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The Great Stories and Short Novels of D.H. Lawrence

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Rare Book

1138 pages, Paperback

First published January 1, 1989

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About the author

D.H. Lawrence

2,272 books4,259 followers
David Herbert Richards Lawrence was an English writer of the 20th century, whose prolific and diverse output included novels, short stories, poems, plays, essays, travel books, paintings, translations, literary criticism, and personal letters. His collected works represent an extended reflection upon the dehumanizing effects of modernity and industrialisation. In them, Lawrence confronts issues relating to emotional health and vitality, spontaneity, human sexuality and instinct.

Lawrence's opinions earned him many enemies and he endured official persecution, censorship, and misrepresentation of his creative work throughout the second half of his life, much of which he spent in a voluntary exile he called his "savage pilgrimage." At the time of his death, his public reputation was that of a pornographer who had wasted his considerable talents. E. M. Forster, in an obituary notice, challenged this widely held view, describing him as "the greatest imaginative novelist of our generation." Later, the influential Cambridge critic F. R. Leavis championed both his artistic integrity and his moral seriousness, placing much of Lawrence's fiction within the canonical "great tradition" of the English novel. He is now generally valued as a visionary thinker and a significant representative of modernism in English literature.
http://en.wikipedia.org/wiki/D.H._Law...

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Profile Image for Anna Prejanò.
127 reviews36 followers
September 23, 2012
"Lei rimugina sulla sua bellezza quanto io sulla mia rabbia. Sia saggia e faccia amicizia con la rabbia. Questo è il modo di lasciare sbocciare la bellezza."

Lawrence è un genio. Il messia di una rinascita spirituale e di una resurrezione sessuale. Come ha scritto Harold Bloom, è caduto in disgrazia perché politicamente e culturalmente scorretto ("Egli nasconde il suo autoerotismo, depreca l'orgasmo femminile ed elogia il rapporto anale eterosessuale"), ma risorgerà come la fenice.

Questa raccolta è ponderosa nelle sue mille pagine, e richiede lettura paziente e attenta, che sono disposta a dedicarle perché mi dà piacere. Proprio la cura e l'intenzione richieste sono un piacere in quanto tali e regalano momenti di preziosa intimità. Non sai quando troverai le vere perle, ma sai che ci sono. Poi ti imbatti in un racconto come "L'ufficiale prussiano" e puoi solo chiudere il libro, per goderti lo stupore.
Attenzione: da pagina 672 tutti CAPOLAVORI (un consiglio per una lettura più rapida dei racconti).

Tra Natura e Cultura, Vita e Morte, si recita a soggetto un dramma con mille sfaccettature e due soli attori: il Maschio e la Femmina, il vecchio Adamo e l'eterna Eva. Lui mantiene dentro di sé qualcosa di feroce e tenero, lei ha la capacità sorprendente di liberarsi dalla coscienza individuale: "Non avere anima. Non ce l'ho mai avuta, a pensarci bene. Me l'hanno sempre appioppata. L'anima era l'unica cosa che ci univa: grazie a Dio se n'è andata. Tu non hai perduto la tua? Quella che sembrava angustiarti, come un dente cariato?". La cosa non va a finir male solo se la Femmina ONORA il Maschio e il Maschio ADORA la Femmina. Il mondo della Natura è un Eden che non è mai esistito, cui si anela per la sua completa alterità, popolato di bestie divine, incomprensibili, pericolose, affascinanti. Persino il coniglio è un piccolo dio:

"Non lo vedi seduto lì, in quel suo angolo di mondo, piccola palla di silenzio e di conigliesco trionfo? Non vedi il lampo dei suoi occhi? Non capisci che perfino quella sua immobilità significa che tutto il mondo è "merde" per lui? Nessuna maggiore consapevolezza di sé di quella del mite. E se l'angelo vendicatore sotto forma di fantasmatico furetto lo colpisce, ecco il grido di terrore di quella piccola cosa immobile soddisfatta di sé, in un angolo. Il fuggitivo cade, ma anche da caduto resta alta la sua bianca coda. Perfino nella morte sembra dire: - Io sono mite, io sono giusto, io sono il coniglio; tutti voi siete malfattori e sarete bien emmerdés".
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