Un Medioevo meticcio, stinto e colorato, eretico e sincretico, vergine e ramato, solare e lunare, cortese e amaro, ebreo e marrano... Un Medioevo popolato di pellegrini e Crociati, inventori e servi, regine che si fanno chiamare «re» e regine prigioniere del loro ruolo...Un universo che crediamo familiare, perché ne incontriamo ogni giorno le tracce, ma che a uno sguardo più attento può rivelarsi lontano, ricco di misteri e imperfezioni che lo rendono ancora più affascinante.In Italia, in tutta l'Europa, il Medioevo lo incontriamo ogni giorno. Passiamo davanti a una chiesa del Duecento andando al lavoro, e non ce ne accorgiamo. Apprezziamo le rime che cantano l'amor cortese e meditiamo sulle vite esemplari dei grandi santi. Attraverso mille romanzi e film sogniamo avventure di cavalieri luccicanti e donzelle in affanno – o magari di monaci avvelenatori.Tuttavia quel mondo ci resta per molti versi estraneo, sempre sconosciuto e ogni volta, per questo, più affascinante. E non perché sia un tempo lontano, ma anzi, proprio perché ne siamo ancora permeati non riusciamo prenderne le distanze e continiuamo a farlo vivere in noi in maniere più o meno consapevoli.Frequentare il Medioevo, i suoi personaggi, i suoi dettagli quotidiani, le sue favole e le sue imprese, non è solo un viaggio nel passato, ma uno scavo nelle profondità del presente e nel rapporto con le radici che hanno nutrito e nutrono la nostra cultura.