo che tra i tanti problemi cerca di prendere la strada giusta, anche se con qualche difficoltà.
Bellissimo libro mi sono fatto trasportare nel mondo della protagonista Alaisa una aspirante strega che prima di diventarlo deve affrontare diverse prove
In questo primo romanzo della scrittrice Sabrina Guaragno ci ritroviamo in un mondo Fantasy dove la protagonista è Alaisa, orfana di padre che vive con sua madre e le due sorelle minori. Sarà lei, insieme ad altri quattro giovani (Lill, Edeny, Sayris ed Ethas – unico ragazzo) a prendere parte alla ricerca, tenutasi ogni anno, della “Strega della Fonte” per diventare sua apprendista.
Il viaggio verso la dimora della strega, Skelribel, presenta varie prove e porta il gruppo a conoscersi. Alaisa riesce a diventare apprendista della strega e da questo momento vivrà nel “Diamante” con lei, le sue figlie e Roran, altro allievo.
Ho apprezzato molto la parte centrale del romanzo, dove il tema della magia viene sviluppato e ci vengono descritti i poteri degli elementi, come usarli e la storia della magia di questo mondo.
Eppure, se nel Diamante ci troviamo quasi in uno stato di quiete, immersi nella concentrazione, all’esterno nelle terre di Adaesha virus e incendi stanno scoppiando in varie città. Una misteriosa setta è a capo di questi avvenimenti e sono alla ricerca di una persona dal potere magico davvero straordinario.
Passando ai personaggi, vorrei parlare prima dei “secondari”. E’ mia abitudine amare maggiormente quei personaggi leggermente in ombra, che a volte fanno solo da cornice. In questo romanzo non ho potuto fare a meno di affezionarmi ad una delle figlie della strega, Dory. Questa ragazza dai capelli rossi come il fuoco mi ha conquistata ed ho pensato che il suo rapporto con Alaisa sia davvero “genuino”. Una confidente, una amica, un’insegnante.
Roran è il mio personaggio maschile preferito. Appena letto il suo nome ho sentito il mio cuore perdere un battito e l’ho apprezzato tantissimo. Il tipo di ragazzo che vorrei come migliore amico, che ti sprona a non mollare anche quando sembra che tutto sta andando a rotoli. (Eh, anche lui ha i capelli rossi… sì, avete scoperto questo mio amore)
Le descrizioni sono davvero dettagliate, soprattutto se si concentrano sulla natura, l’architettura e la parte magica.
Ora, però, arrivo alle note dolenti. Parlo di Alaisa e delle parti romantiche.
Alaisa, nella prima parte della storia, era davvero insopportabile. Non capivo come potesse fare tutto lei, riuscire a superare le avversità con facilità (e con troppa fortuna). Fortunatamente durante lo svolgimento della storia è davvero migliorata. Ha avuto una buona crescita, sia caratteriale che per quanto riguarda i suoi poteri, che ho apprezzato molto. Anche il suo relazionarsi con gli altri personaggi è migliorato e, a mio parere, da “solitaria” è riuscita a creare legami davvero profondi.
Passando al Romance, ho annusato subito l’instalove… ed è una cosa che odio. Non ci si può innamorare di una persona dopo due giorni e volerla sposare e tutto il resto (per chi ha letto il romanzo sa di chi sto parlando), fortunatamente su questa prima idea anche Alaisa è rinsavita (grazie alla crescita sopracitata). Altro dettaglio che mi ha fatto storcere il naso è stato l’improvvisa impennata di ragazzi “appresso” (fatemi passare il termine) ad Alaisa. Sono rimasta leggermente basita per qualche secondo ma continuando la lettura ho finalmente avuto una gioia enorme.
Dopo il ripario “negativo” voglio terminare con gli ultimi capitoli: sono stati davvero una sorpresa – sviluppatasi un po’ troppo velocemente – pieni di colpi di scena ed ora sono curiosa di scoprire cosa succederà ai protagonisti nel prossimo romanzo.
NB: In attesa del secondo volume della saga, uscirà presto il racconto spin-off I Cinque Dei di Adaesha.
Questo libro per me è stata una sorpresa davvero esagerata , sapevo che fosse bello ma non pensavo mi prendesse così tanto. Mi sono affezionata tantissimo a i protagonisti e ho la sensazione di conoscerli da Sempre. La storia gira intorno ad Alaisa, una ragazza bella , coraggiosa e decisa ad arrivare al suo obbiettivo. Lei sogna, fin da bambina, di diventare una strega e questo é possibile solo se riesce a superare varie prove e sconfiggere gli avversari , tutto questo perché la strega ,che le farà da maestra, accetta solo un allievo alla volta. Però per poter accedere a questo viaggio,verso il ritrovo della strega, bisogna aver avuto un segnale di possesso magico, quello di Alaisa ,infatti, era di correre talmente veloce da sembrare che volasse. Da subito la storia mi ha catturata e mi ha catapultata al fianco della protagonista quasi come un ombra per seguire passo passo tutto ciò che accadeva, talmente tanto da percepire sulla mia pelle tutte le sue emozioni, sia positive che negative. È una storia con degli sviluppi appassionanti che non ti fanno staccare gli occhi dal libro, sei sempre affamato di conoscere ciò che accadrà nelle righe successive e questo ti porta a divorare il libro con tanta foga e voracità che io stessa non pensavo di scatenare. Ho amato alla follia tutti i personaggi , mi sono piaciute molto le varie descrizioni e anche come la storia è stata scritta, ogni parola , ogni pensiero dei personaggi e ogni dinamica è stata scritta in un modo tanto lineare e tanto piacevole che si lascia leggere davvero una meraviglia, mi è stato tutto chiaro , non ci sono state cose che io non abbia afferrato o capito , ovvio i misteri e i segreti restano tali, ma il tutto è davvero scritto da favola per un lettore. Ovviamente non può mancare la parte romantica in questa storia che devo dire è stata davvero graduale e VERA!!! proprio come accade nella vita vera. È un susseguirsi di varie fasi del rapporto, passando dall’essere degli sconosciuti , conoscenti , man mano (molto piano) a essere amici a fidarsi l’uno dell’altro, a capirsi e senza rendersene conto iniziano ad arrivare i sentimenti , che devo dire sono stati trattati davvero con molta cura anche proprio dagli stessi personaggi, li hanno compresi... analizzati ed espressi. Non c’è stato nulla di frettoloso e di finto ma davvero un amore purissimo nato davvero dal profondo, nonostante conoscano i difetti di entrambi si sono accettati e scelti e questo aspetto nella sfera amoroso mi è piaciuto da morire perché sono riuscita a capirli a entrarmi nel cuore e ad affezionarmici. L’altro elemento che mi ha catturata della lettura è l’esistenza dei draghi e di come vengono collegati alla storia e come sono essenziali per lo svolgimento dell’avventura di Alaisa, poi mi fermo qui altrimenti farei degli poiler. Questa storia mi è davvero entrata nel cuore non c’è nulla che non vada , nulla che mi ha fatto storcere il naso nemmeno per un secondo, è stato tutto bellissimo ed emozionate , ad ogni pagina avevo la pelle d’oca dall’emozione perché scoprivo,o ero in attesa, di cosa nuove che da lì a poco avrei scoperto, la stessa eccitazione che ha un bambino quando gli dicono che il giorno dopo andranno in un Parco Divertimenti e che quindi tutta l’anima notte si fa fatica a dormire perché è super emozionato per la giornata di domani : ecco io mi sentivo così ad ogni parola , riga e capitolo di questo splendido libro magico, ma magico sul serio.
Mi sono imbattuta in questo libro -come è mio solito fare- in modo del tutto casuale e ho avuto la fortuna di ricevere la copia in digitale. Sebbene i miei occhi fatichino a leggere un libro in tale formato, posso dirvi che questo l’ho concluso in un giorno e mezzo. Se non fosse stato per il fatto che dovevo assolutamente studiare, ci avrei messo anche meno tempo.Parto con il dire che la copertina per quanto originale non desta in me l’interesse che, invece, è stata capace di suscitare l’intera narrazione. Se questo è un romanzo di esordio per Sabrina, non oso immaginare cosa combinerà arricchendosi di esperienza. All’ inizio lo scorrere dei capitoli è caratterizzato da una particolare lentezza, la quale viene superata entrando nei meandri della lettura. Tuttavia, assistiamo ad una vera e propria esplosione delle vicende solo negli ultimi capitoli, i quali ci lasciano dubbiosi ed incerti su quelli che saranno gli avvenimenti futuri di questo fantasy.
Devo dire che se all’inizio trovavo i personaggi “infantili”, verso la fine mi sono dovuta ricredere; ho potuto constatare come Alaisa subisca una vera e propria metamorfosi durante il susseguirsi dei capitoli e ho notato una protagonista più matura dalla metà del libro in poi. Non mancano gli intrecci, i dilemmi d’amore, gli struggimenti e i colpi di scena, i quali riempiono ogni pagina.
Il punto forte de “la strega della fonte”? Sicuramente i luoghi. Essi sono descritti in modo notevolmente dettagliato, tale da suscitare nel lettore sensazioni surreali ed enigmatiche, cosa che – personalmente- non ho visto nella descrizione dei personaggi. Soprattutto Alaisa non ho ben capito come fosse nell’immaginario della autrice, a differenza di Roran che è piuttosto caratterizzato dal punto di vista fisico e psicologico. La cosa che mi ha colpito è stato il fatto che questa nostra protagonista indossa sempre delle gonne e si sente quasi a disagio in un abbigliamento diverso. Mi ha fatto pensare che questo elemento potesse esaltare la femminilità di Alaisa, oltre che suscitare nel lettore una chiara idea di quale sia l’abbigliamento adatto ad una strega. Nel libro gli outfit sono ben descritti e donano ai personaggi un non so che di … Fatato! Valori come l’amore, il lavoro di squadra e l’amicizia sono messi notevolmente in risalto. Credo sia un fantasy alquanto originale; lo stile della scrittrice è veramente particolare e utilizza dei termini che in un modo o in un altro ti spingono ad appassionarti alla lettura. Sabrina Guaragno è riuscita a creare un mondo magico, fatto di tanti elementi nuovi e straordinari. Nessuno è perfetto, ma lei è molto vicina a tale traguardo. ⭐️⭐️⭐️⭐️ Quattro stelline per te! ⭐️⭐️⭐️⭐
La strega della fonte è un romanzo a dir poco esilarante. La protagonista della storia è Alaisa, una giovane ragazza che sogna di diventare una strega, per poter curare gli altri e fare del bene. Alla sua missione si uniscono quattro altri giovani ragazzi. Molti di loro hanno una dote particolare, lei per esempio ha il dono di correre molto velocemente, Ethaas riesce a muovere gli oggetti, Edeny riesce a curare le ferite, Sayris riesce a uccidere col pensiero e infine Lilly riesce a portare gioia facendo crescere fiori. Dovrà affrontare tre anni di studio/addestramento, se riuscirà ad arrivare fin sù sulla cima della montagna, ovvero nella strega della fonte. Durante il viaggio, visto che dovranno stare insieme, cercheranno di conoscersi e si divideranno ciò che hanno portato. Ognuno di loro ogni giorno divide qualcosa, finché un giorno l'amonia del gruppo si spezza. Sayris offre la sua bevanda di fragole, ma in realtà al suo interno c'è una droga che li mette fuori combattimento giusto il tempo per ucciderli e prendersi la vittoria, ma Alaisa quella sera, per sua fortuna, non la bevve, perché non le piacciono le fragole, così quando scopre cosa stava per fare, cercherà di farla smettere, lotteranno fin quando non cade in un fossato, che in realtà cela le sabbie mobili. Alaisa non riesce a essere cattiva e la salva, a una condizione, quella che tutti decideranno appena si sveglieranno, quella di farle mollare la gara. E così fa, molla la gara e rimangono solo in quattro. Sembra fatto apposta, come se qualcuno si stia mettendo tra di loro, perché, man mano che vanno avanti con il percorso, una casa prende fuoco e si sente urlare, qualcuno è all'interno, così nel salvare chi c'è dentro, si fa male Lilly alla gamba ed è costretta ad abbandonare la missione. Rimanendo così in tre. Nel tragitto Alaisa si innamora di Eden, l'unico ragazzo in missione, lui ricambia il suo amore e ammetto che questa parte è stata molto romantica. Infine abbandonerà la gara, perché vede in lei un gran potere e l'aspetterà al suo ritorno. Nel finale c'è stato un gran colpo di scena che non mi aspettavo, ma che non vi svelo perché dovete assolutamente leggerlo. La scrittura è magica, unica nel suo genere, un po' pesante infatti ci ho messo circa una settimana a leggerlo e finirlo, man mano mi appuntavo tutto per descrivervi nel dettaglio questo libro. Il libro è diviso in tre parti. La narrazione è penetrante e dettagliata. Voto: 4/5⭐️ recensione completa sul blog : trasognoerealta98.blogspot.com
Quello che caratterizza l’opera di Guaragno è sicuramente la sua completezza. Il primo volume della saga appare ben strutturato e capace di abbracciare più elementi in contemporanea. Infatti, la magia si mescola alla narrazione riportando tra le pagine personaggi ben caratterizzati e coerenti con il loro vissuto.
Quello di cui si deve tenere conto è sicuramente la crescita personale di tutti gli attori messi in scena. Non solo i due protagonisti, ma anche gli altri riescono a maturare dal punto di vista emotivo oltre che sul piano delle abilità. La scoperta di nuovi poteri va pari passo con un perfezionamento dello spirito di ognuno di loro.
L’amicizia, l’amore, la passione, la paura, la sete di vendetta vengono messe in campo per mostrare la varietà dei sentimenti umani. Alaisa appare come una protagonista coraggiosa e determinata. Nonostante la sua natura benevola, però, anch’ella non è esente da errori.
La sua voglia di proteggere chi ama, infatti, la porta a ferire le persone a cui tiene di più tanto da commettere sbagli all’apparenza irreparabili. Il senso di colpa, dunque, si fa prepotente in lei. Mente sapendo di mentire, correndo in un labirinto senza alcuna via di uscita.
Anche il worldbuilding creato dalla nostra scrittrice appare connesso con quanto si sta narrando. Per dare meglio un’idea del mondo creato, difatti, è possibile trovare a inizio libro una cartina geografica che mostra le terre popolate dalla magia di Guaragno. Un elemento aggiuntivo che rende più accattivante l’intero testo proposto. Inoltre, come non notare anche il culto religioso su cui si basa l’intera narrazione. Una visione che vede degli dei magnanimi, conosciuti come i Cinque Dei di Adaesha, contrapporsi alle forze oscure che vorrebbero inghiottire il mondo.
Il più grande sogno di Alaisa è diventare una strega per poter aiutare gli altri e scoprire sé stessa, parte così per la più grande avventura della sua vita. Affronta difficili prove per diventare apprendista della misteriosa strega della fonte, che è molto diversa da come si aspettava. Il suo compagno di viaggio, Roran, è un ragazzo enigmatico con un oscuro passato, avvolto nella nebbia. Il loro rapporto è conflittuale e complicato, ma si trasforma lentamente in un modo inimmaginabile. Non voglio dire altro sulla trama per evitare spoiler, posso dire però che ho amato follemente questa storia ricca di magia e avventura. “La strega della fonte” è un vero e proprio fantasy ambientato in un mondo immaginario, con un wordbuilding ben costruito, personaggi caratterizzati alla perfezione e uno stile di scrittura fluido e coinvolgente. Le avventure si susseguono una dietro l’altra e anche se le vicende si svolgono principalmente nella residenza della strega, non ci si annoia mai. Non mancano incantesimi, pozioni, misteri da svelare e meravigliosi draghi. La storia d’amore mi ha preso moltissimo, ho adorato il modo in cui si evolve, ma vi tranquillizzo sul fatto che non sono presenti scene spicy, per chi come me non le ama particolarmente. C’è solo una cosa che non mi è piaciuta di questo libro, ma non è un difetto, quanto una scelta stilistica: la narrazione al presente in prima persona singolare. Per quanto non disdegni la prima persona, permette di entrare più in sintonia con il protagonista, anche se a volte a discapito degli altri personaggi, trovo il tempo presente in un romanzo, specialmente un fantasy ambientato in un ipotetico passato, un po’ disturbante. Ma questo ovviamente è solo un parare personale ed è davvero l’unica cosa che posso contestare, perché per il resto è scritto davvero bene, molto curato ed emozionante. Non vedo l’ora di leggere il seguito, infatti si tratta di una trilogia.
Lettura consigliata: entrerete in un'altra dimensione, magica e fantastica, e rimarrete con il fiato sospeso! È una storia coinvolgente, sembra di essere la protagonista, leggendolo. La narrazione è molto scorrevole e scritta bene a mio parere, con uno stile semplice ma ricco di particolari. I personaggi sono ben caratterizzati: Skelribel è eccentrica e davvero interessante. Roran e Dorothy sono i miei persinaggi preferiti: lui bello e misterioso, protettivo e amorevole; lei spensierata e riflessiva allo stesso tempo, un'amica su cui poter fare affidamento. Mi piace anche Lill, la ragazza dei fiori, peccato compaia solo nella prima parte della storia: ha un potere meraviglioso ed è dolce, gentile, vivace ed esuberante, proprio una bella persona! Ethas non mi convinceva sin dall'inizio, e poi si è rivelato un personaggio piuttosto grottesco e fastidioso, secondo il mio punto di vista. Alaisa, la protagonista, effettua un vero e proprio viaggio interiore, secondo me, diventando una strega e apprendendo l'arte della magia: infatti andando avanti nella storia il suo personaggio cresce e si evolve, grazie alle avventure che vive, alle conoscenze che apprende ed alle persone che la affiancano. I nomi dei personaggi sono particolarissimi, e mi hanno affascinata molto! Il finale lascia in piena suspense il lettore, dopo un gran colpo di scena, volendo scoprire subito come evolve la situazione. La lettura di questo libro mi ha suscitato emozioni diverse: dalla curiosità, all'inquietudine, all'ammirazione, alla tristezza. C'è anche una nota di romanticismo, senza essere però sdolcinato...anche per questo mi ha fatto sognare! Quindi a chiunque piacca stare a contatto con la natura e immergersi in un mondo fantasy ricco di magia, lo consiglio!
Questa recensione, e molte altre, le trovate sulla pagina instagram _persatralepagine_
"La magia è una compagna incostante, ci promette tanto e a volte ci soddisfa pienamente. Altre volte, invece, ci lascia a piedi nudi sulla terra fangosa: a quel punto, bisogna risalire alle origini della magia, all'arte e agli elementi."
Quanti di voi da bambini non hanno desiderato anche solo una volta di avere dei poteri magici? Oh, io sempre. Ogni anno, a San Lorenzo, beccando una stella cadente congiungevo le mani e desideravo: ti prego, fammi diventare come Sailor Moon. Sì, lo so, è un'altra cosa, MA MOON HA I POTERI, EHI! Bene. Tutto questo solo per dirvi che la nostra protagonista, Alaisa, è una di noi, di voi, è me, ci siamo capiti. Sin da bambina ha sempre desiderato di diventare l'apprendista della Strega della Fonte, così da arrivare a fare del bene e aiutare chi ne avesse bisogno. Un sogno nobile, un desiderio puro, peccato però che non tutto ciò che desideriamo porti obbligatoriamente a qualcosa di buono e il mondo, quello vero e specialmente quello magico, nasconde oscurità imprevedibili. Da grandi poteri derivano grandi responsabilità, diceva un saggio vecchietto ( dai che conoscete tutti Zio Ben ) ed è proprio ciò che Alaisa capirà. Il gruppo di amici che si unirà al suo viaggio per provare a diventare apprendista della Strega è affiatato, unito, ognuno con una particolarità, eppure un giorno questa armonia, questo legame si spezza e uno di loro decide di tradire tutti gli altri per arrivare alla vittoria. L'essere umano è spietato, crudele, pronto a pugnalarti alle spalle per ottenere ciò che entrambi desiderate. Durante la vicenda però ci ritroveremo catapultati anche in una storia d'amore tra lei e Ethas, il quale, per amor suo, prenderà una decisione che non vi svelerò. La Strega della Fonte di Sabrina Guaragno è tutto: suspance, amore, emozioni, ottime descrizioni e un finale inaspettato. Se non lo avete ancora letto, beh, dovreste farlo.
La storia inizia con la realizzazione del sogno tanto sperato di Alaisia: diventare un’allieva della potentissima strega della fonte. Affronterà molte situazioni spiacevoli prima di giungere a destinazione, ma alla fine riuscirà a realizzare il suo desiderio. Durante il tragitto viene accompagnata da 5 ragazzi ma, per una serie di eventi, saranno costretti a separarsi. Durante il viaggio, spiccherà la sua umiltà e il suo coraggio e, grazie ad esso, arriverà proprio alla dimora della strega della fonte. Nonostante il mondo delle streghe sia affascinante, Alaisia e gli abitanti della dimora che vivono insieme a lei e alla strega della fonte, saranno costretti a fare fronte ai problemi che si creeranno e, da questo, i pensieri della protagonista aumentano di più. La si vede crescere, cadere e rialzarsi ancora più forte di prima : é determinata fino al midollo e vi farà innamorare di lei e del suo coraggio. Arriverete anche a condividere i suoi dolori e i suoi pensieri come se fossero vostri: tutto questo è possibile grazie alla scrittura fluida di Sabrina che, se nelle prime pagine si presenta a piccoli passi, continuando con la lettura si noterà un cambiamento radicale: la storia diventa più incalzante insieme alla scrittura, talmente tanto fino a divorarlo in pochi giorni e lasciarmi con un finale a dir poco sbalorditivo, tanto da desiderare subito il secondo! La scrittura di Sabrina cresce e matura insieme ad Alaisia. É un fantasy che consiglio vivamente a chi adora le storie di streghe. Alaisia merita di essere conosciuta insieme al suo percorso che diventerà sempre più contorto quanto meraviglioso. Non vedo l’ora di poter finire il secondo che mi sta facendo compagnia in questi giorni e di poterne parlare nuovamente qui!
La Strega della Fonte è la prima parte della saga di Alaisa: un fantasy romantico che, tra copi di scena e colpi di fulmine, racconta le avventure della giovane Alaisa e dei suoi compagni, il cui sogno più grande è quello di imparare l'arte della magia. Verranno tutti messi alla prova dalla Strega in numerose occasioni: saper affrontare le loro paure sarà segno di forza, coraggio e determinazione, caratteristiche immancabili per un apprendista stregone. Amori, paesaggi e personaggi si succederanno in un vortice d'azione e di sentimenti che porteranno la protagonista a crescere.
L'intera opera è un susseguirsi di brevi capitoli, a loro volta suddivisi nelle quattro parti principali che costituiscono la storia, scelta che personalmente mi è piaciuta molto (tendo a perdermi facilmente in capitoli molto lunghi😅). Le descrizioni ricorrenti degli ambienti, della fisicità e dei pensieri dei personaggi permettono di conoscerli a fondo. In più, cosa che spesso noto nei fantasy è la difficoltà nello stare dietro a tutti i nomi particolari e (la maggior parte delle volte) impronunciabili di ambienti, personaggi e magie, cosa che in questo caso non è successa quindi 100 punti a Grifondoro!!
Veniamo ora alle noti dolenti. I capitoli, per quanto ben strutturati, risultano essere quasi tutti autoconclusivi: l'azione si limita in quelle poche pagine per poi passare subito a quella successiva, facendosi sfuggire l'occasione di approfondire tratti della storia che potevano essere interessanti. Inoltre, non ho amato particolarmente il personaggio di Ethas, mi è parso un po' superfluo e a tratti forzato: avrei di gran lunga preferito una sana competizione vecchio stile, ma questo sta ai gusti del lettore.
Detto questo, questo primo capitolo della saga si è rivelato più che piacevole e anche un'ottima compagnia nelle mie notti insonni. Insomma, super consigliato!
La storia ruota intorno ad Alaisa, la nostra protagonista leale, generosa e dal cuore talmente puro da riuscire a vedere la vita nel modo più semplice possibile. I suoi occhi sono in grado di scrutare ogni sfumatura del mondo, anche quella più negativa, riuscendo però a trovare conforto e comprensione a titubanze e paure che le attanagliano il cuore. Ho molto apprezzato il suo personaggio, abbastanza ben caratterizzato e con aspetti caratteriali quasi reali.
Al contrario non ho amato il colpo di fulmine di Alaisa per uno dei personaggi che si incontrano fin da subito, dando vita all’Instalove, uno di quei cliché parecchio insidiosi che se mal usato possono allontanare il lettore e così è accaduto con me, quando ho letto di questo “amore” che si trascinava nei capitoli senza avere un vero fondamento, nemmeno il tempo passato insieme tra i due personaggi.
Penso che l’idea della love story possa essere sviluppata meglio, magari invece di un amore avrei preferito leggerlo come una fugace infatuazione senza tutto quel drama.
La storia è un diamante grezzo, da lavorare e valorizzare, per via di elementi che potrebbero donare un elemento caratterizzante al libro, purtroppo però si cade nella fretta e appena appaiono elementi affascinanti come un gruppo oscuro di persone che minaccia il popolo, il lettore non riesce ad approfondirli, a capirli e nemmeno a temerli.
Sapevo già cosa aspettarmi dalla scrittura di @sabrinag_author ma questo primo libro mi ha affascinato in un modo che non mi sarei mai aspettata. In quest’avventura ci sono delle vibes innegabilmente potteriane, come ad esempio una specie di scuola di magia, ma vengono rielaborate a modo di @sabrinag_author regalandoci una cornice in cui non vedo l’ora di tornare! Il libro si apre con un viaggio alla scoperta di se stessi, ma lo stesso libro è un viaggio, per noi lettori che torniamo bambini e ci appassioniamo ancora una volta ad una nuova storia e per i personaggi che imparano a conoscere se stessi e nel mentre tessono relazioni di amicizia, amore, gelosia e chi più ne ha più ne metta. Banale come descrizione? Può essere, in fondo non è questa la descrizione di ogni buon libro? La cosa che mi ha colpito però è come queste relazioni siano al centro del romanzo, forse anche leggermente a discapito della minaccia tipica dei libri fantasy ma non me ne lamento perché ho adorato questa cosa. Il worldbuilding è bello e misterioso, bello perché tutta la magia è basata sugli elementi, sulle emozioni e sul restare sulla retta via, misterioso perché le cose da scoprire sono ancora tantissime e io non vedo l’ora! I personaggi li ho davvero adorati tutti, dal primo all’ultimo, da Alaisa ad Issel, da Roran a Ethas e come @sabrinag_author li fa interagire è semplicemente perfetto fino ad arrivare alla rivelazione finale che non vedrete arrivare neanche per sbaglio! Insomma se siete amanti del fantasy non potete non leggere questo libroooo!
Benvenuti in un mondo pieno di magia, dove per diventare mago o strega occorre diventare allievi della misteriosa Strega della Fonte e partire per un lungo viaggio come membro dell’eletta schiera dei Candidati. Insieme alla protagonista Alasia troviamo Lill, Edeny, Ethas (il solo ragazzo), sua sorella Sayris e tanti altri personaggi che rendono la narrazione ben sostenuta, piena di ritmo e vivace. Essendo il primo capitolo di una saga nuova, questo libro ha il difetto di essere un po’ lento nella prima parte ma è necessario per conoscere le dinamiche dei personaggi e comprendere quali saranno le future alleanze e i futuri contrasti. Il libro si interrompe con un colpo di scena inaspettato, invogliando così il lettore ad aspettare l’uscita del prossimo volume. Cosa ne penso? Lo stile mi piace, è fresco, senza fronzoli, scorre bene. C’è del romanticismo ma per fortuna non abbonda, anzi sono molte di più le scene nelle quali i ragazzi dovranno mettersi alla prova e mostrare tutto il loro coraggio per salvarsi la vita e procedere nel viaggio. L’unico neo, ma chi mi conosce sa che questa è solo un’opinione personale, è che anche questa volta mi è capitato l’ennesimo libro scritto in prima persona, al tempo presente. Voglio la narrazione vecchia scuola!
Che dire di questo libro? È un fantasy in cui c’è tutto! Magia, passione, felicità, tristezza, forza, debolezza, qualsiasi cosa cerchiate in un romanzo, in questo lo troverete! Un mix di emozioni dall’inizio alla fine, con mille colpi di scena 😱 La storia narra di Alaisa, una ragazza che, fin da piccola, sogna di diventare un’allieva della Strega della Fonte. Inizia cosi un viaggio per giungere dalla strega Skelribel e, una volta a destinazione, dovrà impegnarsi per raggiungere il suo scopo. Non sarà però cosi facile. Nel racconto sarà affincata da altri personaggi: Meredith e Dorothy, le due figlie della strega, e Roran, un altro apprendista. Devo dire che ho apprezzato veramente tutti i personaggi ma il mio preferito è sicuramente Roran, dolce, premuroso, forte e testardo. Anche il personaggio di Alaisa mi ha incuriosito molto! È determinata, forte ma con un cuore d’oro. È capace di perdonare anche chi non se lo merita. Devo fare i miei complimenti alla scrittrice per le descrizioni dei luoghi cosi accurate, mi è sembrato di essere con i ragazzi ad imparare anche io la magia. E sono convinta vi innamorerete dei draghi che sono dolcissimi! Il finale mi ha lasciato con il fiato sospeso, quindi ho assolutamente bisogno di leggere il seguito 😱 Consiglio davvero questo libro, che merita ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5
@la_strega_della_fonte è il primo libro di “ La saga di Alaisa” edito @natividigitali . La storia parla di Alaisa pronta a partire per un viaggio che la condurrà a realizzare il suo sogno: diventare l’apprendista della famosa Strega della Fonte. La storia è suddivisa in quattro parti; le prime due sono , a mio avviso, introduttive. Vediamo Alaisa cimentarsi nel suo viaggio verso la dimora della Strega della Fonte insieme ad altre tre streghe e uno stregone che le catturerà il cuore. L’arrivo dalla strega avviene con un colpo di scena che ho apprezzato molto. Nella seconda parte Alaisa deve ambientarsi nella sua nuova dimora,convivere con nuovi personaggi e seguire le lezioni. Dalla terza parte in poi la storia inizia ad entrare nel vivo. Finalmente iniziamo a vedere e conoscere i poteri di Alaisa. Si scopre l’esistenza di un gruppo oscuro di maghi e una possibile imminente guerra tra bene e male. Non mi dilungo oltre per non rischiare di spoilerare. La storia ha del potenziale; avrei preferito qualche scena di magia in più essendo un fantasy, ma sono certa che ne avremo in abbondanza nel secondo volume. Come esordio direi più che bene. 4 ⭐️⭐️⭐️⭐️ su 5 ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️
Per prima cosa voglio ringraziare l'autrice per avermi inviato una copia gratuita in cambio di una recensione sincera.
In breve, il libro mi è piaciuto, la storia è avvincente e fin dalle prime pagine è ricca di elementi interessanti e riesce a catturare l'attenzione del lettore. Un fantasy un po' vecchio stile, ma promette bene. Si percepisce un po' l'inesperienza dell'autrice, ma ciò non intacca la voglia di continuare, anche se quella speudo-romance a inizio libro mi ha quasi fatto venire l'orticaria.
I protagonisti, strano ma vero, mi sono piaciuti tutti 😂, Roran in particolare ha fatto breccia nel mio cuore! 💕
Il libro comunque non è privo di difetti, la trama infatti è prevedibile fin dai primi capitoli e onestamente quando sono giunta al finale ho avuto come l'impressione di averci impiegato più pagine del necessario. Ho preferito di gran lunga la seconda parte del romanzo rispetto all'inizio proprio perché lì finalmente si inizia ad entrare nel vivo della storia. Ci sono infatti molte scene che per me potevano essere alleggerite in modo da rendere la lettura più svelta e altre che al contrario necessitavano di più spiegazioni. Come ad esempio il finale, che per quanto avvincente sia, si svolge troppo in fretta e in questo modo si va quasi a perdere l'importanza delle scoperte fatte negli ultimi capitoli, solo perché sembra che l'autrice abbia "fretta di chiudere".
Voto: 3.5 ⭐
Le basi per una buona serie fantasy ci sono tutte, ora sta all'autrice continuare la storia di Alaisa e Roran nel miglior modo possibile 😉, il finale sicuramente invoglia a leggere il seguito
‘La Strega della Fonte’ è un libro fantasy che mi ha permesso di rimanere accanto ad Alaisa nel mondo magico che l’autrice, Sabrina Guaragno, ha creato appositamente per lei. Tutti i luoghi che ho incontrato, dalle radure nel bosco al palazzo di Diamante, sono stati fantastici, ci sono state diverse volte che il mio pensiero mi portava a voler essere davvero lì per visitare realmente quei posti che ho imparato a conoscere grazie a Sabrina. Le descrizioni fatte, quindi, sono state molto apprezzate!
Il libro, inoltre, non narra solamente delle vicende che Alaisa deve superare per raggiungere il suo obiettivo, ma anche di ciò che accadrà dopo, di come è il suo apprendimento, di chi conoscerà oltre alla Strega e, credo che questo sia essenziale, imparerà a capire se stessa, cosa davvero vuole, come ottenerlo e come superare le sue paure. Perchè molto spesso i sogni possono diventare incubi con lunghi tentacoli fatti di spine…
Un Fantasy pieno di magia e storie del passato misteriose. La scrittura dei personaggi principali si forma pian piano e lo apprezzo perché nel frattempo rimane un alone di mistero intorno al loro, sopratutto alla strega della fonte. Inoltre per quanto la storia d'amore sia importante non ti distrae troppo dal resto, scritta molto bene tanto da coinvolgerti. Cliffhanger scritto veramente bene ti lascia sorpreso e sei lì che vuoi leggere subito il prossimo libro. Sarei stata curiosa di leggere più descrizioni dei luoghi perché la scrittrice riesce veramente a trasportarti in questo mondo grazie luoghi e agli eventi che Alaisa dovrà affrontare insieme a Roran.
Un bellissimo primo volume di questa serie che sembra essere interessante! Ho amato Alaisa, è una ragazza testarda ma con un bel carattere. La storia non manca di colpi di scena, ne è anzi ricca. Ho adorato tantissimo il modo di scrivere di Sabrina, avevo già letto a Fairy kiss e ne ero rimasta incantata. Il finale mi ha lasciata a bocca aperta. Non vedo l'ora di leggere il secondo! Complimenti all'autrice! Consigliatissimo!