«Io sono un composto di atomi senza emozioni e mi nutro delle vostre. Mi piace studiarvi, capirvi, mi affascinate. Siete uomini e donne che combattono con le emozioni, ma non potete vivere senza di esse. Ricorrete a me quando vi sentite vuoti, ma a volte provate sensazioni così forti che dovete usarmi per fermarle e farle tacere. Buffo, vero? Vi racconterò come vi vedo dal vetro di una boccetta, come il passeggero Iggy dai treni di Berlino. Sarà un viaggio fra le strade lastricate e i sentieri polverosi che si snodano dentro di voi; vedrò le vostre giornate di sole e gli uragani che vi scuotono e insieme incontreremo gente, ai margini della via».
3.75/5 un'interessante raccolta di racconti in cui le vicende vissute dai protagonisti sono viste attraverso lo "sguardo" della dopamina, la molecola psicoattiva del titolo, che risulta forse un po' troppo umanizzata. questo toglie parte dell'originalità dell'idea dalla narrazione stessa; se il narratore fosse stato una persona qualunque, non ci sarebbe stata quasi nessuna differenza.
3,5 stelle. Ho letto il libro in un paio d'ore: é scorrevole; in generale mi piacciono i libri di racconti, e questo non fa eccezione. Alcune storie mi avrebbe fatto piacere che fossero state portate avanti, ma il senso del libro era un altro. Devo dire che é stata una piacevole passeggiata.