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La Maledizione del Vampiro

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Romanzo gotico ambientato in un piccolo paese del sud Italia dei nostri giorni, che rispolvera una delle figure più tetramente leggendarie dell’Europa orientale di qualche secolo la contessa Erzsébet Báthory, una sorta di Dracula al femminile, passata alla storia per essere stata accusata di aver fatto sparire e uccidere centinaia di fanciulle di campagna al fine di usarne il sangue come elisir di giovinezza. Un antico libro maledetto e una frase pronunciata con leggerezza da un giovane scettico spalancano le porte dell’incubo ed Erzsébet Báthory, pericoloso vampiro esiliato da quattrocento anni in una tomba, si ritrova a vagare sulla terra.

335 pages, ebook

Published September 3, 2018

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About the author

Amelia Agnusdei

4 books2 followers
Amelia Agnusdei nasce a Taranto il 29 maggio 1990 ed è residente a Lizzano, un piccolo paese in provincia della città natale.
Nel 2009 completa gli studi classici presso il Liceo Aristosseno di Taranto per poi iscriversi all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, laureandosi in Giurisprudenza nell’ottobre del 2016 con una tesi in Filosofia del Diritto intitolata "Cinema e Diritto di fronte alla morte".
Interessata da sempre alle materie umanistiche, in particolare storia, filosofia e letteratura, si dedica durante gli anni di studio universitario alla stesura del romanzo d’esordio "La maledizione del vampiro", che viene pubblicato nel 2018.
Nel 2023 pubblica il thriller psicologico "Redemption for my pathos".
Dal 2023 lavora come grafica e operatrice editoriale per la Casa Editrice Distruttori di Terre, con cui nel 2024 pubblica la raccolta di racconti "Orrori d’autunno".
Grande appassionata di Rock progressivo, Heavy e Black Metal, nel tempo libero si occupa di fotografia.

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Displaying 1 - 4 of 4 reviews
Profile Image for Light of Astarte - Bookgram.
128 reviews13 followers
November 9, 2020




Recensione: 4 stelline e mezzo su 5
Mi sono sentita ritornare ragazzina riguardo questo libro autoconclusivo (a mio malgrado, perché se l’autrice ne avesse fatto una saga, l’avrei letta volentieri tutta!).
Il gotico è un genere che leggevo da ragazzina, intendiamoci, ho iniziato a leggere verso i 15 anni, non ero dedita ai libri, anzi! 
 amica, un’accanita lettrice, nella libreria della mia città. Insomma, facevo la candela, mentre lei si comprava pile e pile di libri, mentre mi annoiavo nel leggere le stesse trame: tra vampiri depressi e ragazze fatalmente e noiosamente pure. 
Probabilmente il mio odio per i vampiri è nato per il trauma della serie di Twilight e Vampire Diaries, insomma, non riuscivo a capire come mai tutte le ragazzine, eccetto me, morivano per quel tipo di letteratura!
Un pomeriggio, l’ennesimo in libreria tra Stephen Meyer e Asia Greenhorn, trovai un libro che parlava di una necromante adolescente.
Insomma: la letteratura goth mi ha inoltrata nella lettura e dopo 10 anni (all’età di 24 anni) ho aperto questo @lightofastarte.
Nel corso della mia vita ho letto molti generi: paranormal, erotic, romance e il fantasy in ogni sua sfumatura! Ma ho sempre trovato pochissimi libri che mi ricordavano lo stile dei primi libri che ho amato (e che ho ancora in camera, sono i libri più preziosi che ho!).
Avevo paura che con la “Maledizione del Vampiro” si scendesse nella classica storia d’amore stopposa tra la fanciulletta ed il bello tenebroso.
MENO MALE CHE NON E’ COSI’!
Lo consiglio tantissimo a tutti coloro che amano gli ambienti di necromanzia! Lasciamo stare che si tratti un un vampiro in particolare, la leggenda narra che Erszebet Barthory fosse un’assassina seriale, la sua figura ed analisi psichiatrica è raccolta in “I Serial Killer”, un saggio dei criminologi Ruben De Luca e Vincenzo Maria Mastronardi.
Ho trovato interessante la figura di Erszebet cosi storicamente accurata, certo c’è un po’ di elaborazione personale della scrittrice, ma Amelia è riuscito a rendere il libro così…non macabro scendendo nello squallido, come accade molte volte nelle realtà splatter (stoppose e senza senso a volte), il libro mi ha trasmesso totalmente quell’aurea così gotica, carica di spettri e spiriti attorno a me.
E’ stato un ritorno alle origini.
L’ho amato , l’ho semplicemente divorato in 24h.
Avrei voluto più capitoli riguardanti la parte storica del libro, li ho trovato i più avvincenti. 
Spero che l’autrice faccia un secondo libro estendendo il punto di vista di Erszebet ma nel 1600, ampliando la sua storia.

-Astarte
Profile Image for Cristina La Comntesse noir .
205 reviews15 followers
October 9, 2021
Sono passati quasi centocinquant’anni dalla pubblicazione del Carmilla, di Joseph Sheridan Le Fanu. E ne sono passati centosettantadue dalla morte di Edgar Allan Poe. Se si considerasse l’intera storia dell’umanità dagli albori ai giorni nostri, ci renderemmo presto conto di quanta minima sia la distanza tra noi e questi due autori, i quali infiammano l’immaginazione con tragiche e seducenti ombre tanto da potersi definire ancora oggi squisitamente pop. Se pensate che una delle sottoculture più conosciute e in voga ancora oggi omaggia Poe e Le Fanu direttamente, ossia quella goth, allora avrete ancora più modo di comprendere ciò che intendo. L'influenza che questi autori e l’intero movimento della letteratura gotica di stampo tardo-romantico ha avuto su una vastità di generi che oggi sono così popolari, tanto da far nascere una moltitudine di scene locali che ha dato un contributo importante alla cementificazione dell’opere di questo stampo.

La Maledizione Del Vampiro, scritta d’Amelia Agnusdei e disponibile su Amazon tramite la piattaforma Kindle, s’inserisce con forza ed eleganza in questo solco. La connessione tra una Erzsébet Báthory, nobile contessa che aveva una fissazione morbosa per la giovinezza e disposta a tutto pur di ottenerla, compreso il massacro di centinaia di giovani, specie ragazze della sua servitù, e a bere il loro sangue, con il mondo vampiro è evidente. In poche parole, fu forse la più prolissa serial killer della storia. Fu nella memoria di questo spietato personaggio storico che nacque Carmilla, allo stesso modo del fu Vlad III detto l’Impalatore, il quale invece ispirò la controparte maschile di cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare: Dracula. Amelia Agnusdei lo sa bene, e con La Maledizione Del Vampiro ha voluto deliziarci con una vena (non perdonatemi il gioco di parole) di gotico italiano la cui trama semplice sa guardare indietro nel tempo, verso quei capolavori partoriti alle origini del cinema horror.

Il calore della Sicilia, che è anche la mia terra natia, in una cornice che sa fondere folklore e incubi antichi quanto l’Uomo. Uno stile capace di farsi dettagliato e dinamico, seguendo un preciso ritmo narrativo che personalmente ho gradito tanto. Stiamo parlando di quasi quattrocento pagine, e tenere alta l’attenzione del lettore per così tanto non è facile. Ci vuole una certa mano, ben allenata, nonché una padronanza della materia adatta per poter condurre il lettore dall’inizio alla fine mantenendo alto l’interesse. Personalmente considero questo un ottimo acquisto.

Se volete concedervi il lusso di un buon romanzo gotico, dalla trama semplice e di qualità, sfogliate queste pagine e lasciatevi avvolgere dalla vicenda che vede il ritorno della più iconica villain femminile della storia. Vi sembrerà come vedere una vecchia pellicola horror degli Anni 80, ve lo posso garantire.
Profile Image for Sara.
23 reviews4 followers
March 14, 2023
“É straordinario pensare come, a prescindere da quello che si concepisce o ci s’immagina, ci ritroviamo sempre a dover affrontare delle conseguenze che, in un modo o nell’altro, riescono a cambiare il nostro modo di vedere le cose”

Buongiorno readers,
Vi piacciono i libri con i vampiri?
Non parlo dei vampiri fighi e cangianti dei paranormal romance, parlo di quei vampiri che turbano i tuoi sogni e che ti fanno sussultare se senti un rumore mentre stai leggendo e sei a casa da sola!
Che é poi quello che é successo a me leggendo “La maledizione del vampiro” di Amelia Agnusdei con la cara contessa Erzsébet Báthory.

Alex La Morte, che gestisce insieme al cugino Eric la libreria dello zio Valerio in un paese della provincia di Taranto, trova sul bancone del negozio uno strano libro antico che capisce subito essere di magia nera. Parlandone con lo zio scopre che contiene una maledizione terribile che riguarda la contessa Báthory, detta anche la Sanguinaria, e la leggenda narra che il suo corpo si trovi proprio nel cimitero di Taranto.

Non vi svelerò altro della trama, vi rovinerei la bellezza della lettura di questo libro che non é un semplice horror che prende le radici dalla leggenda di un personaggio realmente esistito, ma è anche una fonte di moltissimi concetti e teorie filosofiche che mi hanno davvero fatta riflettere su molti aspetti della vita e della religione,finanche al mio personale approccio con Dio e con il soprannaturale.

Questo aspetto del libro però non lo rende noioso, l’autrice é stata molto brava ad inserirli in contesti molto differenti tra loro arricchendo una trama già di per se avvincente con tantissimi colpi di scena che ti fanno venire sempre più voglia di proseguire nella lettura.

La storia viene divisa in due archi temporali diversi, il 2012 che é il presente dei nostri protagonisti e il passato della contessa.
In entrambi i casi le scene, i luoghi e i personaggi sono tutti ricchi di dettagli che ti trasportano nella storia, quasi come fossi stata presente.

Inquietante al punto giusto anche per me che sono una fifona, lo consiglio a chi ama le storie dove paranormale e vita vera si fondono.

Il finale poi é un vero colpo di genio!
Profile Image for Alessia.
15 reviews1 follower
October 4, 2025
0.5⭐
Non mi è piaciuto per niente forse anche perché mi aspettavo altro.

Pensavo innanzitutto che la storia si concentrasse molto di più sulla Contessa Erzsébet Báthory invece è tutto una corsa per uccidere il vampiro.
Il personaggio della contessa non era così centrale e avrei preferito uno sviluppo più chiaro e lineare del suo legame con Azazel.

Nonostante fosse ambientato a Taranto, vengono citati solo i luoghi, ma senza sfruttare la città al massimo. Non ho ben capito la necessità di cambiare ambientazione senza valorizzarla.
Si parla di una figura storica su cui si poteva costruire una bella storia ambientata in Ungheria, nel suo contesto originale, ma si è scelta un altro luogo (più che valido) senza renderlo particolare, senza descrivere com'è Taranto e perché fosse così importante per lo svolgimento della storja.
A parer mio, le ambientazioni gotiche dell'Ungheria rimanevano la scelta migliore.

A livello di personaggi ero solo interessata a Erzsébet e invece prendono più spazio i punti di vista degli altri personaggi che sono solo concentrati sull'eliminare la minaccia.
Eric che sembrava dover essere il personaggio più rilevante perché legato al vampiro, sia per esperienze di vita che per la maledizione, risulta essere inutile.
I due personaggi ungheresi introdotti più avanti nella storia non hanno rilevanza se non per l'amuleto.
Oltretutto penso sia tutto troppo dialogato, tutto troppo spiegato e questo fa sparire la suspense e toglie lo spazio ad altre scene che permettono di crearla.
Azazel è un un controsenso soprattutto per la sua natura corrotta e maligna. Il suo rapporto con la contessa non viene elaborato abbastanza.
I sentimenti di Greta erano per lo più irrilevanti.

La fine è piena di elementi ammucchiati che creano confusione.
Un sacco di avvenimenti con tanto di apocalisse di non morti non necessaria.

L'unica cosa che mi sento di salvare sono le riflessioni filosofiche tra i personaggi.
This entire review has been hidden because of spoilers.
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