La Principessa Ilia deve dimostrare di essere degna di salire al trono. A tutti i costi, anche a quello di partire per l'Isola della Beatitudine. Per farlo, però, ha bisogno di alleati, di qualcuno che sia già stato in quella parte del Mondo Invisibile e che soprattutto sia stato in grado di tornare per raccontarlo. Solo un Manipolatore dell'Acqua può aiutarla ad attraversare l'oceano, ma nessuno sa dove sia Rae; l'unico che può trovarlo è Julian, che di certo non può rifiutare un ordine della futura Regina.
Classe 1993, Angela vive nella provincia di Napoli. Si è avvicinata alla lettura e alla scrittura solo da adolescente, ma da allora non smette di leggere e scrivere. Quando non scrive, procrastina guardando drama, serie TV e film di ogni genere. Per restare aggiornati sui progressi delle sue storie, potete seguire i suoi profili social, tra cui la sua pagina autrice su Instagram: @red_angelalongobardi
Disclaimer – Ho ricevuto l’ARC dell’opera in cambio di una recensione sincera.
Eccomi qui, tornata a recensire un’autrice che ho già letto in passato. “Stelle Funeste”, infatti, è il secondo volume della duologia “Gli Eredi di Seerelia” e la mia opinione riguardo il primo libro potete trovarla sempre qui su Goodreads. Cercherò di essere più spoiler free possibile, in modo che anche i curiosi possano farsi un’idea di com’è questa seconda opera e soprattutto se la consiglio. La risposta succinta è “sì.” Non solo “Stelle Funeste” è un buon proseguo, ma leggerlo è addirittura necessario per scoprire come va a finire la storia tra i due protagonisti, tra gli alti e bassi della relazione, causati in parte dalla trama e in parte dall’indecisione di entrambi. È proprio la parte romance che è riuscita a soddisfarmi molto e che mi ha portato a dare una valutazione positiva all’opera, oltre allo stile che continuo ad apprezzare molto per la sua semplicità diretta. In questo libro ci si trova a seguire Julian anziché Rae, così si ha l’occasione di conoscerlo un po’ meglio. Nonostante quello che è successo nel volume precedente, all’inizio del libro non se la sta passando troppo male e viene trascinato nel vortice degli eventi in maniera piuttosto convincente. I suoi sentimenti per Rae vengono presentati in maniera confusa all’inizio, proprio perché lui stesso è confuso, ed è stato interessante vederlo sbrogliare quella matassa di emozioni contrastanti che dovevano esserci. D’altro canto, Rae è forse il personaggio che più mi è piaciuto, pur rimanendo un pochino più in disparte: è forse colui che si percepisce come più cresciuto e semi-adulto, con uno ‘show, don’t tell’ che ho molto apprezzato. Non nascondo che ora ho una cotta per lui, invece che per Julian! I nuovi personaggi mi hanno intrigata sin da subito, antipatie del tutto soggettive a parte (io, un personaggio come la Principessa non lo reggerei nemmeno due ore a cena!), e credo che la loro costruzione sia stata fatta molto bene. Nutro ancora una fortissima curiosità per il nuovo personaggio maschile se devo dirla tutta, che mi è parso un pochino sacrificato per poter lasciare spazio agli altri.
Per quanto riguarda la “pura” trama fantasy, devo dire che ci sono state cose che non mi hanno convinto, allontanandomi quindi dalla valutazione massima. Sono due grosse questioni su cui non ho potuto soprassedere, più che altro perché mi hanno spinta a rimuginarci sopra per giorni, nella convinzione che qualcosa mi fosse proprio sfuggito o di aver colto male qualche sfumatura, tant’è che sono andata a sfogliare il volume precedente, senza però trovare conferma di un mio errore. La prima questione –e qui parlerò vaghissimamente, proprio per restare spoiler-free, quindi chiedo venia se si capirà poco– è che Julian nel primo volume ha perso qualcosa di importantissimo. Qualcosa che lo fa sentire incompleto e “rotto” e su cui si basa l’intera società in cui è cresciuto. Perfino Rae subiva bullismo (o comunque un certo tipo di sdegno) proprio riguardo lo stesso tema. Nel primo volume viene effettivamente presentato come un aspetto davvero vitale che identifica la persona. Eppure, inspiegabilmente, non c’è uno (UNO) dei personaggi che si dimostra empatico e dispiaciuto con Julian per la sua situazione che ha vissuto e che sta vivendo. Uno dopo l’altro gli rimproverano la decisione presa nei confronti di Rae, come se il trauma che ha subito fosse una sciocchezzuola e ciò che ha perso non fosse importante. Mettiamola così: se io in un incidente perdo una gamba, e me la prendo con il guidatore ubriaco che ha causato l’impatto, e TUTTI i parenti e gli amici mi vengono a dire “però non sei mica morto! Smettila di fare l’acidona con lui” penserei di trovarmi su Marte. Però, di fatto, questo è ciò che accade a Julian: mille commenti sulla sua relazione con Rae e i provvedimenti presi, quasi niente su ciò che ha perso e su come si sente. La seconda questione che mi ha allontanato dalle 5 stelle è stata la motivazione dell’antagonista. Ora, potrebbe essere un problema solo mio, ma come patto implicito tra autore e lettore, io mi aspettavo qualcosa di…molto serio e solenne. Una Signora Motivazione, anche cliché, che giustificasse i vari problemi incontrati e superati nel libro. Quando la motivazione è stata svelata (e tra l’altro resa inconsistente nel dialogo in corso), mi sono sentita un po’ trollata. E non in senso buono, ecco. Tra l’altro, anche dopo la conferma ufficiale che quella motivazione fosse basata sul nulla l’antagonista non si tira indietro, facendoci toccare proprio il tema inaspettato dell’instabilità mentale e della follia. Un tracollo improvviso, di cui non ho trovato indizi e che mi è sembrato bruschissimo (però qui potrei essere io ottusa, non lo nascondo. Il mio intuito fa spesso schifo!). Tirando le somme, per me il libro rimane valido e piacevole da leggere proprio per via della componente romance, per il piacere di ritrovare i vecchi personaggi e soprattutto per scoprirne di nuovi ed interessanti. Una nota positiva che devo far notare è anche l’aver inserito figure femminili di spicco e che ricoprono posizioni di potere con invidiabile energia e polso, cosa apprezzatissima. La scena finale mi ha strappato qualche versetto agitato, adorabile e giusta per far finire una storia che ha avuto il giusto spazio e ritmo.
Quindi…per me sono 3.5 stelle, con la soddisfazione di aver letto una valida duologia.
Per qualche strana ragione mi rimane difficile recensire questo libro, quindi– proverò a fare del mio meglio.
“Stelle funeste” è una lettura leggera e scorrevole (personalmente l’ho finito in meno di una giornata), di buona compagnia. È stato piacevole potersi rituffare in questo mondo, avvolgersi dalla sua particolare magia e rincontrare vecchi e nuovi personaggi. Il cambio di punto di vista è stato interessante – durante la lettura del primo volume ricordo che spesso e volentieri mi chiedevo cosa passasse nella testa di Julian, quindi è stato piacevole poterci fare uno sguardo. Tutto sommato questo libro mi è piaciuto, ma– Ma. Non so bene nemmeno io come mai non sono rimasta colpita da questo secondo capitolo, come dal primo (e credo nasca qui la mia difficoltà nel formulare un’opinione), ma in qualche modo questo libro è stato- “meno” del precedente. Potrei confondermi, perché è passato quasi un anno dalla lettura del primo, ma ricordo la storia romantica più avvincente e di aver trattenuto più volte il fiato mentre leggevo la seconda parte, l’avventura nell’oceano. Questa volta, invece, ho faticato ad ingranare, la prima metà è stata– “uneventful” (non senza trama! solo– dovrebbe essere la parte avventurosa del romanzo, ma ricalcando un viaggio già fatto, c’è stato poco da raccontare, e di conseguenza, paragonando, è risultata più blanda). La seconda ha invece rimovimentato la trama è riacceso le energie! C’è un passaggio della trama che non mi convince, perché se i miei ricordi sono esatti, mi sembra non concordasse con ciò che era stato detto nel precedente libro. Detto ciò, resta solo la relazione tra Rae e Julian, che– è stata meno coinvolgente che nel primo libro. Ho come la sensazione che– manchino dialoghi? Che sarebbe stato più intrigante vederli parlare di più? Non lo so, non riesco ad afferrare cosa sia, ma ho la sensazione che manchi qualcosa . Tutto ciò non significa che non mi sia divertita leggendo o che non abbia tifato per i ragazzi e le loro avventure! Però sono quei dettagli che mi portano a dare tre stelline invece che quattro, nonostante penso che, con i mezzi voti, assegnerei un 3,5!
(Ah! E mi è piaciuta l’evoluzione della Principessa Ilia! Ed ho apprezzato il cugino, nonostante sia stato un personaggio un po’ marginale!)
Non sono io quello che dimentica le proprie promesse
A volte si leggono mondi che non si vogliono abbandonare, e due volumi sembrano decisamente pochi per Sereelia, con tutta la sua mitologia, i suoi luoghi, i suoi abitanti. Sono stata contenta di tornare, però, e di trovare vecchie conoscenze esplorate da un nuovo punto di vista. Sì, perché a narrare gli eventi questa volta è Julian, ben tre anni dopo la fine di “Non giurar per la luna”, primo volume della duologia. E finalmente scopriamo cosa lo abita, quali sono i suoi valori, con quale sguardo assorbe il mondo che lo circonda. Con quale sguardo, soprattutto, osserva Rae.
Partiamo quindi dai personaggi, punto di forza della narrazione e della scrittura di Angela in generale. L’universo di Sereelia, infatti, fa da sfondo a una storia molto umana e ricca di sentimenti: quella che lega Julian a Rae. Dopo la fine amara di “Non giurar per la luna” i due non si parlano da anni, non hanno idea della piega che ha preso l’esistenza dell’altro e sono forzati a ritrovare un punto di incontro dalla principessa Ilia, ricomparsa all’improvviso nella vita di Julian con la pretesa che lui la aiuti a trovare proprio Rae.
Julian non ha più i suoi poteri, non ha più quello che lo rendeva chi era, e continua a trovare il colpevole in Rae senza voler sentir ragioni – neanche quelle del suo stesso cuore. Per aiutarlo a guardare a quanto successo con occhi nuovi serviranno piccoli dialoghi, spunti, riflessioni da parte degli altri personaggi. Julian in questo è sempre stato un personaggio scritto magistralmente: convinto delle sue posizioni, con un’inclinazione per l’auto-conservazione più che per l’altruismo, che trva difficoltà a calarsi nei panni altrui, è un uomo a cui serve proprio qualcuno come Rae – sempre pronto al sacrificio e ad aiutare gli altri – per esplorare scelte meno egoiste. Allo stesso modo Rae ha bisogno di qualcuno come Julian per non annientarsi nel suo desiderio di aiutare il prossimo e di essere utile al regno.
Rae però è anche cambiato: non è più il ragazzo appena uscito dall’adolescenza del primo libro, ingenuo e romantico fino al punto da viaggiare verso l’Isola della Beatitudine per restituire Julian alla famiglia, al regno e al proprio amore. È invece un uomo con le sue convinzioni, con le sue sicurezze e con un fascino che ha qualcosa del vecchio sé e qualcosa di una persona ormai matura e plasmata dall’esperienza.
Ilia è forse il personaggio che avrei voluto esplorare di più, per capire meglio il suo punto di vista e quali basi avessero le sue convinzioni. Nonostante questo, però, è un buon personaggio, che ha i tratti irruenti di una persona giovane, che crede di sapere perfettamente quello che vuole e che non è in grado di ascoltare i consigli di chi la circonda e di chi ha a cuore non solo gli interessi del regno, ma quelli della principessa stessa.
Come sempre, Angela non si risparmia sui personaggi secondari che hanno comunque forza e tridimensionalità; sia le vecchie conoscenze – come Kayla e le famiglie dei due eredi –, che i nuovi arrivati – come Shiran, di cui lascio leggere senza fare spoiler, ma che si è rivelato uno dei personaggi secondari che ho preferito.
L’universo della storia è sempre suggestivo, con la sua unione di tecnologia e magia che qui trova senso di esistere, visti gli sviluppi della trama. Sì perché è proprio nel mondo tecnologico che alcuni personaggi trovano le loro motivazioni, nonostante non sia mai raccomandabile cercare le proprie certezze in rete. Questo è forse il punto che, supportato da qualche indizio in più sparso per il libro, avrebbe avuto più forza e sarebbe arrivato a lettore in modo più diretto. Come nel primo romanzo, quindi, anche qui i temi importanti e attuali non mancano, fra le righe fantasy della storia.
Ricorre poi il tema del viaggio verso l’Isola della Beatitudine, che questa volta è anche un viaggio verso la riscoperta di se stessi e dei propri sentimenti. Un percorso dal finale decisamente incerto (almeno fino agli ultimi capitoli del romanzo) e denso di colpi di scena. Uno di questi in particolare, di cui non voglio parlare nel dettaglio per non rovinare l’esperienza di lettura, lo anticipavo e lo temevo in egual misura, e credo che Angela sia stata abile a trovare il modo giusto e il giusto personaggio per consegnare al lettore qualcosa di aspettato in modo decisamente inaspettato.
Insomma, una storia che si lascia leggere in fretta, complice lo stile diretto dell’autrice, che regala immagini vivide e che si fa divorare nonostante il numero di pagine. Una storia fatta prima di tutto di persone e di legami, e poi di tutto un mondo fantastico in cui mi sarebbe piaciuto vivere ancora per un po’.
✔ Letto! Oggi sono tornata a Sereelia, un mondo incantato e pieno di magia. Dove le persone sono nominate streghe, sia maschi che femmine. Sono tornata da Rae e Julian😍 Siamo ritornati 3 anni dopo a ritrovare i miei beniamini, con l'aiuto della principessa Ilia che riesce a mettere i due finalmente sulla stessa strada, almeno è un inizio dato che Julian si è fermato a Londra e Rae si trova in Italia. Oddio, quanto spreco ragazzi, insieme siete "una forza della natura". Uno completa l'altro, le loro mancanze e le loro forze... ma ormai sono lontani da 3 inutili anni. Qui Ilia avrà un ruolo più attivo, lei ha dei piani per tornare sull'isola della Beatitudine, e qui avrei voluto avere più info a riguardo, la cosa secondo me è rimasta un pò vaga, Ilia è stata protagonista di questa storia, quindi un po' più di approfondimento sarebbe stato gradito, almeno secondo me. Più in avanti mi rimarrà di lei che sia una ragazzina viziata, nonostante tutti i insegnamenti che ha avuto, e principalmente imatura che metti in pericolo il suo mondo e le vite dei suoi amici basandosi su leggende senza fondamenti trovate nel mondo degli umani, ma perché e per come lei non mi ha saputo dire di più, so solo che era molto determinata e ne ha fatto uso di buone e cattive magie per riuscire nel suo intento... Ritroviamo un Julian che ancora dove lo abbiamo lasciato, vive in un posto di m., ha un lavoro di m., e senti pena per sé stesso, creando nella sua mente barriera hai suoi sentimenti per poter sopravvivere nel mondo degli umani come uno di loro, non è più la strega orgogliosa di sé e dei suoi potere che abbiamo conosciuto. Rae invece è cambiato, è maturato con la solitudine e l'abbandono che Julian lo ha costretto a vivere, è nel mondo degli umani ma ha cercato di fare del suo meglio, ha viaggiato e conosciuto persone diverse, ha fatto amicizie, conserva ancora i suoi valori e principalmente onora ancora le sue promesse. Questo viaggio insieme a Ilia, shiran un nuovo personaggio fortemente valido e bello, ma purtroppo etero. Rae e Julian cercheranno non solo di essere d'aiuto alla principessa, come sempre sarà un viaggio pieno di avventure, presa di coscienza, eventi straordinari, e finalmente qualcosa che me ne aspettavo tanto ma che non sapevo come sarebbe successo. Ho seguito l'autrice come una zecca attaccata alla sua ascella destra, cercavo info dove potevo e da chi era disposto a concedermela.... si😩😧, sono una stallker😀 Lasciatemi dire, solo due libri per questa serie è un spreco di talento alla grande. Ma perché?😵😨 Vorrei sapere tante altre cose da questo mondo che sei riuscita a creare e incantare, ci sono così tante domande che mi frullano in mente, così tante possibilità... IlpapàdiEmilLosochièmailnomesarebbestatogradito?, nientedolcesessoriconcilianteperché?😲, maShirannonpotevaesserealmenobisex?cosidaavereunseguitoconlui, chihatrovatoIlianellisoladellabeatitudine? Ecceccecc... Cara mia Angela, scrivi come pochi che ho letto in questi anni. Sono grata di averti conosciuta. Mi hai portata in un mondo fantastico e ho vissuto con i suoi protagonisti ogni loro avventura e sventura. Avrei gradito qualche pagina in più, certamente di Sì. Avrei gradito un spin off con tanto di tenerezza e risposte ti pregooooooo, dì di sì assolutamente di sì. Ho bisogno di tornare a Sereelia...😳 Per me è ❤ ❤ ❤ ❤ e 💋
https://labibliotecadellibraio.blogsp... Non vedevo l'ora di leggere questo nuovo capitolo di questa credo duologia che vede protagonisti due ragazzi, Read e Julian. Come precisato nella precedente recensione, non mi sono resa conto di leggere un m/m finché non l'ho cominciato e quindi mi attengo a ciò che avevo scritto prima, dicendo che l'autrice scrive e racconta la loro storia con una tale delicatezza che chi come me, si ritiene neofita non ne risente, è un buon inizio per cominciare a leggere il genere, male to male. Ma passiamo alla storia e al romanzo, ci siamo lasciati con Read e Julian che si separano, nella prima recensione ciò non è scritto, ma ritengo che per leggere questo abbiate letto il primo, ma se non lo avete ancora fatto, non vi sto svelando nulla di ecclatante. Dopo essersi separati, trascorrono tre anni, Julian resta a Londra, senza magia, un umano a tutti gli effetti, ha dovuto faticare e cominciare tutto d'accapo, non ha voluto neanche conoscere o sapere dove sia finito Read, che invece, è in Italia, dove cerca di ricominciare a vivere senza Julian. Purtroppo però le cose non sono facili e il mondo invisibile torna a trovarli niente meno che nelle vesti della futura Regina, la Principessa Ilia. Nel regno non tutti sono d'accordo sull'imminente incoronazione, i natali dubbi della principessa non rendono facile già in partenza il futuro regno, ma sarà vero? Il ritorno dei due ragazzi a casa però mette in moto una serie di eventi a cui loro non possono negarsi, in primis Read che da quando ha scoperto di essere un Manipolatore dell'Acqua, tutti gli sguardi sono puntati su di lui e sull'impresa appena intrapresa... E Julian, cosa farà? Non può far altro che seguirli. Una cosa va detta, innanzitutto, se nel primo romanzo abbiamo il punto di vista di Read, qui conosciamo i sentimenti e i pensieri di Julian e dico finalmente, perché ero molto curiosa di sapere qualcosa di lui. E così è stato, Julian che ha lasciato Read, dicendogli che non era realmente innamorato, si ritrova invece a farsi un esame di coscienza e soprattutto cerca di capire quali siamo i suoi sentimenti, perché qualcosa è cambiato, ma cosa? Read non riesce completamente a fidarsi delle parole del suo compagno e Julian dovrà lavorare molto su questo oltre che su se stesso. Essere il primo in tutto, perdere tutto, la magia che era così importante, ritrovarla ma in un'altra dimensione, diversa, più forte e poi la sua battaglia contro le paure di perdere nuovamente tutto. Ma c'è anche qualcosa che succede intorno, la nuova Regina vuole cambiare, vuole aprirsi, ma sarà giusto? Leggende, favole, miti, filastrocche, premonizioni intessono una trama che si fa sempre più intricata... Mi è piaciuto molto questo secondo volume, l'ho trovato degno della conclusione che c'è stata, ben scritto e ben delineato, l'avere anche il punto di vista di Julian ha poi chiuso il cerchio.
Gli eredi di Sereelia è una duologia:
#1 Non giurar per la luna - recensione #2 Stelle funeste
Questo secondo volume, un po' più debole del precedente, porta il punto di vista di Julian, aggiungendo elementi e nuove sfumature al rapporto tra i due protagonisti. Ambientato tre anni dopo gli eventi del primo libro, si concentra sulle conseguenze delle scelte effettuate e su come convivere con le decisioni prese - e cercare, forse, di rimediare. L'azione si svolge in parte nel nostro mondo, essendo il mondo dei protagonisti un mondo nascosto nel nostro. Il worldbuilding si amplia e così i personaggi; rivediamo e approfondiamo vecchie conoscenze, mentre le nuove si fanno comunque notare all'interno del ricco cast.
Si tratta di un secondo volume più improntato all'azione, ma non mancano le parti riflessive. La conclusione è dolce ma non scontata, per una lettura che mi ha davvero sorpreso.